Doomed from the start, o anche: la filosofia degli addii dei Kasabian

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Dal video di Goodbye Kiss, Kasabian

Dal video di Goodbye Kiss, Kasabian

Posso dirlo? L’ultimo dei Kasabian non mi entusiasma. You’re in love with a psycho anticipa il nuovo album For Crying Out Loud! in uscita il 28 aprile, sesto album della loro carriera, scritto e prodotto dal cantante e chitarrista del gruppo, Serge Pizzorno.

Forse sono troppo alte le aspettative nei confronti di questo gruppo originario di Leicester che con i primi cinque album è sempre rimasto nelle classifiche internazionali.

Fanno parte della band sin dagli esordi il cantante Tom Meighan, il chitarrista Serge Pizzorno e il bassista Chris Edwards e dal 2005 anche il batterista Ian Matthews. Nel 2006 Christopher Karloff, co-autore delle canzoni con Serge e polistrumentista, ha lasciato il gruppo.

Tre anni ne hanno segnato il successo: nel 2004 è uscita la hit che li ha lanciati oltremanica, Club Foot; nel 2005, quando hanno aperto i concerti del tour di Don’t Believe the Truth degli Oasis; nel 2012 è uscita Goodbye Kiss. È la canzone delle storie impossibili, quelle che animano cinema, musica e letteratura mondiale da quando il primo uomo scese dall’albero: incontri carichi di entusiasmo che sono destinati a rimanere punti cruciali di due strade che vanno in direzioni diverse; cammini percorsi insieme che avremmo voluto durassero di più, però non e possibile.

Il chitarrista, e principale autore della canzone, Serge Pizzorno disse a Q Magazine: «Parla di una relazione che porta all’auto distruzione, grandiosa per un breve periodo ma che sai che non potrà durare, o uno dei due si farà male».
Condannati dall’inizio ci siamo incontrati con un bacio d’addio, commenta poetico.


Hai detto che non importa, che è difficile trovare l’amore
Forse i giorni a disposizione sono finiti, abbiamo trascorso troppo tempo in silenzio
Aprì gli occhi, cosa vedi?

Cambiando lentamente, voltandosi indietro, vedi, non c’è parola che possa cambiare tutto questo
tu sei fuori posto, io scazzato
Me ne vado come avrei dovuto fare, diventerò l’uomo che dovevo


Chissà cosa significa quel “è difficile trovare l’amore”. Che è meglio accontentarsi e non cambiare nulla per non rischiare? O che dobbiamo accettare il rischio di sbagliare?

Mi piace pensare che il senso di quel verso sia il secondo. Come se chi ha scritto il testo volesse dire: riconoscere che la relazione che abbiamo costruito non significa fallire, ma accettare che questo fa parte della vita.

A volte ci piace fermarci a riflettere e provare a rileggere episodi e storie. Se spesso questo è utile per capire meglio, altre rischiamo di vederci situazioni distorte. Ci convinciamo che sarebbe potuta andare in un modo totalmente diverso. Uniamo i puntini, ma creiamo un disegno nostro. Apri gli occhi significa proprio: affronta con me la realtà.

Immaginiamo discorsi che avremmo potuto dire e che avrebbero cambiato la storia. Il testo lo ripete, ostinato: nessuna parola ci avrebbe salvato. Se un rapporto non deve andare, non va. Non per una frase non detta ma per tutto quello che ci sta dietro.


Il Rock and Roll ci ha fatto impazzire
Spero che ci rincontreremo prima o poi
Tu andrai per la tua strada ed io per la mia


Ricordare non deve essere un processo di costruzione di alibi e neppure un modo per non guardare il presente con le sue opportunità. Rispettarsi vuol dire essere sinceri, essere sinceri vuol dire ripartire e non fermarsi. Ricordare può essere un modo per realizzare quanto abbiamo ricevuto e imparare dai nostri errori, lasciando andare il passato senza vederci un’occasione di felicità perduta.

Abbiamo ricevuto molto e dato molto. “È stato meglio esserci amati che non esserci mai incontrati”, scriveva De André. Abbiamo intersecato le nostre vite per lo spazio di un pezzo di strada percorso insieme. Senza accorgerci, ci siamo influenzati e persino un poco cambiati a vicenda.

Goodbye kiss non è il racconto di un percorso a cui si rinuncia per paura, ma di una presa di coscienza della verità della relazione. Tutto ci rende quello che siamo e  se capiamo che qualcosa non è giusto per noi, non dobbiamo avere paura di lasciarlo andare.

Ogni evento, tranne la morte, ha una promessa scritta in inchiostro indelebile, che per quanto stampata piccola assicura: la storia continua.Zygmunt Bauman

About author

Ilaria Arghenini

Ilaria Arghenini

Mi piace ascoltare racconti e viaggiare in treno, e questo è la causa di tutto: perché mi tocca leggere abbastanza da dover porre ad altri le domande che restano, e a volte trascrivo quello che ne scaturisce. Vivo in un piccolo paese della bassa lombarda, ho studiato lingue e letteratura, sto poco ferma, mi piacciono molto poco le foto e ascolto spesso the Killers.

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