Roberto Bolle and Friends: da Vivaldi ai Radiohead

0
Roberto Bolle and friends © partedeldiscorso.it / Milena Vesco

Roberto Bolle and friends © partedeldiscorso.it / Milena Vesco

A questo punto del tour Roberto Bolle and Friends posso dirvi che il sottotitolo, Un viaggio imperdibile nella bellezza della danza, è più che mai azzeccato.

Soltanto durante gli inchini e in pochi momenti dei balletti ho potuto scattare queste foto che certamente non possono contenere quel movimento che ha incantato il teatro Europaditorium a Bologna, ma possono mostrarvi quei corpi muscolosi che, quando si muovono, sembrano sconoscere l’attrito dell’aria.

In veste sia di interprete sia di direttore artistico, Roberto Bolle ha preparato uno spettacolo eclettico diviso in nove brani dagli stili differenti, che spaziano dal classico al contemporaneo, ma che si intrecciano organicamente per regalare al pubblico emozioni fortissime e indimenticabili, riuscendo a evitare ogni incoerenza che ci si aspetterebbe da uno spettacolo tanto variegato.

I brani comprendevano: estratti dalle Quattro Stagioni di Vivaldi, Asphodel Meadows, Canon in D Major, Il Corsaro, Pas de deux da Proust ou Les Intermittences du Coeur, Revolving Doors dei Radiohead, Caravaggio, Esmeralda, Step Addiction di René Aubry.

Una delle caratteristiche di questo magico spettacolo di danza è il corpo di ballo, in cui non ci sono protagonisti e ballerini minori, ma solo grandi artisti tutti protagonisti, ognuno del suo brano. Naturalmente Bolle si presenta sul palco più degli altri, alternando i brani tra la sua danza e quella dei suoi “Friends”.
Gli artisti sono in tutto nove, di cui tre donne e sei uomini, quattro italiani e cinque ballerini dal resto del mondo.

Il tour prevede ancora undici imperdibili date e si concluderà alla Scala di Milano il 18 ottobre. I biglietti partono da prezzi davvero stracciati, quindi non perdete tempo prima che sia tutto esaurito!

About author

Milena Vesco

Milena Vesco

Nata ad Alcamo, in Sicilia. Ha preso molto sul serio il fatto che "in principio era il Verbo" e adesso studia Comunicazione a Bologna. Potrebbe ottenere il Guinness World Record per il maggior numero di collant sfilati, ma il suo obiettivo principale è diventare ogni giorno se stessa.

No comments

Potrebbero interessarti

Collage con ritratto di Mikhail Bulgakov, autore de Il Maestro e Margherita. Opera di Heather Hermit, per il State Mikhail Bulgakov Museum

Ma quanto è rock Bulgakov

[caption id="attachment_10357" align="aligncenter" width="1170"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi