La cultura su YouTube: simpatia, ironia e infotainment

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Dieci ragazzi italiani che fanno cultura su YouTube

Dieci ragazzi italiani che fanno cultura su YouTube

E se YouTube fosse la nuova frontiera dell’informazione culturale?

Oggi il linguaggio dei quotidiani e dei periodici è ritenuto “antico” e obsoleto rispetto al fascino dei nuovi formati. Questa diffidenza, allontana il pubblico dalle edicole e lo spinge verso gli schermi, che offrono una comunicazione meno faticosa e più piacevole per l’occhio. L’editoria in generale naviga in cattive acque: già nel 2014 una ricerca dell’Istat stimava che meno della metà degli italiani aveva letto (almeno) un libro nell’arco di un anno. A una domanda debole però corrisponde un’offerta sempre più ampia, tale da disorientare i potenziali lettori che finiscono per andare a colpo sicuro puntando sui propri autori e generi preferiti, scegliendo di non accettare il rischio di cimentarsi con letture diverse dal solito. Così facendo, tuttavia, limitano il proprio sguardo sul mondo a una sola prospettiva.

Inutile girarci intorno: i nativi digitali non sono abituati a leggere i giornali. I motivi sono facilmente intuibili: le pagine sono grandi e sottili, sfogliarle è scomodo e non è facile seguire il filo di un discorso senza essere continuamente sollecitati da scritte in grassetto o contenuti multimediali capaci di catturare la nostra attenzione. I giovani non sono disposti a spendere né tempo né soldi: si informano soprattutto attraverso i social network (il passaparola 2.0) e – in minima parte – tramite i telegiornali, che seguono distrattamente mentre giocano con il cellulare. La tv è un rumore di sottofondo, la mente viaggia altrove. Mentre il dito scorre sullo schermo, lo sguardo sfiora decine di argomenti diversi senza mai approfondirne nessuno.

Ogni giorno in edicola esce un nuovo supplemento culturale allegato a una X testata, ma sono talmente tanti che sembrano tutti uguali e non ci si fa più caso. Siamo interessati solo a quello che la rete ci offre, sappiamo di una mostra grazie all’evento su Facebook. La rete fa concorrenza alla carta stampata nel settore dello svago e dell’intrattenimento, ma è possibile scovare anche blogger, creator (produttori di contenuti) e influencer (utenti molto seguiti) che utilizzano la piattaforma di video-sharing o i social come mezzo per avvicinare gli utenti e in particolare i giovanissimi a prodotti culturali di vario tipo. Chi sono? Laureati, studenti o semplici appassionati che si presentano al pubblico con il proprio nome o con uno pseudonimo e fanno informazione in modo gratuito e non convenzionale. Prima di scrivere un articolo o girare un video si documentano e compiono ricerche approfondite, si cimentano in attività intellettuali, ma espresse in modalità diverse dal classico articolo. I video devono essere esteticamente belli, colorati e con titoli accattivanti. Giovani che parlano ai giovani.

Il format più utilizzato è quello della video-recensione. Si ha l’impressione di un contatto diretto tra chi si rivolge alla telecamera e chi lo guarda attraverso lo schermo. È come ascoltare un amico, per questo è una comunicazione efficace: ha un non so che di intimo e familiare che piace. I creator sono abili nell’affrontare ogni argomento con simpatia, ironia e spontaneità. Le parole frequenti e il modo di gesticolare sono peculiari e li distinguono l’uno dall’altro. Intorno a essi si crea una community capace di riconoscere e apprezzare questi piccoli dettagli. Così come i lettori di una volta si affezionavano alla firma del giornalista e gli spettatori si sono affezionati ai personaggi televisivi, gli utenti si affezionano al volto dello youtuber e alle sue piccole manie.

La recensione audiovisiva ti dà lo slancio perché conosci la persona, perché conosci i gusti – se la segui da un po’ – perché sai se fidarti o meno. Perché c’è dietro la personalità della persona che ne parla.Matteo Fumagalli, booktuber italiano

La strategia è quella dell’infotainment (informazione + intrattenimento): si alternano contenuti leggeri a contenuti più seri, non mancano video tag, rubriche e liste di curiosità. Non si può negare che la piattaforma multimediale sia invasa da video futili (i più cliccati sono parodie, gameplay, challenge e scherzi di dubbio gusto) ma c’è anche chi produce contenuti che avvicinano le nuove generazioni ai prodotti culturali di qualità, analizzandoli in base alle proprie conoscenze e segnalando ai propri follower le novità più interessanti.

Non tutti sono nell’Olimpo degli youtuber più famosi, ma alcune di queste “webstar” sono diventate molto influenti nel loro ambito, tanto da essere invitati come ospiti alle fiere del libro (o ad altri eventi culturali), ricevere richieste di collaborazione da parte delle aziende e, nei casi più fortunati, intervistare i propri beniamini.

10 canali YouTube che fanno informazione culturale

  • Ilenia Zodiaco (29.206 iscritti – 3.080.640 visualizzazioni): laureata in lettere, sta prendendo una seconda laurea in comunicazione. Parla soprattutto di libri, in particolare romanzi ma anche qualche saggio. Ogni tanto demolisce qualche Young-Adult (letteratura per ragazzi) trash per divertire i suoi iscritti. Rubriche:
    Book Haul
    ; Saggiamente; #sceglindipendente; Focus on; Consigli di lettura.
  • Matteo Fumagalli (35.411 iscritti – 3.514.696 visualizzazioni): recensisce classici, saggi, romanzi e libri trash. Aggiorna il canale periodicamente. Rubriche: FumaClassici; Consigli di lettura; Libri dimenticati.
  • Diary of a Bibliophile (10.630 iscritti – 1.001.983 visualizzazioni): consiglia libri. Rubriche: Raccomandazioni letterarie; Letture del mese; recensioni.
  • Victorlaszlo88 (128.632 iscritti – 18.337.727 visualizzazioni): tra i canali che trattano prodotti culturali è uno dei più seguiti, recensisce principalmente film e serie tv. Rubriche: Movieblog; #RoadtoOscar.
  • Barbie Xanax (55.303 iscritti – 6.165.347 visualizzazioni): laureata in teoria e critica cinematografica, recensisce serie tv e film italiani e stranieri, vecchi e nuovi, di molti generi diversi. Collabora con Screen Week. Sul suo canale è possibile trovare playlist che vanno dal cinema francese ai film di fantscienza.
  • Lorenzo Signore (15.052 iscritti – 702.323 visualizzazioni): recensisce film e serie TV. Rubriche: About cinema; Il cinema secondo un Signore.
  • Nonapritequestotubo (231.217 iscritti – 20.966.930 visualizzazioni): menzione speciale per lo youtuber Claudio Di Biagio e la sua rubrica #ILMIOCINEMA.
  • Dario Moccia (252.332 iscritti – 21.209.280 visualizzazioni): la rivincita dei nerd, numeri da capogiro per questo ragazzo che al grido della Nerd Cultura è riuscito a catturare l’attenzione di migliaia di adolescenti, contagiandoli con il suo entusiasmo e la sua passione. Suo è il merito di aver smascherato alcuni stereotipi che bollavano l’animazione come arte minore. Rubriche: Nerd Cultura; Neo Nerd Cultura.
  • Caverna di Platone (47.852 iscritti – 3.748.089 visualizzazioni): tratta principalmente di fumetti e film d’animazione.
  • CIMDRP (31.965 iscritti – 3.982.459 visualizzazioni): la rubrica di Irene #DoReCIM conta ben cinque “stagioni” ed è una fonte di ispirazione per chi si interessa di musica e vuole ampliare la sua playlist. Da quest’anno il canale si focalizza soprattutto sulla tematica del femminismo (molti di voi la conosceranno già per il suo progetto Parità in Pillole), ma questi video sono ancora visibili e vale la pena darci un’occhiata.

Con questi esempi vorrei sfatare il mito che YouTube sia unicamente veicolo di contenuti banali, trash e acchiappaclick. Non posso negare che i video più visti abbiano effettivamente queste caratteristiche, perché sono i generi che “tirano” di più, ma c’è anche molto altro. Gli adolescenti che vedono nel web il loro habitat di riferimento ricercano una comunicazione più conforme alle loro esigenze e sono più disposti ascoltare i consigli dei giovani come loro e a questi youtuber va dato il merito di aver avvicinato un pubblico più ampio a una cultura “di nicchia”.

About author

Elisabetta De Angelis

21 anni, studentessa di comunicazione e aspirante giornalista. Inguaribile romantica, vegetariana, femminista e pacifista. Cerca sempre il buono nelle persone. "Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza" (Seneca)

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