Renzo Rubino, un disco che fa stare bene

0
In foto, Renzo Rubino

In foto, Renzo Rubino

Il gelato dopo il mare è il titolo del nuovo album di Renzo Rubino. E, a definirlo “titolo”, mi sembra di svilire la delicata potenza con cui abbraccia una sensazione di benessere. O la prepotente delicatezza con cui custodisce una sensazione di pace. Il gelato dopo il mare è il tramonto alla fine del giorno, quando solo una linea rossa separa l’acqua e il cielo; è la salsedine sulle braccia, i capelli spettinati che assecondano il vento, il sale tra le dita; è la voce di un bambino, il richiamo di una madre, la corsa sulla sabbia per acchiappare l’ultimo strascico di sole. È la tenerezza di un ricordo e la sua malinconia puntuale. Il gelato dopo il mare è già una storia, è un racconto finito. Ed è di un titolo soltanto che sto parlando. Ma, quando ho visto la sua copertina, ho capito che di lì a poco avrei ascoltato più di un bel disco. Ho capito che avrei conosciuto un uomo e la sua leale, timida, poetica verità.

“Poetica” è l’aggettivo giusto, è così che voglio raccontare la cover de Il gelato dopo il mare: è l’istantanea di un tempo preciso, che valica tutti i tempi; è l’istantanea di un amore preciso, che custodisce ogni sentimento possibile; è l’istantanea di un gesto semplice, che sembra conservare tutta la bellezza, la purezza, la tenerezza che esista. Con un titolo e una copertina così spudoratamente sinceri e profondamente poetici, che vestono una sensazione astratta fino a darle un nome, un volto e un ricordo a cui appartenere, non avevo dubbi che il contenuto del disco sarebbe stato all’altezza, se non superiore, al suo involucro perfetto, prezioso e irripetibile.

La sincerità di Renzo Rubino è evidente sin dal proclamo con cui si apre il CD. “Più che una favola bella, è una favola vera, posizione fetale addosso, metà abito nero”, è così che inizia La vita affidata all’oroscopo della Gazzetta. E, ancora una volta, è subito manifesta l’ironia scanzonata a cui Renzo ci ha abituati sin da subito, sin da quel “Prendimi, apparecchiami, poi sorprendimi con un mazzo di fiori freschissimi” che, al Festival di Sanremo di qualche anno fa (quello del 2003, che l’ha visto aggiudicarsi il terzo posto nella categoria Giovani e il Premio della Critica), ci ha fatto sorridere e commuovere. È lì che ho capito il suo talento geniale e garbato, perché Rubino riesce a essere strabiliante, senza aver bisogno di impressionare; geniale, senza alcuna pretesa d’esserlo; profondo, senza mai essere artificiale. È un artista, è nato artista, e il suo talento è il mezzo perfetto per onorare la fortuna di essere quello che è.

Renzo Rubino, Il gelato dopo il mare

Renzo Rubino, Il gelato dopo il mare

“Mi dicevano ‘Lascia la borsa, trova un lavoro, è il momento che cresci’, ma vallo a spiegare a tutti che sono del segno dei Pesci, innamorato della lentezza, se decido di perdermi, mi basta una carezza” canta ancora in La vita affidata all’oroscopo della Gazzetta. E aggiungere qualcosa, fosse anche una parola soltanto, mi sembra ridondante, limitante, svilente. È un limite che m’appartiene, questo. Ma, quando devo raccontare la verità di un artista come Renzo Rubino, sento prepotente la responsabilità di dover restituire intatta la sua sincerità. E, a dirle, certe sensazioni diventano soltanto parole. Ma è a cantarle che certe verità diventano senza tempo. Esattamente come Il gelato dopo il mare, un disco che non appartiene soltanto a questi tempi. È un disco fuori moda, che sarà sempre alla moda. Perché l’onestà non conosce scadenze, nulla limita la lealtà di un artista trasparente, niente di niente.

Ne Il gelato dopo il mare c’è spazio per tutto, per la malinconia e per le risate, per la riflessione e per la leggerezza, per l’ironia e la saggezza. Ed è un disco che suona a festa, con fiati e percussioni che s’attorcigliano fino a restituire, all’ascoltatore, un suono raffinato, elegante, ma estremamente armonico, mai spigoloso. Le melodie orchestrali fanno, di questo disco, un grande lunapark, sembra di poter correre, spensierati, tra le montagne russe di sensazioni che assecondano altre sensazioni, senza mai sentirsi affaticati.

S’ascolta d’un fiato, Il gelato dopo il mare, perché è un disco leggerissimo, un’enorme filastrocca che insegna senza la pretesa di insegnare, che commuove senza la pretesa di impressionare, come accennavo poc’anzi, che emoziona senza l’artificio di confondere. “Sono nudo come le mie scelte”, canta Renzo in Giungla; “Te lo devo dire, si dice ‘ti amo da impazzire, ti amo da morire’, invece fa star bene, ti amo da star bene” dice in Il segno della croce; e ancora “Usi il segno della croce male, lo usi per giudicare e ripulire i tuoi errori”; è in Ridere, poi, che riflette sul dolore, “Non conosco il vero dolore, quello che mi ha sporcato in confronto è coriandolo di carnevale”. Non c’è un brano, all’interno di questo disco, che non sia parte e parti di Renzo, che non restituisca integra la sua natura, l’espressione più fedele di un talento puro.

Il gelato dopo il mare odora di vita, di sudore, quello che scivola sulla fronte e sul buonumore di un giorno felice, di un uomo risolto, di un artista che non conosce compromessi. Odora d’acqua salata, odora di chi torna, di chi ha voluto, sperato, aspettato un ritorno. Ed è bello quasi da far male, da far piangere, mentre una risata è ancora impigliata tra i denti. Io spero che Renzo Rubino arrivi dove merita. Anzi, io spero arrivi a chi merita la sensibilità della sua musica. Spero sempre nella nicchia dei sensibili, ci spero ancora. E ci credo ancora.

About author

Basilio Petruzza

Basilio Petruzza

Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi, "Frantumi" (2012), "La neve all'alba" (2015) e "Io basto a me stesso" (2016) e ha un blog, #tutteleparolecheposso. Ha conseguito la laurea triennale in Lettere, indirizzo Musica e Spettacolo, e la laurea magistrale in Dams, indirizzo Teatro-Musica-Danza.

No comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi