La televisione e le molestie che fan ridere

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Un frame dello "scherzo" andato in onda ad Amici

Un frame dello “scherzo” andato in onda ad Amici

Si sa, i media sono un mezzo di comunicazione fondamentale al giorno d’oggi: ci si affida a essi per informarsi, per acculturarsi, per dare uno sguardo rapido alla società in cui ci si ritrova, essendo loro la sua immagine più diretta. Quest’ultimo aspetto però, se da un lato può presentare il positivo che c’è intorno a noi, dall’altro è perfettamente lo specchio del marciume esistente, sul quale non si possono chiudere gli occhi. Un esempio? Le molestie subite durante i programmi televisivi mandate in onda, vissute con assoluta nonchalance e, anzi, con sorrisi e risate di buon gusto.

Ciò che mi ha portato a scrivere un articolo in merito è quel che è accaduto, poco tempo fa, nel programma Amici di Canale 5 alla nota cantante Emma Marrone: mentre stava provando una coreografia col corpo di ballo, uno dei danzatori ha iniziato a toccare con fare molesto il corpo dell’artista, continuando imperterrito nonostante l’invito, ricevuto da lei, ad allontanarsi e fare il proprio dovere. Il tutto è stato mandato in onda nella puntata del 22 aprile e giustificato dagli autori poiché si trattava semplicemente di uno scherzo – uno scherzo volgare, aggiungerei.

Si è risolta la vicenda tra il divertimento e le risate del pubblico e dello staff del programma (dispiace dirlo, ma anche la vittima dello “scherzo”, Emma Marrone, l’ha presa sul ridere), quando ci sarebbe dovuta essere una reazione diversa in merito all’accaduto. A reagire contro le molestie sono stati maggiormente il pubblico da casa e i media internazionali – e con quest’ultimi di certo il nostro Paese non ha fatto una bella figura! Subito dopo la trasmissione è stata organizzata una petizione per introdurre nuove linee guida per i mass media su come affrontare le molestie sessuali e ha ottenuto più di 10.000 firme.

È grave che proprio tramite uno dei mezzi di comunicazione più usati dalle persone venga veicolato un messaggio profondamente errato: quello secondo cui le molestie possono essere giustificate, secondo cui un comportamento simile nei confronti del corpo altrui è normale e attuabile con estrema leggerezza.

In una nazione come l’Italia dove si viene assolti dall’accusa di stupro usando come difesa la mancanza di urla da parte della vittima, portare sugli schermi una vicenda simile e mostrare alla popolazione come ci si possa discolpare da essa sostenendo soltanto di commettere una semplice beffa, è deleterio e può portare a gravi conseguenze. La molestia non è mai divertente e nessuno mai deve sentirsi libero di compierla. Inoltre, i mass media dovrebbero attuare delle norme più restrittive per far sì che tali atteggiamenti non vengano mostrati in una simile maniera e, così, non far passare messaggi tutt’altro che corretti.

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Elvira Petrarca

Elvira Petrarca

Nata nel 1997, vive di pane e pianoforte. Ama l'arte in ogni sua forma e viaggia sempre con una penna ed un quaderno in mano per poter raccontare ciò che più la incuriosisce.

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