Pellegrino: dove convivono realtà e leggenda [ANTEPRIMA]

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Frame tratto da Pellegrino (Ruben Monterosso e Federico Savonitto, 2017)

Frame tratto da Pellegrino (Ruben Monterosso e Federico Savonitto, 2017)

Pellegrino è un documentario realizzato da Ruben Monterosso e Federico Savonitto, presentato in anteprima mondiale al Biografilm Festival 2017 nell’ambito del concorso dedicato alle produzioni italiane.

Pellegrino è il monte di Palermo. In questo film infatti entriamo proprio nel microcosmo che è il Monte Pellegrino dove la realtà si fonde con la leggenda, con il mito e con la tradizione.

È un film anacronistico, le storie che vengono raccontate non sempre sono chiare, o ben spiegate, ma la forza di questo documentario sta proprio in questo: non è necessario avere una storia lineare e chiara per capire la grandezza di un luogo.

Federico Savonitto stesso, durante la presentazione, ha definito il monte Pellegrino come un luogo a sé stante da Palermo. Un luogo fondamentale per i palermitani, ma che costituisce un microcosmo a sé. Ed il punto cardine del film è proprio la continua interazione tra microcosmo e macrocosmo. E la convivenza della biodiversità.

Le storie raccontate, seppur diversissime tra loro, sono storie di integrazione, di convivenza e convivialità. Ci sono le comunità rom che vedono nel monte e nella “santuzza” (Santa Rosalia, nda) un rifugio sicuro, come le grotte, un tempo abitate dai gesuiti.

Esistono realtà diversissime in una Palermo multiculturale, che da sempre e per sempre è simbolo di migrazione, di spostamenti, di arrivi e partenze.

A tal proposito, mi viene in mente una poesia, o una canzone che conoscevo da piccola, che più o meno fa “siculi, sicani, greci, arabi e normanni, tutti passano di ‘sti banni” (tutti passano da queste parti, nda). Perché la Sicilia, se non fosse stato per tutte le dominazioni subite, sicuramente non avrebbe avuto tutta la ricchezza culturale e popolare che ha oggi.

La fotografia, le immagini del Monte, Palermo di notte, tolgono il fiato. Nonostante sia una produzione low budget finanziata dalla Regione Siciliana e l’Assessorato al Turismo, coglie appieno una realtà bellissima. Un tesoro spirituale che lega sacro e profano insieme.

La storia di Santa Rosalia è profondamente legata a questo posto e, per chi non la conoscesse, vi invito a cercarla, perché, per me, è una storia bellissima – ma forse è perché sono siciliana, quindi potrei essere un po’ di parte.

Grazie a questo documentario ho anche scoperto il legame tra la Santa e il Genio. Chi è il Genio? Probabilmente una divinità pagana che viene sconfitta dalla santuzza, ma che comunque ha una forte valenza ancora oggi, perché considerato il “protettore” dei pellegrini, dei viandanti.

La Sicilia è terra di viandanti e pellegrini e, sicuramente, il monte Pellegrino non può che essere il simbolo perfetto di ciò. Questo documentario, dopo il Biografilm, sarà presentato proprio a Palermo nell’ambito del SoleLuna Festival il mese prossimo.

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Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Alessia, ventenne, siciliana. Sono una grande sognatrice, studio Sviluppo e Cooperazione internazionale alla facoltà di Bologna. Adoro confrontarmi con gli altri, leggere qualsiasi cosa e passare i miei sabati sera davanti al PC guardando tv-series o film. L'arte – in tutte le sue forme – e viaggiare sono, per me, una sorta di processo catartico fondamentale.

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