Viaggio nell'universo degli Starset

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La cover di Vassels, l'ultimo album degli Starset

La cover di Vessels, l’ultimo album degli Starset

Non ho mai nascosto il mio entusiasmo ad alzare la testa verso il cielo e perdermi a guardare le stelle che lo affollano, immaginando mondi lontani, paralleli o del tutto differenti da quello che conosciamo.

È proprio questo che fanno le canzoni degli Starset. Giovane band dell’Ohio che ha pubblicato nel 2013 l’album di debutto Transmissions e a gennaio 2017 il secondo disco, Vessels. Con tematiche rivolte principalmente allo spazio e un sound che richiama il genere fantascientifico, ti prendono per mano e ti conducono tra le vie dell’universo, esplorando nuove galassie. Sia i testi che il sound sono di ottima qualità, con un’attentissima cura ai dettagli, tanto da risultare impossibile la scelta di una traccia migliore dell’altra. Favolosi gli intermezzi tra i brani che rendono ancora più reali la sensazione di essere dispersi nello spazio, di una richiesta di aiuto da parte degli astronauti. Mi sorprende il fatto che nessuna delle tracce sia ancora stata scelta come colonna sonora di qualche film.

Ma non solo: sorprendente è anche la capacità di comparare l’amore all’universo, rendendo il tutto mozzafiato:

At night the earth will rise
And I’ll think of you each time I watch from distant skies
Whenever stars go down and galaxies ignite
I’ll think of you each time they wash me in their light
and I’ll fall in love with you again

Proprio ascoltando le canzoni track by track di Transmissions, il primo album, si può trovare un filo conduttore tra le canzoni, come se narrassero una storia, che può essere interpretata in vari modi: da un eroe di un pianeta lontano che combatte per salvare la propria patria, a due amanti che cercano di ricongiungersi. Insomma, ad ogni ascolto si posso percepire nuove sfumature. E non ci si si annoia mai ad ascoltarle.

Altra cosa inusuale – e molto interessante – è anche la creazione, parallela alla formazione del gruppo, della Starset Society. Società che vorrebbe diffondere “il messaggio” che ha ricevuto da un misterioso segnale dallo spazio e che avrebbe selezionato gli Starset per diffondere tale messaggio, proprio come si legge nel sito del gruppo. Non mi è dato sapere se tale società che opera nello spazio esista davvero, ma l’idea di creare un background per la realizzazione della propria musica – che sconfina nella narrazione – è fantastica. Un ottimo esempio ne è il video di
My Demons
.

Insomma, viaggi nel tempo e nello spazio, stelle e pianeti lontani, avventura, vite e amori in difficoltà. Ascoltare gli Starset è come guardare un episodio di Doctor Who.

Above the clouds, above the storm
Above the earth I am transformed
The energy has set me free
And pulled me through the galaxy
I’ve risen up beyond the sky
I am awake, I am alive

About author

Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia.

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