All'Indiegeno Fest tutto bene... con Brunori Sas

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Si è conclusa anche la quarta edizione dell’Indiegeno Fest al teatro greco di Tindari. L’ultima serata ha visto esibirsi sul palco la bellissima Marianne Mirage, l’esplosivo Artù e Brunori Sas che ha un «cuore INPS in cui batte ancora il rock and roll».

La luna piena ha accompagnato tutti i concerti della settimana, ma a rendere l’atmosfera ancora più magica e suggestiva sono state le stelle cadenti della notte di San Lorenzo. La caldissima serata è stata animata dall’ineccepibile talento di artisti che hanno un seguito non indifferente. Anche chi non conosce le canzoni di Marianne Mirage e Artù si lascia trascinare dalla musica divertendosi. È però con Brunori Sas che il teatro prende vita e ride di gusto alle simpatiche battute del cantautore calabrese.

Chi conosce Dario Brunori sa che ama durante il suo spettacolo fare battute di ogni tipo, ironizzando anche – e soprattutto – su se stesso. Le canzoni si susseguono velocemente. Si inizia con La verità, estratta dall’ultimo album A casa tutto bene.

Personalmente ritengo quest’ultimo album un piccolo gioiello della musica italiana, e sono stata felicissima di sentire tutte le canzoni di questo disco dal vivo. Non mi sarei mai aspettata di emozionarmi ascoltando Diego ed Io oppure ascoltando Don Abbondio. Ovviamente non mancano nemmeno le canzoni più famose, come Lei, lui e Firenze, Arrivederci Tristezza e la bellissima Guardia
’82
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La serata non poteva non concludersi se non con Canzone contro la paura, che oltre ad essere un inno alla musica e al cantautorato, è un inno ad andare avanti nonostante tutto, anche in un periodo storico molto delicato come quello attuale. È una canzone che andrebbe gridata a squarciagola, a pieni polmoni. È un canto liberatorio – almeno per me.

Brunori Sas è un cantautore ormai affermato e i pochissimi posti liberi al teatro greco di Tindari lo dimostrano.

…a volte basta una canzone, anche una stupida canzone, a ricordarti chi sei.

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Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Alessia, ventenne, siciliana. Sono una grande sognatrice, studio Sviluppo e Cooperazione internazionale alla facoltà di Bologna. Adoro confrontarmi con gli altri, leggere qualsiasi cosa e passare i miei sabati sera davanti al PC guardando tv-series o film. L'arte – in tutte le sue forme – e viaggiare sono, per me, una sorta di processo catartico fondamentale.

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