Indiegeno Fest: scoperta di musica e territorio

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Chi legge questo sito da tempo, sa che ormai per me partecipare all’Indiegeno Fest è una tradizione. È una realtà che sta crescendo con gli anni e che attira sempre più persone alla scoperta delle bellissime località che offre il Golfo di Patti (ME). Quest’anno non ci siamo limitati a parlare delle due serate conclusive che si terranno al Teatro Greco di Tindari e che vedranno come ospiti Carmen Consoli e Brunori Sas, bensì abbiamo deciso di godere appieno dell’aria indigena che si respira, partecipando anche ad altre serate, come quella che si è tenuta sulla spiaggia di Patti Marina (ME) e ha visto come ospiti Julico, Chiara dello Iacovo, So Does Your Mother, Renzo Rubino ed Ex-Otago.

Una delle cose belle di questo festival – e non smetterò mai di dirlo – è la possibilità che offre di conoscere nuove realtà, nuovi artisti e buona musica. Julico è un cantante sud-americano trapiantato nelle Marche, che nelle sue canzoni cerca di unire le sue tradizioni indigene con parole e testi in italiano. L’esperimento è assolutamente riuscito e l’atmosfera si anima già. Dopo qualche canzone, è la dolcissima Chiara dello Iacovo a salire sul palco, non prima di aver duettato con Julico. A parte piccoli problemi con gli strumenti all’inizio, la bravura di Chiara mi lascia – personalmente – senza fiato. Provate soltanto a immaginare una ragazza di Asti che parla romano… la sua semplicità e la sua bravura lasciano piacevolmente stupiti.

È poi il turno dei So Does Your Mother – che personalmente non conoscevo – e sono tantissimi! Il gruppo è composto da nove persone che forse facevano anche un po’ fatica a stare su un palco così piccolo. Lo spazio però non li ferma, anzi! È un’ottima scusa per far alzare tutti e iniziare a ballare insieme seguendo un ritmo travolgente. L’atmosfera con Renzo Rubino si calma leggermente: tra un tributo emozionante a Lucio Dalla e canzoni come Il postino, Pop e La vita affidata all’oroscopo della Gazzetta tutta la spiaggia si lascia coinvolgere e diventa quasi un tutt’uno con l’artista.

La luna piena è ormai alta in cielo, lo spettacolo però non si ferma: è il turno degli Ex-Otago. Il gruppo genovese intona le canzoni di Marassi (il loro album). Ma siamo a Patti o a Genova? Facciamo un po’ di fatica a capirlo… una cosa che la Liguria e la Sicilia hanno in comune è il mare… quindi perché non approfittarne?

“È un concerto sulla spiaggia, quindi, vi proporrei, appena finito di suonare, un bel tuffo in queste acque meravigliose. Chi è con me alzi la mano!”

Non sembra vero, ma è realmente finita così. Sono le due di notte e la serata si conclude con un meraviglioso tuffo rinfrescante in acqua… insieme agli Ex-Otago, al team dell’Indiegeno e i camerieri del Lido Maracaibo che hanno ospitato la serata. Siete ancora dell’idea che non valga la pensa esserci? Parafrasando proprio gli Ex-Otago: “Per non esserci all’Indiegeno… ci vuole molto coraggio”.

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Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Alessia, ventenne, siciliana. Sono una grande sognatrice, studio Sviluppo e Cooperazione internazionale alla facoltà di Bologna. Adoro confrontarmi con gli altri, leggere qualsiasi cosa e passare i miei sabati sera davanti al PC guardando tv-series o film. L'arte – in tutte le sue forme – e viaggiare sono, per me, una sorta di processo catartico fondamentale.

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