Iperborea e la magia della letteratura del Nord Europa

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In foto, Pietro Biancardi, editore di Iperborea

In foto, Pietro Biancardi, editore di Iperborea

“Che caldo” è sicuramente tra le cinque espressioni che abbiamo usato più frequentemente nell’ultimo periodo, quasi sicuramente insieme a “Vi prego, non spoilerate Game of Thrones”. Per chi ama leggere e al tempo stesso non può permettersi di fuggire in un posto in cui facciano almeno quindici gradi in meno, esiste una soluzione molto più pratica e quasi ugualmente piacevole. L’alternativa in questione si chiama Iperborea, casa editrice indipendente fondata nel 1987 con il preciso obiettivo di diffondere la produzione letteraria nordeuropea all’interno del nostro Paese.

I titoli pubblicati comprendono classici quanto opere moderne, nonché lavori già presentati in precedenza e oggi riproposti con nuove edizioni e traduzioni. Se non avete mai approfondito le produzioni di autori scandinavi, estoni e islandesi, è molto probabile che la chiacchierata che ho avuto il piacere di fare con l’editore Pietro Biancardi possa convincervi a concludere quest’estate rovente con tra le mani almeno uno dei titoli proposti da questa sorprendente casa editrice.

Quali vantaggi comporta l’essere una casa editrice indipendente?

Come vantaggi, direi praticamente nessuno a parte quello della libertà, del poter fare come ci pare. Per il resto, la libertà ha un costo e si fa sicuramente più fatica. Ma il fatto di essere liberi sotto il punto di vista editoriale, di poter scegliere di pubblicare un libro indipendentemente da qualunque altra valutazione, è una cosa che troviamo impagabile.

Cosa rende la letteratura nordica speciale? Come mai avete deciso di concentrarvi sugli autori nord europei?

La scelta è stata fatta da mia madre trent’anni fa, nell’87, quando ha fondato la casa editrice. Il motivo è che dopo aver vissuto a Parigi per diversi anni ed essersi appassionata alla letteratura nordica, da lei letta in traduzione francese, tornata in Italia si è resa conto che tutti i grandissimi autori che aveva letto in Francia qui erano completamente sconosciuti e mai stati tradotti. Così ha deciso di portarli anche in Italia.

Ci sono ulteriori filtri che utilizzate per scegliere quali titoli pubblicare?

Il Nord è solo il filtro più superficiale. Quello che tutti i nostri libri devono avere, quello che di base cerchiamo, è che siano scritti da autori che abbiano una voce originale, una scrittura incisiva, bella, evocativa, che non siano piatti o che non siano delle copie di altri libri. Il secondo filtro che applichiamo è tematico: i libri scelti da mia madre, ma che continuiamo tutt’ora a cercare, sono testi che abbiano il coraggio di andare al di là dei propri confini e concentrarsi sui grandi orizzonti, sulle vaste domande dell’umanità, sulle questioni irrisolte della società, che siano esistenziali, filosofiche o spirituali. Libri che in qualche modo si interroghino e facciano interrogare il lettore. Ad esempio, uno dei nostri libri più venduti, La vera storia del pirata Long John Silver, ha una ricostruzione storica molto dettagliata di come fosse il mondo della pirateria al di là di miti e leggende. Da questa ricostruzione emerge un quadro molto nitido e originale di come la pirateria fosse un’avanguardia di democrazia e anarchia rispetto alla cultura del Seicento-Settecento; il protagonista è inoltre un esempio di uomo che sacrifica qualunque cosa pur di ottenere una libertà totale. Si tratta quindi di un libro che ha temi storici, politici, sociali ma anche fortemente esistenziali.

Dettaglio della copertina di Atlante leggendario delle strade d'Islanda (Jón R. Hjálmarsson, 2017), edito da Iperborea

Dettaglio della copertina di Atlante leggendario delle strade d’Islanda (Jón R. Hjálmarsson, 2017), edito da Iperborea

La nuova collana Luci è un modo per festeggiare i vostri trent’anni. Quali immagini e temi direbbe che richiama maggiormente?

La collana è composta da classici che vanno dall’800 danese ai classici contemporanei di autori come Gustafsson, Bergman, Lagerlöf. È una collana che raccoglie le “luci” in quanto fari della letteratura del Nord Europa, si tratta di libri che hanno già superato il vaglio del tempo, che però hanno temi talmente universali e forti che oltrepassano proprio il tempo in cui sono stati scritti.

I vostri libri hanno un’estetica che difficilmente passa inosservata. Com’è nata l’idea di realizzarli in questo modo particolare?

Nel 2015 abbiamo effettuato un restyling completo dei libri e anche dell’immagine della nostra casa editrice ma alcuni elementi li abbiamo lasciati com’erano prima: tra questi il formato, l’uso del colore e le immagini delle copertine, che occupano un ruolo predominante. Il formato particolare è dovuto al fatto di voler realizzare qualcosa di diverso da tutti gli altri: mia madre stava portando in Italia degli scrittori sconosciuti di culture altrettanto sconosciute, con nomi spesso impronunciabili e difficili da ricordare, perciò aveva deciso di dare un’impronta forte alla collana, scegliendo un formato che all’epoca non usava nessuno. Negli anni ’80 il formato alto e stretto ce l’avevano solo le guide di viaggi e siccome le piaceva l’idea di esplorare quelle nuove letterature intendendole, appunto, come viaggi, si è fatta ispirare proprio da quei formati. Nel 2015 abbiamo cercato di rinnovare anche i materiali utilizzati: prima i nostri libri, per quanto eleganti e riconoscibili, erano difficilmente apribili e sfogliabili a causa della carta poco adatta a quel formato, per quanto comunque pregiata. Perciò abbiamo lavorato anche per renderli più facilmente accessibili a un pubblico più ampio.

Da tempo organizzate anche corsi di lingua per avvicinare curiosi e appassionati alla cultura del Nord Europa. Questa iniziativa potrebbe considerarsi parte rilevante del lavoro della casa editrice?

Certo. Per noi è una parte importante nata un po’ per caso. Essendo un punto di riferimento per i lettori per quanto concerne il Nord Europa, ci succedeva spesso che ci chiamassero per chiederci, neanche fossimo un’ambasciata, “Dove possiamo studiare lo svedese? Ma voi non organizzate corsi di lingua?”. Così abbiamo fatto una prova, abbiamo contattato la professoressa di svedese dell’Università Statale di Milano e abbiamo deciso di aprire il corso anche ai nostri lettori. Si sono iscritte talmente tante persone che non siamo più riusciti a gestirlo, successivamente abbiamo moltiplicato i corsi di svedese e abbiamo anche aggiunto corsi per studiare le altre cinque lingue nordiche. Adesso abbiamo più o meno trecento studenti l’anno.

Le copertine di alcuni dei titoli che compongono la collana Luci, edita da Iperborea

Le copertine di alcuni dei titoli che compongono la collana Luci, edita da Iperborea

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Quali altri autori contate di pubblicare?

Prima di tutto rimarremo concentrati sul Nord Europa, nel 2017 pubblicheremo alcuni libri dei nostri autori storici. Avremo un nuovo libro di Paasilinna, andremo avanti con la collana Luci e i classici, inoltre ci apriremo per la prima volta anche alla Lettonia e pubblicheremo il nostro primo autore lettone. Per Natale avremo anche i nostri primi libri per bambini: cominceremo con tre e pensiamo di stamparne almeno cinque o sei l’anno, sempre con ambientazione nordica. Inizieremo con due classici e un classico contemporaneo, continuando a seguire la linea generale della casa editrice. Si tratta di romanzi o racconti dotati di illustrazioni ma composti principalmente di testo, pensati per i bambini dai 6-7 anni in su.


Insomma, se siete rimasti incantati dall’idea di avventurarvi in una lettura dal sapore nordico, avete finalmente l’occasione per farlo: che sia attraverso Il libro del mare, un Atlante leggendario delle strade d’Islanda o di magiche Fiabe islandesi, posso assicurarvi che non resterete delusi. E se le parole di Pietro non sono riuscite a convincervi del tutto, credo sia opportuno citare il pensiero dello scrittore danese Olav Hergel.

Sono un tipo eccezionale. Intelligente, spiritoso, affascinante e un vero regalo per gli altri. Probabilmente sono uno dei migliori scrittori europei e tutti dovrebbero leggere i miei libri. In effetti il mondo non sarebbe così grandioso senza di me. Niente, purtroppo, è vero. Ma è così che mi sono sentito quando io e i miei libri siamo stati invitati in Iperborea da Emilia Lodigiani, la modesta, idealista, di classe, fondatrice e dai suoi giovani, entusiasti e brillanti collaboratori. È stato grande. È grande. E lo sarò anch’io.

About author

Melissa Vitiello

Melissa Vitiello

21 anni, tra Napoli e Istanbul. "Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita", diceva Sylvia Plath.

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