Il primo trasloco non si dimentica mai

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Lasciare la casa dei propri genitori: qualche buon motivo per fare il grande passo

Lasciare la casa dei propri genitori: qualche buon motivo per fare il grande passo

Avete mai deciso di lasciare tutto, all’improvviso? La casa dove siete cresciuti, l’ambiente famigliare, i genitori che vi hanno cresciuto, per andare a vivere con il vostro partner? No? Beh, nemmeno io.

Però ho accompagnato il mio ragazzo a cercare una nuova abitazione, nella quale iniziare la propria vita fuori dal nido famigliare e posso assicurare che, per imbarcarsi in questa esperienza, bisogna essere armati di una buona dose di pazienza.

Primo, perché a qualunque agenzia immobiliare decidiate di appoggiarvi, la casa dei sogni non si troverà mai, nemmeno in cent’anni di ricerca. Iniziate a visitare gli appartamenti, ma anche a scartarli: questo è troppo lontano dal luogo di lavoro; questo è perfetto, ma purtroppo l’intermediaria dell’agenzia ha travisato la vostra richiesta e ha fatto dipingere le pareti di verde e si è dimenticata di informarvi dell’aumento delle spese condominiali; questo no perché non ha il garage; questo ricorda troppo casa e via con le lacrime… Insomma, forse più che cercare casa, bisogna cambiare compagno.

Una volta trovato il futuro nido d’amore e aver firmato la proposta di locazione, possono iniziare i festeggiamenti: casa nuova, vita nuova! E guai nuovi, aggiungerei. Sicuramente il contratto non sarà pronto per i tempi prestabiliti, d’altronde è quasi Ferragosto e l’agenzia chiude almeno quindici giorni, l’intera Italia si immobilizza. Meglio approfittare di questo tempo per sistemare la casa, no? Così poi è tutto pronto. Giusto? La settimana di Ferragosto si trasforma, quindi, nella settimana delle pulizie, della sistemazione, della preparazione, delle compere, del gratta e lava, taglia e rivesti, del “mah, questo ci servirà oppure no?”. Che fate due conti e pensate che tutto sommato era meglio non chiedere quelle ferie ad agosto.

Ma ogni volta che poi sarete ospiti dal vostro compagno e aprirete il mobiletto e sarete sempre più soddisfatti del rivestimento che avete applicato insieme; ogni volta che avrete le mani impastate nella farina perché avete fatto gli gnocchi e poi avete passato mezza giornata a pulire la cucina; ogni volta che, appena entrati, sarete semplicemente contenti di come vi rispecchi… ecco, vi guarderete indietro e non vi ricorderete nemmeno della fatica che avete fatto per raggiungere quel risultato.

Se ne avete la possibilità – mi sembra di sentire sussurrare la voce del mio ragazzo – andate a vivere fuori di casa: da soli, con altri coinquilini, con studenti o colleghi, con la persona con cui volete passare il resto della vostra vita. Non aspettate troppo.

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Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia. Classe 1993, veneziana.

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