Red Pill Theory: quando Matrix si mischia al sessismo

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Keanu Reeves e Laurence Fishburne in una scena di The Matrix, da cui la Red Pill Theory prende il nome

Keanu Reeves e Laurence Fishburne in una scena di The Matrix, da cui la Red Pill Theory prende il nome

Che il mondo sia pieno di uomini convinti di sapere cosa vogliono le donne è ormai fatto tristemente noto, quello che forse è meno risaputo è che esistono vere e proprie comunità di individui presumibilmente risentiti nei nostri confronti che si sentono accomunati dalla cosiddetta Red Pill Theory.

Chiaramente il nome fa riferimento al film The Matrix, ma mi rifiuto di considerarlo un punto a favore della causa. Gli attivisti che si riuniscono sotto il nome di questo movimento, invece di rendersi davvero utili e cercare soluzioni agli effettivi problemi che gli uomini e le donne devono ancora affrontare, preferiscono concentrare le loro energie nell’esternare quello che le donne veramente vogliono e, per non farci mancare niente, anche come dovrebbero comportarsi. Il punto saliente delle loro convinzioni, come scrive Rebecca Reid per il Telegraph, è che il femminismo ci avrebbe fatto il lavaggio del cervello, impedendoci di confessare a pieni polmoni che quello che davvero desideriamo è la sottomissione, nonché i tradizionali ruoli di genere.

I redpillati, insomma, si professano portatori di conoscenza e di verità, nonché detentori di uno spirito critico superiore alla media. Il politicamente corretto va ripudiato, la bellezza è oggettiva e misurabile, la genetica determina la qualità della vita, la società occidentale è in piena decadenza: questi i quattro cardini che ogni redpillato deve condividere.

Sembrerebbero avere le idee chiare anche a proposito di ciò che attrae le donne: un bell’aspetto (unicamente perché un uomo bello possiede automaticamente geni migliori), i soldi (cito testualmente da ilredpillatore.org: “Nella scelta di un partner le donne valutano il valore di sopravvivenza e di riproduzione di un uomo”), lo status sociale (perché ovviamente siamo tutte preoccupate della reputazione di qualunque tizio ricco e bello ci porti a prendere un caffè) e, che ve lo dico a fare, la personalità non avrebbe che un’importanza marginale. C’è poi un’attenta analisi dei motivi per cui donne attraenti starebbero con uomini più brutti di loro: abitudinarietà, bassa autostima, scelte razionali (ovvero la scelta di individui inferiori per garantirsi più stabilità e/o fedeltà) e attenzione, caso estremamente raro, “tipe che effettivamente badano molto più della media all’aspetto interiore, ma ovviamente sono casi statisticamente molto rari”.

Perché non sottovalutare la Red Pill Theory

Ora, potremmo farci una risata e lasciare che queste eccelse supposizioni continuino a essere coltivate all’interno di gruppetti di soggetti ipoteticamente frustrati, ma perché mai continuare a lasciarli prosperare senza dire niente?
Nel 2014, il ventiduenne Elliot Rodger ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattordici nelle vicinanze del campus dell’Università della California, suicidandosi in seguito, un attacco per il quale aveva iniziato a prepararsi nel 2012. Per giustificare il suo atto, invece di parlare dei suoi problemi psichiatrici e dei numerosi atti di bullismo subiti da sempre, ha preferito incolpare le donne. Riteneva infatti che fosse inaccettabile, se non un crimine, che nessuna ragazza gli si fosse mai concessa; ragion per cui avrebbe trovato il modo di punirle tutte e di vendicarsi: una delle sue fantasie era di poterle internare nei lager per farle morire di fame.

Lo riconosco, è un caso estremo, ma sappiamo tutti che ci sono tanti, troppi Elliot Rodger al mondo. Forse non tutti imbracciano un fucile e iniziano a sparare a bordo di un auto, ma certamente ci sono quelli che condividono un pensiero semplice quanto pericoloso: “Io mi merito qualcosa, quel qualcosa è una donna, se la donna mi rifiuta è giusto che vada disprezzata”. Per citare la mia ex professoressa di latino, repetita iuvant: le donne non vi devono niente e dovete smetterla di vederle come oggetti che è giusto vi appartengano. Contrariamente a ciò che afferma qualsiasi teoria a cui potreste fare riferimento, non importa quanto siate belli, facoltosi, gentili, disponibili, leali, ricchi o educati.

Il ventiduenne Elliot Rodger, sostenitore della Red Pill Theory, che nel 2014 ha ucciso sei persone e ferito quattordici

Il ventiduenne Elliot Rodger, sostenitore della Red Pill Theory, che nel 2014 ha ucciso sei persone e ferito quattordici

Non trovo che la Red Pill Theory sia misogina, violenta o pericolosa, né ritengo che vada assolutamente ridicolizzata (fanno già un buon lavoro da soli). Quello che ritengo sia giusto sottolineare è che praticamente la nostra intera storia è caratterizzata da uomini che si ergono a portavoci dei desideri, dei bisogni, delle volontà femminili. Personalmente non mi sento minacciata da questi individui, mi sento semplicemente infastidita perché nel 2017, invece di provare a venirci incontro a vicenda, cerchiamo ancora di imprigionare ambo i sessi in categorie, regole, statistiche, comportamenti stigmatizzati che non giovano a nessuno.

Perché complicare l’unica esistenza che abbiamo quando potremmo serenamente accettare che il mondo è pieno di persone diverse che a volte si trovano, si piacciono e scelgono di costruire qualcosa insieme? Oppure che, al contrario, esistano soggetti assolutamente incompatibili nonostante le apparenze? Perché inventarsi teorie e verità distorte solo per illudersi di essere migliori nella propria società, per ergersi a paladini di ciò che va oltre il politicamente corretto? E in ultimo, il quesito più complesso di tutti, quello al quale nessuno è stato ancora in grado di trovare risposta: perché semplicemente non lasciare le donne in pace una buona volta?

“Io posso condurti fino alla soglia, ma la porta devi varcarla da solo”, diceva Morpheus a Neo. La porta che stiamo tutte aspettando che varchiate è quella che dà su un mondo in cui non vi assumiate il pretenzioso onere di pensare per noi.

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Melissa Vitiello

Melissa Vitiello

21 anni, tra Napoli e Istanbul. "Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita", diceva Sylvia Plath.

31 comments

  1. Il Redpillatore 4 ottobre, 2017 at 11:37 Rispondi

    Ciao, sono il creatore di quel sito e vorrei fare alcune precisazioni:
    -Nel sito non è mai fatta una sola volta menzione del fatto che le donne desiderino la “sottomissione”.Inoltre di soluzioni per migliorare la vita delle persone ne proponiamo eccome, solo non ci focalizziamo sullo sviluppo di determinate personalità dato che una personalità seducente non esiste e ti sfido a dimostrare il contrario portando dei fatti, come facciamo noi regolarmente nel sito.
    -Il nostro sito in comune col documentario ha solo il nome.Io personalmente il documentario non l’ho neanche visto e non so neanche di che parli ma alcuni utenti che l’hanno visto mi hanno riferito che tratta cose un po’ diverse da quelle che trattiamo noi.
    -Affermare che la redpill promuova la violenza associandola addirittura ad un serial killer è una accusa pesante.
    Stai parlando di un soggetto psicologicamente disturbato (dimostrato da referti medici) e vorresti far credere che ha agito perché mosso da un ideale redpill, quando, se lo vuoi sapere, io lo uso invece sempre come esempio di bluepill.
    Non a caso il suo problema è che non riusciva a capire come mai le donne non lo volessero nonostante la sua sfavillante personalità.Il suo ego non ha mai ceduto fino alla fine e non è stato in grado di guardare alla sua situazione con obiettività, come invece suggeriamo di fare noi.

    • Melissa Vitiello
      Melissa Vitiello 4 ottobre, 2017 at 12:25 Rispondi

      Ciao, prima di tutto grazie per aver risposto al mio articolo e aver fornito spunti di confronto e discussione.
      Parte delle informazioni riportate sulla Red Pill Theory si riferiscono a come la teoria viene interpretata al di fuori del contesto italiano, in particolare nel Regno Unito e in America, non a caso la fonte di tale interpretazione (prima di passare a quella del blog italiano) è una giornalista inglese. Ho inoltre sottolineato che il caso di Elliot è un caso estremo e non l’ho in alcun modo associato/accostato alla teoria con la quale vi identificate. L’ho citato semplicemente perchè alla base del suo gesto, oltre a considerevoli problemi psichiatrici, c’era un odio targetizzato verso le donne. L’episodio che lo riguarda è un esempio lampante di quanto possa essere pericoloso pensare di avere il diritto di sapere/decidere/dichiarare al mondo cosa le donne vogliano o debbano volere. In ultimo, ho anche scritto che non trovo la vostra teoria misogina o pericolosa, ma credo che il testo sia abbastanza chiaro di suo.

    • Smegma 4 ottobre, 2017 at 12:34 Rispondi

      Ometti la base della redpill, sia mai che qualcuno si convinca… Per natura, uomo e donna hanno sessualità diverse: l’uomo si scopa di tutto mentre la donna è più selettiva. In questo scenario, una donna brutta può scoparsi i figoni e un uomo deve scoparsi tipe inferiori. Le relazioni sì, in teoria sarebbero tra pariestetici, ma sempre più donne le rifiutano per continuare a concedersi ai fighi, almeno finché non hanno bisogno di qualcuno che mantenga loro e gli eventuali figli. Ecco spiegato perché c’è quest’orda di maschi arrabbiatti col cazzo in mano.

  2. johnny-red 4 ottobre, 2017 at 17:54 Rispondi

    carissima signora/signorina Vitiello
    è oltremodo ridicolo far riferimento ad Eliott Rodger in un contesto in cui si parla della redpill definendo i portarori di tale pensiero dei ‘frustrati’, con l’allusione che potrebbero commettere una strage per ripicca contro il mondo.
    La redpill è portatrice di verità assoluta, si dicono cose piuttosto ovvie alla fin fine, che molti preferiscono non sentire per convenienza, perché non ne sono direttamente coinvolti, o perché non si rendono conto della realtà.
    D’altronde a chi importa, tanto per dire, della fame nel mondo? ai diretti interessati, a chi la fame la patisce davvero, non certo a chi ha cibo in abbondanza e vive nell’occidente opulento.
    E ancora, cara Vitiello, è chiaro come il sole che le donne oggigiorno si trovano in una situazione di assoluto dominio, perlomeno in Italia e nei paesi occidentali, in quanto la stragrande maggioranza di loro (se non tutte), sono in grado di ipergamare, scegliendosi cioè un partner più bello e/o ricco di loro, migliorando notevolmente la qualità della vita; mentre un uomo brutto in Italia/occidente, oggigiorno deve condividere con la solitudine, il rifiuto da parte di tutte le donne, le umiliazioni quotidiane, gli insulti, le discriminazione aberranti che lo portano ad uno stato di insetto, invertebrato, più che di un uomo.
    Rifletta sulla condizione miserrima di un uomo brutto, piuttosto che sul resto, è questo il vero problema.

    distinti saluti

    • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 00:13 Rispondi

      Le donne si trovano in situazione di assoluto dominio dove??? Solo perchè alcune donne usano a proprio vantaggio il fatto che voi uomini ragioniate solo con il pene, non vuol dire che siamo noi a comandare. Chiedilo a tutte le donne vittime di stupro o di violenza domestica o alle bambine costrette a sposarsi con uomini del triplo della loro età.
      Ricorda che quando una donna usa i suoi mezzi per ottenere qualcosa da un uomo, è comunque l’uomo, nel pieno delle sue facoltà, a decidere di concedergliela; quando un uomo vuole ottenere qualcosa da una donna invece ricorre alla violenza. Non è colpa nostra se voi siete così facilmente raggirabili. Usate il cervello invece delle parti basse.

      • Smegma 5 ottobre, 2017 at 14:00 Rispondi

        A parte che gli uomini sono vittima di due terzi delle violenze sia da parte di uomini che da parte di donne, quindi è falsa tutta la storia sulla violenza sulle donne.

        Ma ciò che diceva johnny red riguardava le relazioni. I rapporti uomo-donna nel sesso sono sbilanciati perché l’uomo è parte debole, ha meno valore. E’ come un handicappato, che però non viene riconosciuto dallo Stato a differenza del tipo sulla sedia a rotelle.

        • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 20:34 Rispondi

          “A parte che gli uomini sono vittima di due terzi delle violenze sia da parte di uomini che da parte di donne, quindi è falsa tutta la storia sulla violenza sulle donne”
          Guarda questa è proprio ridicola. Non necessariamente falsa, per carità, ma sicuramente fuorviata e male interpretata.
          Capisco il tuo punto di vista riguardo al rapporto uomo-donna nel sesso e in parte sono anche d’accordo, ma sappi che anche le ragazze considerate brutte dagli uomini vengono rifiutate, semplicemente non ne fanno una tragedia perchè, generalizzando, per le donne il sesso non ha la stessa importanza che ha per gli uomini. Il problema però non è questo, ma il modo immaturo di reagire di tutti coloro (uomini o donne che siano) che, dopo un rifiuto, invece di accettare che non possiamo piacere a tutti, incolpano l’altro criticando il suo metro di giudizio.

      • johnny-red 5 ottobre, 2017 at 19:33 Rispondi

        si trovano in una situazione di dominio in quanto hanno l’opportunità, quasi senza esclusioni, di poter ipergamare, ovvero scegliere un partner più bello e/o ricco, e ciò migliora incommensurabilmente la qualità della vita.
        Un uomo brutto non ricco non ha alcuna possibilità di scelta, rischia seriamente di non trovare una donna nel corso della vita, e se per caso la trova sarà sicuramente una donna molto più brutta e probabilmente anche più povera, in pratica ipogamia all’ennesima potenza.
        Lei fa riferimento agli stupri che non c’entrano assolutamente nulla in questo contesto; gli stupri sono episodi sporadici numericamente parlando, la gran parte dei quali commesso all’interno del nucleo famigliare.
        Inoltre io mi riferivo alla condizione femminile nell’occidente, non in alcune parti del terzo mondo in cui effettivamente la donna è in ben altra condizione.

        distinti saluti

        • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 20:41 Rispondi

          Hai parlato di dominio delle donne, ho citato gli stupri (che non sono affatto episodi sporadici) perchè sono uno dei numerosi esempi in cui, ahimè, le donne non dominano affatto, anzi. Per quanto riguarda l’ipogamia, ti assicuro che conosco un sacco uomini e ragazzi in condizioni economiche normali e tendenzialmente brutti che sono impegnati con donne e ragazze più belle e ricche di loro (ed io in prima persona ho avuto un’esperienza analoga). Gli uomini di cui parli probabilmente dovrebbero farsi due domande. Magari se smettessero di piangersi così addosso e di fare i sessisti risulterebbero più gradevoli

          • BF = Tutto 6 ottobre, 2017 at 10:16

            “un sacco uomini e ragazzi in condizioni economiche normali e tendenzialmente brutti che sono impegnati con donne e ragazze più belle e ricche di loro”

            Com’è il titolo che voglio vederlo anche io ?
            Sono appassionato anche io di film di fantascienza

          • johnny-red 6 ottobre, 2017 at 17:45

            mi dispiace, ma nutro dei fortissimi dubbi su ciò che sta affermando; inoltre lei parla di uomini ‘tendenzialmente’ brutti che non vuol dire che lo siano, sta parlando di gente normale, non certo di un brutto vero che per trovare una donna decente dovrebbe essere come minimo milionario.
            Una donna riesce quasi sempre ad ipergamare, persino le donne bruttissime ci riescono, una donna per non riuscirci dovrebbe essere davvero un fenomeno da baraccone. Suvvia, cerchi di essere più realista.

          • Non ti devo niente 7 ottobre, 2017 at 16:32

            Sono molto realista. Io invece vi consiglio di farvi un esame di coscienza se venite rifiutati. Le donne non sopportano il vittimismo (e molte altre cose).

      • johnny-red 8 ottobre, 2017 at 10:01 Rispondi

        Non ci ubriachiamo mica di vittimismo in pubblica piazza, ma questo mi sembra piuttosto scontato. L’unico motivo per cui un uomo brutto viene rifiutato è estetico, non certo caratteriale.
        Infatti un uomo bello attrae donne qualsiasi carattere abbia

  3. Comandante Risorto 4 ottobre, 2017 at 18:34 Rispondi

    Viviamo in una società in cui è sempre più imperante un pensiero unico. Vedendo gli esempi del passato la cosa non può non destare preoccupazioni nelle persone che più apprezzano la civiltà e la vogliono difendere. Ma sappiamo che ora, come in passato, è più facile intellettualmente e più accettabile socialmente sposare tesi ampiamente condivise sebbene non ci siano prove concrete e misurabili a sostenerle. Lascio a te cercare i riferimenti nel passato che più si sposano con la mia riflessione. Andare contro corrente e ragionare liberamente ha dei costi che non tutti vogliono sostenere. Effettivamente analizzando questo sito si ha l’impressione di essere nell’ennesimo blog clone come ce ne sono migliaia in tutto il mondo. Parli di categorie di genere obsolete, di femminismo, critichi il patriarcato (ovviamente tocchi anche altri argomenti) . Insomma temi triti e ritriti su sitarelli come “abbatto i muri”, anch’esso copia di ben più famosi blog degli States. Ma nessuno spunto intellettuale, solo la rituale ripetizione di un mantra che ha acquisito un valore cultuale in Occidente:”la Donna al centro del sistema”. E guai a chi metta in discussione questo nuovo modello.
    Affermi che le donne non devono niente agli uomini. Bene Tu, in quanto donna, devi a Noi uomini l’invenzione del computer, della rete internet e dei server che sono stati gli strumenti che hai usato per il tuo copia-incolla. Allargando il discorso, senza alzarti dalla sedia, guardati intorno e prova ad elencarmi cosa usi nella quotidianità che non sia scaturito dal genio maschile. Se poi scendi in strada vedrai che nella società il “debito” che le donne hanno nei confronti degli uomini è incontestabile. Certo, tu appunto contesterai con la solita storia della segregazione millenaria delle donne, ma se guardiamo il grafico(ipotetico)dei diritti concessi alle donne negli ultimi anni vediamo letteralmente un’esplosione. Oggi siamo alla pari in tutto,e non voglio addentrarmi nelle aree in cui avete un chiaro vantaggio di genere. Se però diamo uno sguardo al grafico (sempre ipotetico) delle invenzioni femminili non vediamo nulla o quasi. Sai invece cosa è esploso al pari dei diritti delle donne? I suicidi maschili, il consumismo, la prostituzione clandestina, le famiglie monogenitoriali. [ti sfido a trovare un solo risvolto positivo nella società di questi quattro cambiamenti]
    Queste sono solo alcune delle evidenze che non possono non attirare l’attenzione di un individuo libero, anche donna. Ma ovviamente i redpillati non coincidono con questa categoria, sono molti di meno. Perché il redpillato per essere tale non deve solo essere un libero pensatore ma deve anche essere uno dei soggetti che in tutto questo meccanismo sociale subisce dei danni superiori alla media. Deve essere uno di quei maschi che in questa società a trazione femminile non trova più spazio, almeno in ambito erotico. Per definire questa categoria ti rimando a un mito della moderna società liberal: Zigmunt Bauman. In “Homo Consumens” del 2007 identifica una categoria di persone, gli “esclusi”, che non riesce a trovare spazio nel caotico sciame dei consumatori. Ecco, noi redpillati siamo gli “esclusi” del mercato sessuale, e ti sfido a dimostrare che oggi l’universo erotico non ha assunto in toto gli stessi meccanismi mercenari del mercato capitalista in cui viviamo. Noi siamo gli esclusi in base alla LMS Theory, quelli che non valgono ma che riflettono sulla loro situazione. La donna moderna cerca rapporti sessuali brevi e appaganti (con i belli/famosi/ricchi), e non relazioni anacronistiche e vincolanti (con i brutti/poveri/sconosciuti) che non danno più nessun vantaggio sociale come in passato,
    Come vedi in quanto redpillato attacco il Capitalismo, come le femministe, ma a differenza loro vedo nelle donne moderne qualcosa di tremendamente capitalista/consumista nella loro frenesia. Le femministe invece ritengono che il comportamento delle donne moderne sia di rottura e anti sistema. No. Voi donne siete consumatrici e volete solo beni di alto valore di mercato.

    Chiudo con ironia, dichiarando di aver palesemente dimostrato con questo intervento il mio alto valore intellettuale. Questa affermazione è avvalorata oltre che dalla mia sintassi anche dal mio titolo di studi e da un recente test del quoziente intellettivo (131). Sono anche dotato di testicoli, metaforicamente, molto grossi. Ciò è dimostrato dal mio trasferimento all’estero da solo, senza conoscere nessuno, a più di 10’000km da casa. Ora se fossimo vicini ti chiederei di vederci per discutere e conoscerti meglio; sei abbastanza attraente in foto (sì, conta solo questo per Noi). A fine serata ti chiederei di rivederci e magari proverei a baciarti, ricevendo da te un rifiuto. Ovviamente il motivo sarebbe il mio ridicolo aspetto fisico (1.63, calvo a 24 anni) ma tu con sicurezza diresti che sono troppo arrogante e presuntuoso anche in base alle mie ultime affermazioni. In cuor tuo però sapresti che piuttosto che farti vedere con un nanetto pelato preferiresti un muto analfabeta piacente, o molto famoso, o in extremis molto ricco.
    Saluti.

    • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 00:00 Rispondi

      Gli unici valori che hai espresso con questo commento sono quelli della tua ignoranza e della tua stupidità. Sono solo pochi decenni che la donna ha avuto libero accesso all’istruzione, e anche quando non è stata più ostacolata dalle istituzioni, lo è stata dall’opinione pubblica (ancora oggi, ai nostri tempi, ci sono persone convinte che le ragazze debbano restare a casa a fare la calza); statisticamente parlando, se sono sempre molti di più gli uomini che hanno accesso all’istruzione, è ovvio che ci siano più uomini inventori. E nonostante ciò, tu decanti la superiorità del genio maschile. Sai cosa decanto io? La forza di ogni singola donna che ha sofferto come un cane per mettere al mondo un’altra vita. Ricorda che tutti i geni del mondo sono nati dal ventre di una donna. Ognuno di voi deve la vita a una donna, e tu credi che NOI dobbiamo ringraziare VOI per i meriti (validi ma sicuramente banali rispetto al dono della vita) di una manciata di uomini??? Oltretutto, ammesso che io debba qualcosa a qualcuno, la dovrei ai determinati individui che si sono prodigati per il bene dell’umanità, di certo non a te che non saresti capace di inventare nemmeno uno spazzolino da denti.
      Detto ciò, ti invito a usare internet, orgoglioso frutto del genio maschile, per informarti su cose serie -come la violenza sulle donne e disparità sessiste- invece che per sparare minchiate. Parli di “donna al centro del sistema”, come se fossimo noi a comandare… Sicuramente una donna ha i propri mezzi per convincere un uomo a fare quello che vuole, ma anche gli uomini ne hanno uno; quelli della donna sono le moine, quello degli uomini è la violenza (e per favore evitiamo frasi di circostanza come “ma mica tutti fanno così” e “non puoi generalizzare”, perchè sono discorsi validi tanto per gli uomini quanto per le donne: non tutte ricorrono a certi mezzucci per ottenere qualcosa). Tutto sommato, io potrei dire di essere felice del mio status di donna, ma ho la vaga sensazione che molte (tra cui le donne stuprate, quelle vittime di violenza domestica e le bambine costrette a sposarsi con uomini del triplo della loro età, giusto per citarne alcune) non possono fare altrettanto.
      Io mi fermo qui, credo di aver detto abbastanza.
      Ps: hai mai sentito parlare di radiografie? No perchè sai, esistono grazie a Marie Curie. Lei e il marito Pierre lavoravano insieme e condividevano il laboratorio, ma è stata LEI a scoprire la radioattività. Ecco cosa succede quando un uomo e una donna hanno accesso alle stesse informazioni e le stesse attrezzature.

      • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 00:57 Rispondi

        Preciso che ho risposto solo ad alcune cose perchè per rispondere ad altre avrei dovuto scendere ad un livello culturale troppo basso. In più, visto che io invece non sono ironica per nulla: ho un quoziente intellettivo più alto del tuo; se i tuoi coglioni fossero metaforicamente grandi come dici, avresti scritto nome e cognome in fondo al commento invece di nasconderti dietro a un profilo anonimo. Sei solo un leone da tastiera. Ti chiederei di vederci per discutere e conoscerti meglio; a fine serata se tu mi chiedessi di rivedermi o provassi a baciarmi (il che non è detto, potresti non giudicarmi abbastanza attraente), ti rifiuterei perchè non mi piace in alcun modo che mi si dia della stupida, dell’inferiore o della causa dell’aumento dei suicidi maschili (l’arroganza è secondaria). Fortunatamente tutto questo non avverrà mai, sia perchè non sono affatto interessata a conoscere meglio te o le tue opinioni, sia perchè ti sei trasferito a 10000 km di distanza. Chissà, magari dobbiamo questa grazia a qualche donna che occupa il posto di lavoro a cui ambivi tu.

  4. Brutto Vero 4 ottobre, 2017 at 21:34 Rispondi

    L’autrice dell’articolo si contraddice da sola, scrivendo prima:
    “Ora, potremmo farci una risata e lasciare che queste eccelse supposizioni continuino a essere coltivate all’interno di gruppetti di soggetti ipoteticamente frustrati, ma perché mai continuare a lasciarli prosperare senza dire niente?
    Nel 2014, il ventiduenne Elliot Rodger ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattordici nelle vicinanze del campus dell’Università della California, suicidandosi in seguito, un attacco per il quale aveva iniziato a prepararsi nel 2012. Per giustificare il suo atto, invece di parlare dei suoi problemi psichiatrici e dei numerosi atti di bullismo subiti da sempre, ha preferito incolpare le donne. Riteneva infatti che fosse inaccettabile, se non un crimine, che nessuna ragazza gli si fosse mai concessa; ragion per cui avrebbe trovato il modo di punirle tutte e di vendicarsi: una delle sue fantasie era di poterle internare nei lager per farle morire di fame.”
    E poi:
    “Non trovo che la Red Pill Theory sia misogina, violenta o pericolosa, né ritengo che vada assolutamente ridicolizzata (fanno già un buon lavoro da soli).”
    Che senso ha invitare a non ridicolizzare e non prendere i redpillati sottogamba citando a sproposito Elliot Rodger (che redpillato non era, se lo fosse stato avrebbe capito perché non avrebbe mai avuto successo con le donne a cui ambiva), per poi affermare nel passaggio immediatamente successivo che non si ritiene la redpill pericolosa, e che i suoi fautori si ridicolizzano da soli? Articolo scritto coi piedi da una ragazzina ventunenne con il cervello abbastanza intriso di propaganda femminista e che quindi non dispone della maturità necessaria a trattare certi argomenti senza assumere una posizione palesemente faziosa.
    Libera di non pubblicare questo commento, intanto faccio lo screen per postarlo altrove nel caso qui non venga approvato.

    • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 00:26 Rispondi

      Il senso è far capire alle persone che non bisogna sottovalutare gruppi tendenzialmente sessisti (ribadisco il tendenzialmente, e sottolineo anche che ho basato questo giudizio su ciò che ho letto nei commenti, e non nell’articolo) che pur essendo un po’ squallidi non sono il problema più grave della società, perchè possono essere da ispirazione per persone non del tutto innocue o innocenti, con disturbi psichici e orientati verso la misoginia.

      • Brutto Vero 5 ottobre, 2017 at 15:10 Rispondi

        Ma anche se la redpill fosse tendenzialmente sessista, che cosa potrebbe ispirare anche a una persona “non del tutto innocua e innocente”? Al massimo a cercare di aumentare al massimo il proprio livello estetico e/o di ricchezza per migliorare il proprio percepito presso le donne, non di certo a sparare sulla gente come ha fatto Elliot Rodger.

  5. fatto male 5 ottobre, 2017 at 08:01 Rispondi

    Salve, sono un utente del forum dei brutti zetaboard, e niente ci tenevo a dire che alla fine sono cose scontate nel senso che è ovvio che ci piacciono le persone di bell’aspetto, ma ti pare che ci piacciono le cose brutte?
    Ci piacciono le cose equilibrate e belle, è la natura. l’ armonia è la cosa più bella che esista, ma ti pare che la scartiamo? Aahaha. La ricerchiamo sempre l’armonia, in tutto… in un fiore colorato, in un dipinto, in una giornata estiva coi colori densi nel cielo azzurro raggiante… etc.
    Ovviamente se uno è bello ma ha un carattere di cacca questo crea uno squilibrio, e quindi corriamo a sceglierci un altro bello o carino con carattere migliore.
    Difficilmente andremo a sceglierci un partner brutto con carattere migliore, capisci?
    In soldoni tendiamo a stare con i nostri pari… i belli con i belli, i bruttini coi bruttini, e così via, tranne qualche eccezione rara qua e là. Non mi sembra nulla di fantascientifico, a me sembra una cosa normalissima che vediamo ogni giorno anche solo camminando per strada. Ciao.

  6. Melissa Vitiello
    Melissa Vitiello 5 ottobre, 2017 at 10:15 Rispondi

    Salve, vorrei postare un unico commento di risposta (e rassicurare “Brutto Vero”, qui di commenti non ne cancelliamo visto che vige la libertà di parola).
    Prima di tutto questo è un blog in cui oltre a fare informazione gli autori sono anche liberi di esprimere le proprie opinioni, il mio compito era di scrivere un articolo che informasse i lettori a proposito di cosa fosse (in Italia e altrove) la Red Pill Theory e di contornare quelle informazioni con qualunque cosa mi facesse piacere condividere con chi legge i nostri contenuti. A voi sarà potuto sembrare un copia e incolla ma la verità è che ho scritto quello che volevo scrivere, non sta a me confutare ogni punto di quello in cui credete o elencare soluzioni per risolvere le oppressioni del patriarcato.
    Quello che credo vi sia sfuggito è che in questo articolo io parlo di due cose: della vostra teoria e anche di quanto sia pericoloso ergersi a portavoci dei desideri delle donne (cosa che gli uomini fanno più o meno da sempre), visto che esistono individui fortemente deviati che trasformano i loro problemi in una fortissima misoginia che porta a gesti estremi. Il mio “Non trovo che la Red Pill sia una teoria misogina” non è contraddittorio, in quanto non ho associato le vostre “regole” all’episodio di Elliot. Non credevo fosse una cosa da specificare, visto che è letteralmente tutto scritto nella parte finale dell’articolo .
    Il mio intento ultimo, e mi dispiace che non sia stato colto, era quello di sottolineare che vivremmo tutti meglio se la smettessimo di cercare di interpretare l’altro sesso con teorie e regole e pensassimo piuttosto a venirci incontro. Le donne stanno ancora aspettando un mondo in cui gli uomini la smettano di dire al loro posto che cosa desiderano, come ho scritto.
    Mi dispiace anche che qualcuno abbia usato il mio articolo per riportare, per l’ennesima volta, il discorso alla gara Uomini contro Donne. Quando scrivo che le donne non vi devono niente, intendo dire che non sono dovute a concedersi a voi solo perchè pensate che debbano farlo. Nutro un grande rispetto per tutte le invenzioni dovute al genio dei grandi uomini della storia, così come nutro un grande rispetto per le scoperte di tutte le grandi donne della storia. Il mio femminismo non mi mette al centro del mondo, non ricerca lo scontro o la supremazia, anche se trovo ridicolo dover giustificare quello in cui credo solo perchè ancora c’è chi parte dal presupposto che gli altri siano per forza nel torto se non sono d’accordo con loro.
    Non ho niente contro la vostra teoria, personalmente la trovo ridicola e non necessaria ma è un’opinione che ho il diritto di avere. Come voi avete il diritto di continuare a credere nei vostri schemi. Spero di aver risposto ai punti salienti dei vostri commenti, buona giornata.

    • Il Redpillatore 5 ottobre, 2017 at 14:58 Rispondi

      Noi non ci facciamo portavoce dei desideri delle donne, noi cerchiamo di capire quali essi siano.Abbiamo ragione, abbiamo torto?
      Lasciamo che sia chi legge e sperimenta a determinarlo.
      Comunque proprio oggi ho scritto un articolo che parla della qualità della vita da redpillati; passa a leggerlo, magari chiarisci qualche dubbio..Ciao!

      • Non ti devo niente 5 ottobre, 2017 at 20:46 Rispondi

        Guarda non parlo assolutamente di te, però se leggi i commenti puoi renderti conto da solo di quanti maschi abbiano l’ardire di affermare che alle donne interessano solo l’aspetto fisico, i soldi e la posizione sociale (e se questo non è farsi portavoce dei loro desideri..).

        • Verruca purulenta sulla gobba di Quasimodo 6 ottobre, 2017 at 01:56 Rispondi

          Ciao, scusa ma sul serio vorresti negare che chi ha un bell’aspetto e/o un bel patrimonio si trova MOLTE, MOLTISSIME più porte aperte con l’altro sesso, mentre noi che ne siamo privi arranchiamo tremendamente? Non sto emettendo un giudizio di valore, mi sembra anche normale tendere a ciò che ci piace e rifiutare ciò che non ci piace, o quantomeno tenerlo come ultima spiaggia. Quel che mi sconcerta è il fatto di voler negare che le cose stiano così.
          Ora io, nella mia povera mente da maschio superficiale, mi chiedo: ma tra un figo della madonna, magari ricco e famoso, e un sig. Mario Rossi pelato, basso, sovrappeso, con faccia da triglia, lavoro schifoso e stipendio da fame… indovina indovinello, secondo te chi attrarrà maggiormente le donne? E l’enorme divario di potenzialità attrattive sarà dovuto alla meravigliosa personalità (possibilissima sia chiaro) di Brad Pitt e al carattere di merda di Mario Rossi? Quindi TUTTI i Mario Rossi poveri e bruttini hanno tutti un carattere di merda, mentre TUTTI i tipi fighi o ricchi sono anche dotati di un ineffabile fascino interiore? I calciatori, ricchi e spesso anche belli, hanno nugoli di donne bellissime ai loro piedi perché la capacità di calciare bene un pallone è indice infallibile di una sensibilità e un’intelligenza fuori dal comune, vero? E la moglie scorfana coi bigodini del suddetto Mario Rossi lo preferisce ai suddetti calciatori, ovviamente, perché ha scoperto in lui tesori interiori che le altre non hanno saputo trovare, sarebbe eresia insinurare che si sia accontentata di lui per l’impossibilità di essere presa in considerazione da essi, dico bene? Sarà così, saranno tutte coincidenze……

  7. fatto male 5 ottobre, 2017 at 11:57 Rispondi

    Il problema è che la società di oggi è una blla, una bolla di capitalismo e lussuria, e stiamo andando verso lidi tristi.. cioè uno solo perchè è bruttino non può essere amato e non può sperimentare il desiderio vero passionale che esiste sol fra belli…. mi rendo conto che la natura sia questa, e ok, la accetto ma che non si venga a dire che quando uno dice ”conta solo l’aspetto per poter essere innamorati” dice il falso, perchè così non è, e i fatti lo confermano. Mi sono sempre innamorto di ragazze carine, mai purtroppo di ragazze bruttine. Sono superficiale? Ma cosa… è semplicemente la natura, la bellezza della vita sognare un bello sguardo, un dipinto fatto bene, il cielo azzurro e preferirli alle cose fatte male. Io sono una cosa fatta male e me ne sto al mio posto. Almeno comunque ho l’onesta intellettuale di ammettere che non posso ricevere amore dalle ragazze che vorrei, e me ne resto single

    • Il Redpillatore 5 ottobre, 2017 at 14:54 Rispondi

      Nella nostra pagina nessuno dice che conta solo l’aspetto,questa è una delle più comuni distorsioni sulle quali si basano le critiche alle nostre teorie.Frasi come “conta solo il bel faccino” sono palesemente ironiche e nessuno che conosca il nostro punto di vista si sognerebbe mai di prenderle per vere.
      Vero è invece che la bellezza è un importante prerequisito.Del resto mi sembra piuttosto evidente che un uomo con una bella personalità non avrà mai modo di esprimerla se verrà scartato fin da subito in base al suo aspetto, come accade quotidianamente a molti uomini.La personalità viene apprezzata solo dopo aver superato la selezione estetica, economica e sociale.

  8. Bel Faccino = Tutto 5 ottobre, 2017 at 12:50 Rispondi

    Ai nostri tempi nascere in italia di sesso maschile senza essere super figo o ricco vuol dire avere una vita davvero durissima, spesso un vero inferno.Per questi uomini il rischio di esclusione sociale è molto alto e la strada verso la disperazione è tutta in discesa.

  9. unde 5 ottobre, 2017 at 23:32 Rispondi

    Articolo ridicolo (naturalmente scritto da una donna) in cui ci si nasconde dietro il fatto che le donne devono essere libere di concedersi. Ovviamente discorso che vale solo con i brutti/bruttini. Non prendiamoci in giro, all’atto pratico la donna ha potere smisurato in Occidente, può ridurre sul lastrico e ha sempre lei la vera possibiilità di scelta dato che ha l’ultima parola. Senza contare che per le donne l’estetica è un pallino fisso, sono delle osteopate nella scelta del partner (ormai siete state scoperte, sempre più persone ne capiscono di estetica maschile oggi), guardando le coppie in chiave estetica o in termini di money e status chissà perchè torna sempre tutto, ipergamate perchè la società odierna ve lo consente. Spero che il vostro coacervo di contraddizioni prima o poi si palesi a tutti. Prima o poi il vostro coacervo di contraddizioni sarà palese.

  10. Comandante Risorto 6 ottobre, 2017 at 01:43 Rispondi

    Trovo molto stimolante poter discutere di certe tematiche con delle ragazze, non lo avevo mai fatto. Propongo questa mia riflessione.
    Dunque numerosissimi antropologi e paleontologi sono convinti che l’umanitá abbia vissuto una fase di matriarcato in cui la societá era a trazione femminile. Molte sono le fonti storiche. Sicuramente il testo principe da prendere come riferimento é ”Il Matriarcato” di J. Bachofen. Ma é un mattone da 1600 che solo un ”redpillato” senza alcuna vita erotica puó prendere in mano. Per farla breve le donne ereditavano i beni dalle madri ed erano il punto di riferimento della comunitá. La loro importanza era dovuta principalmente al dono di dare la vita. I nostri antenati infatti non conoscevano il ruolo biologico dello sperma, si faceva sesso solo per piacere e ”improvvisamente” le donne restavano incinte e partorivano. Solo un uomo su 17 ai tempi poteva riprodursi https://psmag.com/environment/17-to-1-reproductive-success#.dyfrnjvfi gli altri erano fuori (vi ricorda qualcosa?). Poi gli uomini hanno capito il potere dello sperma e hanno deciso di appropriarsi dei loro legittimi figli. Da qui nasce il concetto di proprietá. (Questo punto é stato affrontato anche da Engels ma anche qui ci vuole molto tempo libero per affrontare i suoi tomi. Vedere sopra il motivo). Ecco che qui gli uomini per avere la certezza che i loro figli fossero legittimi iniziarono a spartirsi le donne con la forza. Ogni uomo doveva avere una sola donna e non toccare la donna degli altri (vedi 10 comandamenti biblici). Su questa alleanza gli uomini hanno costruito le prime civiltá patriarcali, hanno potuto dividere il lavoro e creare il mondo come oggi lo conosciamo. Non possiamo dire con certezza dove sia iniziata questa rivoluzione ma molti dati fanno pensare alla mesopotamia. Civiltá dunque é un concetto patriarcale. Sappiamo bene che la civiltá si basa su regole. Dunque anche il concetto di Diritto nasce con la civiltá e con il patriarcato. Cos’é il Diritto se non un insieme di regole scritte? Bene, una evidente e incontrovertibile coseguenza di questo disegno é che nella societá patriarcale avere una donna é un diritto.

    Chiudo dicendo che io adoro i bambini. Sono meravigliosi e in loro abbiamo la piú grande delle ricchezze. Loro tramanderanno i nostri valori e le nostre idee e ci daranno sostegno quando saremo anziani e malandati.
    Ció nonostante ritengo che i bambini debbano essere educati, inseriti in un sistema di regole ferreo perché diventino dei cittadini modello. La loro libertá deve essere necessariamente vincolata per il loro bene e per il bene della societá in toto. Il motivo é che non sono in grado di fare scelte razionali e abbandonarli a loro stessi é disumano e profodamente ingiusto. Ma sono allo stesso modo fondamentali e preziosi per noi. Una societá progredita e CIVILE riserva un trattamento similmente privilegiato alle donne.

    Cari saluti.

  11. M. G. 6 ottobre, 2017 at 12:34 Rispondi

    Segnalo che il documentario “The Red Pill” di Cassie Jaye, una regista e attivista femminista, NON tratta di “Red Pill Theory”. Il nome può trarre in inganno, lo so, ma quel documentario parla del movimento MRA (che è parecchio ostile ai Redpillers) e di tematiche socio-politiche come la violenza domestica e gli stupri contro gli uomini, le morti sul lavoro, i diritti riproduttivi maschili, le alte percentuali di senzatetto, abbandoni scolastici e suicidi tra gli uomini, il rapporto con il femminismo. Su Youtube sono reperibili anche i “Raw Files”, cioè le interviste complete, che riguardano anche la teoria del patriarcato e altre questioni. Nulla a che fare con l’estetica o cose simili, comunque.
    Come spiega la stessa Jaye alla fine del comunetario, MRA, Redpillers e MGTOW non hanno nulla a che fare tra di loro e anzi spesso hanno idee diametralmente opposte.

  12. Adinur DB 6 ottobre, 2017 at 12:38 Rispondi

    Buongiorno Melissa, il tuo post ha una certa valenza, anche se cosparso di luoghi comuni sulla redpill che ben poco hanno a che vedere con la verità.
    La redpill in sè non è una teoria, un credo sistematico, ma un insieme di correnti di pensiero, spesso diversissime tra loro, che cercano di inquadrare il problema della solitudine, sentimentale, sessuale, affettiva, e in molti casi sociale, degli uomini del mondo occidentale.

    Io ad esempio sono il co-fondatore di ALBA (Alpha Beta Theory), una teoria, ormai diventata, anche in seno al mondo redpill, molto controversa, in quanto cerca di riassumere le caratteristiche degli uomini non solo in termini di bellezza, che è sempre il primo requisito, ma anche di status, ricchezza, genetica, aspetti comportamentali e tanto altro, dividendo gli uomini in “categorie mobili” secondo il principio dell’alfapercezione femminile.

    Nei miei lunghi studi, su e giù per l’Europa, cercando affannosamente di rimediare alla mia “sfiga eterna” con le donne, mi sono reso conto che ci sono una marea di uomini, anche di età avanzata, che vivono ed hanno vissuto una vita priva di compagnie femminili, per i motivi più disparati, primo di tutti l’aspetto estetico, poi l’aspetto genetico, economico e via dicendo.

    Mi sono anche reso conto di quanto sia forte, nelle nuove generazioni, il fenomeno dell’ipergamia femminile, dato dai social: è difficile per un ragazzo “nella media” cercare di distinguersi tra l’enorme mole di foto di addominali, modelli, cantanti o bellocci da strada che invadono la quiete delle ragazze europee. Senza l’aspetto fisico è una battaglia persa, già da giovanissimi.

    Ho chiamato questa categoria di uomini, che i media chiamano semplicemente sfigati, con l’appellativo di “Dark Blues”, di cui diciamo, in Italia, io sono il capostipite. Nella nostra piccola community ormai nascente cerchiamo di risolvere problemi di tutti i giorni, dal bullismo ricevuto a come sopportare le astinenze sessuali, a come trovare nuove amicizie nonostante il brutto aspetto, a come reagire dopo un due di picche in maniera rigorosa e mai spiegata dalle psicologie moderne.

    La nostra attività non coinvolge uomini misogini, rancorosi o beceri, ma cerca invece di dare una nuova dignità a chi si presenta, cercando di fare il possibile. Sono Dark Blues sia due avvocati divorzisti, miei conoscenti , un medico e tre quattro psicologi sparsi in Italia, dei quali io rappresento solo la voce per i contenuti “ALBA” più tecnici.

    La mia “mission” è aiutare queste persone, di cui io faccio parte, per cercare di vivere una vita dignitosa nonostante le donne ci abbiano sempre rinnegato e rifiutato. Oltre ai giovani che non riescono a vivere la loro adolescenza, perchè sopraffatti dai maschi alfa, cerchiamo anche di tutelare i diritti di molti malati, i quali, a causa dei loro handicap o patologie, vengono scartati dalle ragazze, cerchiamo di dare voce ai padri separati, in media uomini 50enni non più attraenti per le donne e con situazioni terribili alle spalle.

    Per concludere, per curiosità, come ti è venuta in mente l’idea di scrivere un articolo sulla redpill?

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