Shining: torna al cinema il capolavoro di Kubrick

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Il film Shining (Stanley Kubrick, 1980) torna in versione restaurata al cinema il 31 ottobre e il 1 e 2 novembre

Il film Shining (Stanley Kubrick, 1980) torna in versione restaurata al cinema il 31 ottobre e il 1 e 2 novembre

In occasione di Halloween e dei 40 anni dalla pubblicazione del libro, torna nelle sale uno dei capolavori di Kubrick, Shining. Definito il film più pauroso di sempre, tornerà in sala in versione restaurata in 4k, rivisitata (è più lunga di 24 minuti) e trasferita su supporto digitale.

Per i pochi che ancora non l’hanno visto – e adesso avete l’occasione per rimediare – il film si apre con Jack Torrance e la sua famiglia formata dalla moglie Wendy e il figlio Danny che si dirigono verso l’Overlook Hotel, dove Jack ha accettato di essere il guardiano durante l’inverno nella speranza di ritrovare l’ispirazione per il suo romanzo. Dieci anni prima, in analoghe circostanze, un uomo ha fatto a pezzi le sue due figlie e la moglie per poi suicidarsi. Il capocuoco dell’hotel, Hallorann, dotato dello shining (in italiano “luccicanza”) come Danny, è l’unico a temere il peggio e avvisa il piccolo di stare attento. Mentre passano le settimane, Danny ha visioni che lo terrorizzano e Jack inizia a perdere il lume della ragione fino a impazzire totalmente.

I battibecchi tra Kubrick e King: la realizzazione di Shining

Pochi sanno che Kubrick e King hanno avuto diversi battibecchi durante la realizzazione. Se prima il regista tormentava lo scrittore con continue domande (e lunghe telefonate notturne) alla continua ricerca di dettagli e informazioni, queste sono state sfruttate per distaccarsi sempre più dall’opera originale. King si è sempre ritenuto offeso da questa presa di posizione nei confronti della sua “creatura”.

Danny (Danny Lloyd) nel film Shining con indosso un maglioncino che fa riferimento all'Apollo 11

Danny (Danny Lloyd) nel film Shining con indosso un maglioncino che fa riferimento all’Apollo 11

Un altra chicca presente nel film riguarda la presunta farsa dell’atterraggio sulla Luna. Le teorie complottiste vedevano in Kubrick l’artefice delle immagini proiettate il 20 luglio del 1969 nelle televisioni di tutto il mondo. Quasi a prendersi gioco di queste voci, in Shining si possono notare parecchi riferimenti alla missione della Apollo 11: dal maglioncino indossato da Danny alla stanza 237, la cui scritta sul cartellino della chiave può essere anagrammata in “moon room“.

Shining sarà in sala dal 31 ottobre al 2 novembre, preceduto dal cortometraggio Work and play, che prende il titolo dalla fraseAll work and no play makes Jack a dull boy” (“Il mattino ha l’oro in bocca” nella versione italiana).

Il film è distribuito da Nexo Digital nelle sale che troverete qui.

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Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

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