La nascita di un pensiero

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Noi siamo la storia che ci raccontiamo.

Noi siamo la storia che ci raccontiamo.

“In principio, sono una Parola. Sono un’unità indipendente, un insieme di suoni. Posso essere chiara, comprensibile, semplice; aspra, dura, severa.

“Posso diventare un complesso di suoni. E allora sono un Pensiero. Ma non voglio essere maleducata, quindi mi presento. Sono nata molto tempo fa, è difficile stabilirne il momento preciso, e abito in via della Memoria. Ho avuto un’infanzia classica e felice tra scuola, sport, amici e famiglia. Ho studiato presso le maggiori scuole di storytelling e mi sono diplomata con ottimi voti. Dopo la laurea, ho fatto un internship di tre anni presso l’Università di Stato che mi ha permesso di diventare quello che sono adesso: una Storia.

“La professione di una Storia non è molto semplice come può sembrare: devo coordinare tutti i pensieri che il soggetto compie, immagazzinare pensieri, cambiare opinioni. Sono sempre pronta ad apportare piccole modifiche a minimi dettagli o sensazioni per far combaciare tutto.  Non riposo mai, nemmeno di notte, quando devo rielaborare i pensieri per i sogni”.

Dunque, se un pensiero è una storia, e una storia è anche un racconto, lo è anche quello che pensiamo. Giusto? Frasi come “non valgo niente”, “non so fare niente”, “nessuno mi vuole bene” correlata da valanghe di esempi concreti a supporto, sono estremamente nocive. Ma non sono reali: sono delle storie che ci raccontiamo, che ci siamo inventati.

Perché, se pensiamo “sono una banana gialla” scoppiamo a ridere e non ci crediamo minimamente, mentre se pensiamo “sono un fallimento”, finiamo per crederci, almeno per un momento? Eppure sono fatti della stessa sostanza, sono entrambe delle storie, e decidiamo noi a quale credere.

Dunque, se i pensieri sono delle storie, non è forse meglio avere una visione più equa, più compassionevole, più amichevole, una visione che renda giustizia alla persona che siamo realmente?

Noi siamo la storia che ci raccontiamo.

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Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia. Classe 1993, veneziana.

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