Leica: cento anni di storia in mostra a Roma

0
Christer Strömholm, Nana, Place Blance, Parigi 1961

Christer Strömholm, Nana, Place Blance, Parigi 1961

Era il 1914 quando Oskar Barnack decise di rivoluzionare il mondo con una piccola, ma allo stesso tempo geniale invenzione, la prima fotocamera per il formato da 35 millimetri. Quello che Oskar inventa non è solo un nuovo strumento fotografico, ma un nuovo modo di vedere il mondo. Grazie a Oskar chi possiede una Leica, chi porta sempre con sé una Leica non è più un semplice osservatore del mondo, ma diventa parte degli eventi intorno a lui. In poche parole Oskar inaugura una nuova era.

Da subito la nuova Leica viene apprezzata, riceve complimenti sia dai critici contemporanei, sia da fotografi come Henri Cartier-Bresson che dirà: “Le altre macchine fotografiche che ho provato mi hanno sempre convinto a ritornare a lei… Finché farò questo lavoro, questa è la mia macchina fotografica”.

Per celebrare questi 100 (e oltre) anni di storia è stata portata a Roma una mostra totalmente dedicata ai tanti autori che si sono legati a questo marchio, da Bresson a Salgado, da Eggleston al nostrissimo Gianni Berengo Gardin, passando per Araki fino ad arrivare a Burri attraverso più di 400 stampe d’epoca originali e documenti storici come le copertine di Life.

Alfred Eisenstaedt, Il bacio del V-J Day, 1945

Alfred Eisenstaedt, Il bacio del V-J Day, 1945

Seguendo il percorso, diviso in sedici sezioni, vediamo come la Leica è stata sempre presente nel corso della storia. Dal fotogiornalismo di Robert Capa (di cui sfortunatamente è presente soltanto una foto) alla fotografia a colori di Joel Meyerowitz, dalla fotografia di moda di Paolo Roversi.  Ci accompagnano immagini forti, raffiguranti cani morti, a immagini più lievi, raffiguranti bambini che giocano.

Troviamo poi esposte scatti celebri come quello di Eisenstaedt del bacio a Times Square nel 1945, del miliziano scattata nel 1936 in Spagna da Robert Capa,  di James Dean del 1955 di Dennis Stock, o di Che Guevara immortalato da Alberto Korda nel 1960 a L’Avana.

La mostra, nonostante l’eccessiva mole di opere concentrata nel (troppo) poco spazio disponibile, merita comunque di essere visitata, sia per l’emozione che suscita data dalla bellezza delle immagini, sia per la grande storia che racconta che, del resto, è la nostra.

Robert Capa, Morte di un miliziano, 1936

Robert Capa, Morte di un miliziano, 1936

Elenco sezioni
Oskar Barnack fotografo;
Leica e la nuova visione (“neues sehen”);
Fotogiornalismo 1925–1935;
Fotografia e propaganda;
Fotografia umanista;
Gli anni di macerie;
La fotografia soggettiva;
Fotogiornalismo 1945–1970;
Fotografia d’autore;
La “new color photography”;
Leica e la fotografia di moda;
Leica in Giappone;
Leica in Spagna;
Leica in Portogallo;
Fotografia d’autore: anni ‘70;
Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.

Date apertura
16 novembre 2017 – 18 febbraio 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini
Roma

Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(l’ingresso è consentito fino un’ora prima)

Biglietti
Intero 12 €
Ridotto 10 €

About author

Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

No comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi