Morto Stalin, se ne fa un altro. L'eredità di un dittatore [ANTEPRIMA]

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Immagine da Morto Stalin, se ne fa un altro, di Armando Iannucci

Immagine da Morto Stalin, se ne fa un altro, di Armando Iannucci

Morto Stalin, se ne fa un altro (storpiatura del nome originale The Death of Stalin) di Armando Iannucci è un film unico, capace di unire storia e comicità in uno splendido equilibrio sovietico. Il film liberamente ispirato alla graphic novel La morte di Stalin di Fabien Nury e Thierry Robins, pubblicata in Italia da Mondadori racconta la notte del 2 marzo 1953, durante la quale il Segretario Generale dell’Unione Sovietica Joseph Stalin era sul punto di morire. Inizia così una lotta al posto di successore del dittatore, che vedrà trionfare su tutti Nikita Khrushschev (interpretato da Steve Buscemi).

Armando Iannucci sceglie di raccontare la storia della successione a Segretario Generale dell’Unione Sovietica attraverso un mix di leggerezza e drammaticità, cercando di non esagerare nel dosarle, non riuscendoci soltanto a tratti, portando alcuni personaggi a essere quasi ridicoli come per il caso di Molotov e Malenkov, ma anche dello stesso Khrushschev, raffigurato come un giovane volenteroso di fare carriera.

«Iannucci, comico e sceneggiatore della serie televisiva americana Veep, ci tiene a dire: “Mi interessava su tutto analizzare i populismi oggi più che mai vivi, da Berlusconi a Le Pen fino Farage. I regimi totalitari stanno tutti in fondo nell’anima stessa del populismo perché sono portatori di false verità alle quali si richiede di aderire a volte con sviluppi drammatici”».

Nel cast troviamo oltre al già citato Steve Buscemi nei panni di Nikita Khrushchev, Simon Russell Beale come Lavrentiy Beria e Paddy Considine nel ruolo di Comrade Andryev. Con loro anche Rupert Friend nel ruolo di Vasily Stalin, Jason Isaacs come Georgy Zhukov, Michael Palin come Vyacheslav Molotov e Andrea Riseborough come Svetlana Stalin. Infine troviamo Jeffrey Tambor nei panni di Georgy Malenkov ed Olga Kurylenko come Maria Yudina. Il film ha inoltre ricevuto diversi premi tra cui il Premio Fipresci al festival del cinema di Torino oltre a diverse candidature al British Indipendent Film Awards.

Il film, che ha ricevuto applausi in patria e ha fatto borbottare in Russia, sarà proiettato nelle nostre sale dal 4 gennaio.

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Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

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