Ritratti di parole #02 – La fallacia delle ipotesi

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Ritratti di parole #02. Disegno di Anna Ambrosi (IG @anna.bma)

Ritratti di parole #02. Disegno di Anna Ambrosi (IG @anna.bma)

Quando ci si trova in un luogo pubblico e si dedica il proprio tempo alla contemplazione delle persone che a loro volta si trovano in tale spazio, capita che la fantasia architetti vivaci ipotesi intorno all’identità dei personaggi circostanti. Ecco, allora, che un anziano signore afflitto da una gobba prominente e segnato da uno sguardo cupo si tramuta in un vecchio operaio che ha vissuto mille fatiche e ora, non condividendo le scelte dei figli, si sente deluso dall’esistenza. Ecco, allora, che una fanciulla dagli abiti discinti e dal volto imbellettato si trasforma in una ragazza che ispira superficialità e che, quando si trova in un locale, cede facilmente alle proposte della controparte maschile.

Non bisogna mai dimenticare, però, che le ipotesi partorite dalla fantasia spesso si rivelano mendaci, e ciò mi è stato insegnato soprattutto da un episodio verificatosi tempo addietro.

In treno, a pochi sedili di distanza da me, s’era seduto un giovane dall’aspetto singolare: il volto oblungo, pulito e vagamente inquietante; i capelli paglierini, tanto plastici e immobili da sembrare una parrucca; gli abiti trasandati e obsoleti, riciclati direttamente dai primi anni Duemila. Leggeva un libercolo sottile e ingiallito: ne scrutava le pagine con occhi affilati, e alle volte le sue piccole labbra tradivano un sorriso angusto e compiaciuto, come se fosse uno dei pochi ammessi alla comprensione di quel volume dall’aspetto così antiquato.

“Chi è?”, mi chiesi.

Forse un brillante filologo che analizza un prezioso trattato morale risalente all’Ottocento? Forse un tagliente filosofo che si gusta una prima edizione di un testo scritto da Benedetto Croce? Forse un acuto latinista che sorride dinanzi ai brillanti fulmina degli epigrammi di Marziale?

D’un tratto, essendo il treno ormai prossimo al capolinea, il giovane chiuse il libro con il chiaro intento di riporlo nella propria borsa. Fu allora che, scrutando con attenzione la copertina del libercolo, compresi.

Stava leggendo una copia delle avventure del ragionier Fantozzi.

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Francesco Formigari

Francesco Formigari

Ai gentili curiosi. Carissimi, Francesco Formigari non s'acchiappa né s'ingabbia, ma si nasconde tra le virgole e gli spazi che con pazienza ammucchia. Vi saluta con affetto.

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