J.R.R. Tolkien: dalla Terra di Mezzo al Polo Nord

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Dettaglio della copertina di Lettere da Babbo Natale, di J. R. R. Tolkien

Dettaglio della copertina di Lettere da Babbo Natale, di J. R. R. Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien, classe 1892, è certamente conosciuto principalmente per due (a detta del pubblico, perché la sottoscritta non li ha mai letti né guardati e non è quindi in grado di giudicare) capolavori quali Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Quello che però forse in molti non sanno è che prima di iniziare le sue opere migliori il signor Tolkien si è anche improvvisato Babbo Natale per un bel po’ di anni, precisamente dal 1920 al 1943.

Ogni anno infatti, poco prima del 25 dicembre, una busta proveniente dal Polo Nord e indirizzata ai suoi figli arrivava regolarmente a Oxford insieme alla posta normale. Le lettere, oltre a essere firmate da Babbo Natale in persona, contenevano bellissimi disegni, schizzi di vario genere, narrazioni e poesie. Tolkien si occupò anche di differenziare le varie grafie, a seconda di chi scrivesse le lettere: c’erano infatti anche Orso Polare, il principale aiutante di Babbo Natale, i suoi nipoti, gli Uomini-di-neve e i loro figli, gli Gnomi Rossi e gli Elfi che si occupavano di difendere gli abitanti del Polo dai Folletti.

Tolkien ha insomma costruito una vera e propria narrazione straordinaria, un’universo denso di personaggi e fatto su misura per i suoi figli in modo che potesse accompagnarli durante gli anni della crescita. Le lettere non sono mai mancate, anche se la famiglia ha cambiato indirizzo diverse volte, e ogni anno contenevano descrizioni straordinarie di un Polo Nord magico, della grande Casa di Roccia in cui viveva Babbo Natale, delle avventure e delle difficoltà che ogni anno affrontavano durante la preparazione dei regali da distribuire ai bambini di tutto il mondo. I racconti includono ad esempio l’anno in cui Orso Polare ha “acceso” per sbaglio tutte le aurore boreali in contemporanea (1926) e quello in cui i Goblin hanno tentato di rubare tutti i doni messi da parte in attesa di essere consegnati (1932).

Le lettere sono state conservate dai figli di Tolkien in condizioni perfette per molti anni, ma fanno adesso parte dei tesori della biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford. Faranno parte anche della grande esposizione dedicata allo scrittore prevista per la prossima estate e che comprenderà manoscritti, mappe, lettere, oggetti personali e illustrazioni originali.

Catherine McIlwaine, archivista che si occuperà della mostra, ha commentato: «Le lettere di Natale mettono in luce un lato diverso di Tolkien. C’è qualcosa di toccante nell’idea che lui, non importa quante richieste arrivassero dall’Università in cui insegnava, trovasse il tempo di chiudersi nel suo studio, sedersi e produrre queste bellissime lettere, così dettagliate e meravigliosamente illustrate. Non potrebbe esserci dimostrazione più chiara di quanto la sua famiglia fosse importante per lui».


Fonti:
1. È Natale, le Lettere di J.R.R. Tolkien ai figli su Tolkien Society of Italy
2. From the north pole to Middle-earth: Tolkien's Christmas letters to his children su The Guardian

About author

Melissa Vitiello

Melissa Vitiello

21 anni, tra Napoli e Istanbul. "Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita", diceva Sylvia Plath.

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