In terrazza con Laura Marchini: giovani menti all'opera

0
Dalla serie Europe road di Laura Marchini

Dalla serie Europe road di Laura Marchini

Laura ha vent’anni e si presenta con tanta umiltà. Studia fotografia a Milano e vuole che questa passione diventi la sua vita. Fa capolino e ci chiede di essere ascoltata. Averlo fatto? Saggia, saggissima scelta.

Ciao Laura, ci racconti chi sei e come ti sei approcciata la prima volta al mondo della fotografia?

Certo, vediamo… Ho 20 anni e studio Fotografia allo IED di Milano. Ancora più della fotografia, in realtà, credo di essere appassionata di storie. È questo che mi muove: la mia curiosità, ho occhi sempre dappertutto. Da qui, poi, la fotografia è arrivata spontaneamente, dopo il mio percorso di studi d’Arte. È come se non l’avessi neppure dovuta trovare, ma mi si sia posta lei davanti agli occhi. Un giorno ho trovato la vecchia Nikon FM2 di mia madre abbandonata in un cassetto e ho capito che avrei dovuto usarla nei momenti più intimi. In generale, invece, uso una Nikon D750.

E che ambizioni hai in questo settore? Qual è il tuo obbiettivo?

Più che ambizioni, li chiamerei desideri. Mi piace tanto la fotografia perché puoi modellarla come vuoi. Sono affascinata dagli ambienti o, meglio, dalle atmosfere e dall’aria che respiro in certe situazioni fatta soprattutto di colori: vorrei essere in grado di poterla ricreare sempre.

Sicuramente avrai delle fonti di ispirazione che guidano il tuo percorso.

Sì, ovviamente! Mi sono legata a molti nomi della fotografia e della cinematografia come il regista Gus Van Sant, i colori delle fotografie di Nan Goldin e Ryan McGinley. Forse, però, le mie vere fonti d’ispirazione sono soprattutto le persone che incontro per caso, circondate da un’aura di energia fortissima, che si declini nel loro modo di vestire, di fare, di guardare.

Dalla serie Norway's heaven di Laura Marchini

Dalla serie Norway’s heaven di Laura Marchini

Raccontaci allora qualcuno dei tuoi progetti o lavori che ti ha entusiasmato di più.

Il progetto a me più caro è nato circa dieci mesi fa con il nome di Polvere e Fumo: è il racconto della vita all’interno di un circo, che mi ha accolta a braccia aperte. Il progetto vuole raccontare una lotta, una realtà fatta di musica, colori e passione, ma allo stesso tempo fatta di malinconia di una dimensione sull’orlo della scomparsa.

Norway’s heaven, invece, è un lavoro che si basa sul mio amore sconfinato per il viaggio, si tratta di un foto racconto del percorso che ho intrapreso con le mie amiche di una vita verso il nord estremo della Norvegia alla ricerca dell’Aurora Boreale, il luogo del silenzio e i colori del cielo.

Europe road, invece, è un percorso attraverso Francia, Spagna, Portogallo. Abbiamo macinato circa 6000 chilometri, con i capelli al vento fuori dal finestrino della macchina e una tenda sotto le stelle di un cielo ogni notte diverso.

Dalla serie Polvere e fumo di Laura Marchini

Dalla serie Polvere e fumo di Laura Marchini

E quali sono, invece, progetti che non hai ancora avuto la possibilità di realizzare?

Non mi dispiacerebbe fare una collezione di ritratti dedicati a soggetti come gipsy, nomadi o zingari, mi hanno sempre molto affascinata. Ma ambienterei volentieri un progetto anche nelle carceri. E poi, inevitabilmente, con l’andare avanti delle stagioni, pianificherò nuovi viaggi e nuove mete come l’America, o ancora il Nord Europa.

Come organizzi il set per i tuoi scatti? In base a cosa sono scelti i tuoi soggetti?

Quando nasce un progetto, spesso, è a lungo termine. In questo modo, ho la possibilità di indagare fino in fondo qualsiasi aspetto di una storia, di un argomento, fotografo. Altre volte mi capita di fotografare qualcosa di puramente estetico, che mi colpisce. Prima allora cerco di studiarlo, pensando a come gestire le luci e a chi ho davanti. E poi ho sempre un piccolo sketchbook nello zaino.

I soggetti sono spesso amici o persone che, nel caso del reportage, riprendo solo in linea marginale. In futuro, però, mi piacerebbe lavorare a progetti personali con delle modelle dai tratti nordici o albini, dai capelli rossi e lentiggini.

About author

Sofia Longhini

Sofia Longhini

Sofia, classe 1996. Nasce in una piccola città di mare, ma viene ben presto rapita dai portici di Bologna, ombelico di tutto, dove studia Lettere Moderne. Scrive anche per Mangiatori di Cervello. Ama l'arte, il cinema e il cantautorato. Il teatro e il buon cibo. Leggere leggere leggere. E poi, naturalmente, scrivere.

No comments

Potrebbero interessarti

Catherine Deneuve, firmataria della lettera pubblicata su Le Monde dal titolo Difendiamo la libertà di importunarci, indispensabile alla libertà sessuale

Cara Catherine, molestare non è una libertà

[caption id="attachment_11899" align="aligncenter" width="1000"]Catherine Deneuve, firmataria della lettera pubblicata su...            </div>
        </article>
        
        </div>
    
</div><!-- .recommend-box -->        		            <script>
                ytframe_ID = [];
            </script>
            
            <div class=

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi