Made in Italy: storia di un uomo qualunque [ANTEPRIMA]

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Stefano Accorsi e Kasia Smutniak in Made in Italy

Stefano Accorsi e Kasia Smutniak in Made in Italy

Made in Italy è un film sentimentale, che vuole raccontare gli stati d’animo di persone normali, persone che comunemente non hanno voce in capitolo perché poco interessanti”. Così Luciano Ligabue riassume la sua terza prova alla regia, dopo Radiofreccia e Da zero a dieci.

Riko (Stefano Accorsi) è un operaio e Sara (Kasia Smutniak) una parrucchiera, sono sposati da tanti anni e hanno un figlio adolescente. Viene raccontata la loro personale lotta quotidiana, contro il precariato, contro un Paese che non ascolta, mettendo in crisi persino l’amore. 

La storia di Riko e Sara è la storia di tutte quelle famiglia che faticano ad arrivare a fine mese e hanno un matrimonio che traballa. L’atmosfera è, inoltre, riempita da personaggi secondari: amici, familiari, colleghi, anch’essi ordinari e speciali, ognuno con la propria vita e le proprie giornate consumate.

Made in Italy è un film senza toni alti, senza eventi eclatanti o colpi di scena ed è proprio questo che colpisce. Non c’è nulla di straordinario perché questa è la regola della vita, mentre noi siamo abituati a vedere sullo schermo solo le grandi eccezioni.

Ligabue celebre l’uomo qualunque, normale, che lavora, che ama, che ha paura, che è in crisi perché è in crisi tutto ciò che lo circonda.

Il regista di Made in Italy, Luciano Ligabue, con gli attori Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Il regista di Made in Italy, Luciano Ligabue, con gli attori Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Made in Italy nasce da un album dello stesso artista, che dichiara:

Made in Italy nasce come progetto balordo. È anacronistico un concept album negli anni Duemila, sono consapevole che la musica oggi si ascolta velocemente, si arriva al ritornello e si passa ad altro. Un concept album è al limite della presunzione ma era quello che volevo fare, era la storia che volevo raccontare; dare spazio a un personaggio come meno privilegi di me. Ho cominciato a parlare del mio sentimento per l’Italia dieci anni fa con una canzone che si intitolava Buonanotte all’Italia e poi ho fatto altre incursioni per raccontare il mio amore verso il Paese e che non viene meno nonostante la frustrazione che provo nei confronti dei suoi difetti, che non vengono risolti. L’Italia la vedo in fase di grande incertezza, ma non è tanto importante come la vedo ma il sentimento che continuo a provare”.

Made in Italy è, soprattutto, una dichiarazione d’amore verso il nostro Paese.

“Siamo tutti d’accordo nel dire che questo è il Paese più bello del mondo!”, dice Ligabue, “eppure nessuno va a in vacanza a Roma o decide di fare la luna di miele in Italia”, continua il regista. “Ci siamo abituati alla sua bellezza, nello stesso modo in cui ci siamo rassegnati al suo malfunzionamento“.

Il finale del film lascia libera interpretazione sul futuro del nostro Paese, se la “fuga dei cervelli” diventerà dittatura o se saremo in grado di sfruttare le nostre risorse.

Made in Italy è un film riuscito, che fa venire nostalgia non all’italiano all’estero ma all’italiano che vive ancora in Italia. Stefano Accorsi è un attore d’eccezione e la regia di Ligabue è meticolosa.

Il film uscirà il 25 gennaio, distribuito da Medusa Film.

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Alice Sagrati

Alice Sagrati

Carbonara, Peroni e libri pesantissimi. Ho un brutto rapporto con lo scorrere del tempo e con le persone autoritarie. Non conosco quasi niente, sogno quasi tutto. 20 anni, studentessa di Storia Dell’Arte.

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