Zuckerberg hai vinto, ma ho realizzato di essere Facebook-addicted

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L'homepage di Facebook

L’homepage di Facebook

L’intento di questo articolo era completamente diverso. Era già nella mia testa, diretto, schietto, vittorioso, ma adesso, a qualche settimana di distanza, mi ritrovo a scriverlo effettivamente e trovo doveroso fare questo cappello introduttivo. Perché? Le cose non sono andate come volevo.

Ma partiamo dall’inizio.

È la prima settimana di gennaio e sono in Sicilia, con la mia famiglia e i miei amici.  È una serata tranquilla, tra qualche giorno sarà l’Epifania e la mia breve permanenza qui sta per finire. Non ho voglia di guardare l’ennesima puntata di qualche serie tv o un film al computer, quindi mi siedo sul divano e guardo un po’ di tv con i miei. Ahimè, in realtà, non ricordo nemmeno cosa loro stessero guardando, perché ho passato tutta la serata attaccata allo schermo del cellulare a scorrere la home di Facebook. Ma stiamo scherzando?!

Primo campanello d’allarme.

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Il giorno dopo mi sveglio abbastanza presto, studio un po’ e riprendo la mia routine. Quella sera stessa abbiamo amici a cena, quindi, come mia consuetudine, lascio il telefono in camera – non mi piace usare il cellulare quando abbiamo ospiti. Tra una chiacchiera e l’altra, le solite domande di rito: “Cosa studi?”, “Ti piace Pisa?”, “Sei fidanzata?”. Finché non arriva la fatidica frase: “Anche se non ci vediamo sempre, so cosa fai! Lo vedo su Facebook! Vedo le tue foto, i tuoi amici, tutto!”.

Secondo campanello d’allarme.

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Per quanto sia assurdo, non era la prima volta che mi veniva detta quella frase, però, nelle ultime settimane, credo che tutti mi abbiano ripetuto la stessa cosa.

Inutile dire che, a rifletterci, la cosa mi ha spaventato e infastidito – non poco.

Passa ancora qualche giorno, è il 6 gennaio. Sono a casa della mia madrina. Dovrei studiare, stare con lei e la sua famiglia, ma non è ancora mezzogiorno e ho già il cellulare scarico. Realizzo di aver passato tutta la mattina sull’app di Facebook senza nemmeno essermene resa conto.

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Ding Ding Ding – nel mio cervello c’è Hector Salamanca che suona tanti campanelli per avvertirmi che questo è il terzo campanello d’allarme.

Capisco quanto sia ossessionata da questo social network e giungo alla decisione di prendermi una pausa.

Nel momento esatto in cui disattivo l’account – e qui vi prego di fare attenzione ai termini – mi chiedono se voglio disattivare anche l’account di Messenger, decido di tenere quest’ultimo attivo. Lo utilizzo da tempo per parlare con alcune persone, piuttosto che utilizzare Whatsapp o Telegram o altre app di messaggistica. “Che sarà mai – penso – tanto l’account è disattivato!”.

Le icone delle app di Facebook e di altri social network

Le icone delle app di Facebook e di altri social network

E qui c’è il primo inganno! Anzi, in realtà è il secondo.

Il primo riguarda il non poter davvero eliminare l’account di Facebook, ma solo disattivarlo (se si potesse eliminare veramente, se volessi ri-accedere, dovrei crearlo da capo. Mentre così, poiché è solo disattivato, basta semplicemente inserire e-mail e password per accedere e tornare ad avere le foto, gli “amici” e i post di prima).

Il secondo inganno ordito da Zuckerberg nei miei confronti – sì, è una cosa che ho preso molto sul personale, scusa Mark – riguarda la falsa disattivazione del mio account per via di Messenger.

“Ale, guarda che ancora hai l’account su Facebook. Ti ho taggato prima in un post!”.

“Ale ancora sei tra i miei amici di Facebook! Hai eliminato l’account per meno di 24 ore?”.

“Lo sapevo che saresti tornata! Ma non pensavo mica così presto!”.

E questi sono alcuni messaggi che ho ricevuto nel momento in cui ho realmente effettuato l’accesso all’account e ho capito che di disattivato non c’era un bel nulla.

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Nonostante tutto, ho deciso di non darla vinta a Facebook. Ho comunque disinstallato l’app dal cellulare, così, anche solo se dovessi accedere, dovrei entrare dal browser di Internet. E posso assicurarvi che nemmeno mi passa per la testa di entrarci. Lo dimentico proprio!

Non entro ufficialmente su Facebook dall’8 gennaio 2018 e sinceramente non ne sento la mancanza.

Probabilmente, posso sembrare esagerata. Ma ero davvero Facebook-addicted. Basta scorrere il mio profilo per rendersi conto di quanto ciò che io stia dicendo sia vero.

Pubblicavo in media 3-4 post al giorno, dal 2009. Non voglio nemmeno contare quante cose ci sono su quella bacheca, quante cose ho scritto negli anni che sono lì, indelebili. Perché puoi anche eliminare il post (così nessuno lo vede), ma basta poco per ritrovarlo. Basta davvero poco.

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Per ora va così, vivo bene senza Facebook – anche se continuo a usare parecchio Instagram e le sue stories. Il mio prossimo obiettivo sarà eliminare anche quello, ma, sinceramente, la vedo dura.

Un passo alla volta, liberi da tutti questi social che, senza nemmeno rendercene conto, ci divorano giornate intere.

Adesso, non me ne vogliate, ma vado su Instagram a guardare le foto dei SAG Awards 2018, perché Internet arriva lì dove l’occhio (umano) non può. Siamo dentro una puntata di Black Mirror per caso?

About author

Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri e attori inglesi.

3 comments

  1. Cla89
    Cla89 24 gennaio, 2018 at 10:52 Rispondi

    Io non ho facebook da circa un anno, mese più mese meno.
    All’inizio cominci a contare i giorni, cominci a pensare se prima o poi farai un passo falso e ci ricascherai.
    Ti alzi la mattina e ti manca curiosare nelle vite degli altri.
    Poi passano le settimane, i mesi, e passa tutto.
    Certo, molte persone non le sento più.
    Probabilmente non erano amici così indispensabili.
    Ci vuole un carattere e una personalità forte, un po come smettere di fumare.
    Ma vivo dannatamente meglio, vivo il presente, non vivo attaccato allo smartphone.
    Quando faccio qualcosa sono davvero lì a farla e non solo per condividerla sui social e far vedere agli altri quanto son bravo…
    Se vuoi scambiare due parole mi trovi qui ^^ (e non su fb ahah 😛 )

  2. Alessia Scarpinati
    Alessia Scarpinati 24 gennaio, 2018 at 15:07 Rispondi

    Sono assolutamente d’accordo con te! Prima di disattivare l’account era tutto un “e come faccio con i gruppi dell’università?” E le notizie? I trailer? le anteprime?” Ma poi ho capito che erano scuse futili, perché le notizie mica passano solo attraverso facebook. Mi dispiace solo per chi, adesso, non sa più dove “vedere quello che faccio” ahahah
    Grazie mille per la tua risposa! :)

    Alessia

  3. Cla89
    Cla89 25 gennaio, 2018 at 14:00 Rispondi

    Eh si, non permettendo agli altri di sapere ciò che fai poni un limite al loro ficcanasare, e quando incontri qualcuno rende molto più interessante le conversazioni non essere aggiornati sulla sua vita minuto per minuto ^^
    Io uso ancora whatsapp per mandare messaggi agli amici e organizzare quando ci si vede, per il resto non ho altro.
    Viva la semplicità.
    Cla

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