The Greatest Showman: Il 2017 si chiude con un musical

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Hugh Jackman nel ruolo di P.T. Barnum in The Greatest Showman (20th Century Fox). Foto di Niko Tavernise

Hugh Jackman nel ruolo di P.T. Barnum in The Greatest Showman (20th Century Fox). Foto di Niko Tavernise

The Greatest Show Man è il musical che ha chiuso le porte di questo lungo e complicato, ma non meno di altri anni, 2017. Lo ha fatto per l’occasione con passi spettacolari di danza e voci di talento allo stato puro, a cominciare da un’insolito Hugh Jakman nei panni dell’intrepido animatore P. T. Barnum.

The Greatest Show Man è un film corale diretto da Michael Gracey. Al centro della parabola fantasy, la storia interpretata dall’attore H. Jakman, protagonista affiancato da una bellissima Michelle Williams e a seguire: Rebecca Ferguson, Zendaya, Zac Efron, Keala Settle, Paul Sparks, Tina Benko, Doris McCarthy, Dihann Carroll, Fredric Lehne e Yahya Abdul Mateen.

Barnum cresce sostanzialmente con un’idea – che tutti possano diventare qualcosa di speciale. Anche se la strada è talvolta tumultuosa, non bisogna perdere le speranze e usare tutte le risorse sul campo di battaglia. Sin da bambino dimostra una spiccata dote in particolare: quella di saper guardare le piccole sfumature delle persone, un po’ come guardare le scarpe degli sconosciuti, e intrattenere le persone anche con piccoli gesti. Così accade quando accompagna il povero padre nei suoi lavori sartoriali. Sul posto di lavoro, una mattina come altre, il piccolo Barnum conosce una graziosa adolescente che si lascia distrarre dai suoi scherzi innocenti e sornioni.
Con quest’incontro tenero, lo spettatore si lascerà sedurre da un mondo piuttosto disneyano e simile a quello del cult-movie Moulin Rouge, per le atmosfere nelle quali sono calati i personaggi, abili marionette dirette dal regista del fantasy The Order of Seven e poi Rocketman.

Quello nel quale ruota e presenta Hugh Jakman è un mondo che travolge. Il palco di The Greatest Showman regala brividi lungo la schiena grazie a dei talenti che hanno dato prova delle loro capacità davanti la macchina da presa per l’intera durata filmica, inoltre per delle canzoni con testi semplicemente galvanizzanti.

La macchina da presa è un’occhio di tutto riguardo, dato che gran parte delle coreografie vengono abbellite proprio dall’uso di riprese vorticose e acrobatiche; spettacolari quanto il viso e la forza fisica dell’attrice Zendaya, nel ruolo della trapezista in rosa Anne, oppure della fantastica donna barbuta, l’esplosiva Keale Settle, nota attrice e cantante nel teatro musicale di Broadway. The Greatest Show Man è un’esplosione di sentimenti e parabole per tutti, come afferma l’attore Jakman nel corso della storia. Occorre fare la differenza in una realtà che non regala nulla a nessuno, se non ai più fortunati. Barnum ha nodi da sciogliere, nodi che vengono letteralmente slegati, come nella vita quotidiana, grazie al contributo di una squadra affiatata di amici unici ai quali è stato insegnato a credere nelle loro apparenti debolezze, punti di forza originali, e soprattutto grazie alla famiglia.

Philip (Zac Efron) e Anne (Zendaya) in The Greatest Showman (20th Century Fox). Foto di Niko Tavernise

Philip (Zac Efron) e Anne (Zendaya) in The Greatest Showman (20th Century Fox). Foto di Niko Tavernise

Zac Efron è tornato alla ribalta, in un film di genere a lui caro, quello del musical, che meglio calza a pennello all’ex star di High School Music. Efron e Jakman insieme appaiono una coppia di amici ben collaudata, sebbene spesso Efron stesso avrebbe dovuto godere di un ruolo di maggior spicco rispetto al personaggio da lui interpretato. Personaggio sfortunatamente poco sviluppato in fase di sceneggiatura, soprattutto nella seconda parte della storyline, quando sarà lui a farsi carico, in assenza di Barnum, dello show e della complicata relazione con la trapezista Anne.

Hugh Jakman ruba letteralmente il palco, forse per il suo ruolo di protagonista, o forse proprio per la sua verve e le doti comunicative molto spiccate. Lascia, in definitiva, il suo ruolo tanto amato quanto detestato, quello di Wolverine, per diventare più circense ed esuberante che mai. Michelle Williams incanta gli spettatori ricordando un personaggio Disney fatto e compiuto. Si muove leggiadra nella terrazza della sua povera dimora cantando e danzando come non la si era mai vista prima d’ora. Che sia un nuovo inizio per la sua carriera? Sarebbe anche ora, dato il suo talento finora poco sfruttato, se non nel cult Blue Valentine, in compagnia dell’attore Ryan Gosling.

Perché vedere The Greatest Showman? Perché è una storia magica, seppur prevedibile.

About author

Silvia Pompi

Silvia Pompi

Nasce a Roma negli anni '90 in un giorno di primavera all'ora del caffè post-abbuffata. Cresce in compagnia di Kinder Cereali, pizzette rosse, succhi di pera, il cane Wendy e le VHS horror. La Casa di Sam Raimi sarà la principale causa della sua infatuazione per il cinema. All'università si specializza in Cinema e produzione multimediale. Durante i cinque anni accademici diventa una web radio speaker. Crede fermamente nelle avventure e in quella vocina che tutti chiamano coscienza, ma che lei chiama volontà. "Yes, I can do it".

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