Caravaggio – L’anima e il sangue: aspettative deluse [ANTEPRIMA]

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Dettaglio di Cena in Emmaus, tratto dal film Caravaggio – L’anima e il sangue

Dettaglio di Cena in Emmaus, tratto dal film Caravaggio – L’anima e il sangue

Il film-documentario Caravaggio – L’anima e il sangue mi ha lasciata perplessa e un po’ delusa. Ho vent’anni, studio Storia dell’arte e quando ho letto di questa nuova produzione Sky, con Magnitudo Film e Nexo Digital, mi si sono riempiti gli occhi di gioia e di aspettative.

Negli ultimi anni il mondo dell’arte, attraverso nuove mostre e nuove produzioni originali, è di nuovo in crescita e in fermento. L’arte è diventata una specie di “moda” e ciò comporta lati positivi e lati negativi: la diffusione di cultura è maggiore, ma la facilità e l’ignoranza con cui se ne parla altrettanta. L’arte è sì una disciplina umanistica, più apparentemente afferrabile di una materia scientifica, ma come disse anni fa Aby Warburg ci dovrebbe essere una “scienza concreta dell’arte”: l’arte è di tutti, ma a nessun uomo qualunque affiderebbero un intervento a cuore aperto, perché chiunque dovrebbe parlare, giustificatamente, di arte?

Caravaggio – L’anima e il sangue è un buon documentario, ma un film pretenzioso. Se si fossero limitati a creare un documentario autobiografico sul Caravaggio, probabilmente, avrebbero fatto centro.

Il film ripercorre la storia del pittore, attraverso le sue opere più celebri, grazie al contributo di Claudio Strinati e degli interventi di Mina Gregori, Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, e Rossella Vodret, curatrice della mostra Dentro Caravaggio (a Palazzo Reale a Milano fino al 28 gennaio 2018).
Le riprese si sono svolte a Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta.

Caravaggio – L’anima e il sangue è girato in formato Cinemascope 2:40 ed è una delle prime produzioni in Italia realizzate in 8K. Il film è un’alternarsi di scene documentaristiche e scene da biopic. Le prime sono peculiari e interessanti: vengono aperti gli Archivi Vaticani e raccontate attraverso 40 opere e la ricostruzione di scene fotografiche e simboliche, ambientate in contesti evocativi di grande impatto, le mille vicissitudini del pittore meneghino. Le scene di carattere biografico, invece, sono interpretate da un ragazzo, volutamente preso dal “popolo”, senza nessuna esperienza nel campo del cinema. Questa scelta l’ho trovata fuori luogo e debole, tra il ragazzo e il Merisi non c’è nessuna attinenza, né fisica, né di attitudine cinematografica. La voce di Manuel Agnelli è un aggravante alla situazione già piuttosto ridicola: nonostante il calibro dell’artista, sembra stia recitando la lista della spesa e non il tormento interiore del giovane genio.

Dettaglio di Canestra di frutta, tratto dal film Caravaggio – L’anima e il sangue

Dettaglio di Canestra di frutta, tratto dal film Caravaggio – L’anima e il sangue

Un vero peccato, una delusione. Un potenziale enorme, una regia pazzesca e delle musiche originali d’eccezione per un film che non rende giustizia a colui che “fu uomo satirico e altiero; e usciva tal’ora a dir male di tutti li pittori passati e presenti per insigni che si fussero, poiché a lui pareva d’aver solo con le sue opere avanzati tutti gli altri della sua professione […] molti giovani ad essempio di lui si danno a imitare una testa del naturale, e non studiando né fondamenti del disegno e della profondità dell’arte, solamente del colorito appagansi, onde non sanno mettere due figure insieme, né tessere istoria veruna, per non comprendere la bontà di sì nobil’arte. Se Michelagnolo Amerigi non fusse morto sì presto, averia fatto gran profitto nell’arte per la buona maniera che presa avea nel colorire del naturale; benché egli nel rappresentar le cose non avesse molto giudicio di scegliere il buono e lasciare il cattivo. Nondimeno lasciò gran credito e più si pagavano le sue teste che l’altrui istorie, tanto importa l’aurea popolare, che non giudica con gli occhi ma guarda con l’orecchie. E nell’Accademia il suo ritratto è posto” (da Giovanni Baglione, Le Vite dè Pittori, Scultori et Architetti, Roma, 1642).

In Italia, Caravaggio – L’anima e il sangue verrà distribuito per tre giorni, dal 19 al 21 febbraio 2018.

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Alice Sagrati

Alice Sagrati

Carbonara, Peroni e libri pesantissimi. Ho un brutto rapporto con lo scorrere del tempo e con le persone autoritarie. Non conosco quasi niente, sogno quasi tutto. 20 anni, studentessa di Storia Dell’Arte.

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