One e gli U2: la fine di una crisi

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Gli U2 nel 1991, anno in cui Bono scrisse One

Gli U2 nel 1991, anno in cui Bono scrisse One

Is it getting better?

Quando Bono scrive queste parole, è il 1991, non ha più ispirazione, gli U2 si stanno sciogliendo. Le cose non stanno migliorando per niente.

Il gruppo ha sperimentato un enorme successo alla fine degli anni ’80 e ora sono fermi in un punto critico, negli Hansa Studios di Berlino, sperando che cada l’ispirazione dal cielo (espressione di Bono, che spiegherà così quello che succede poi).

Gli secca terribilmente, perchè gli U2 sono il progetto su cui aveva costruito negli anni i suoi piani per il futuro, proprio come avevano fatto i suoi compagni di viaggio. E invece si sta rivelando solo l’ennesimo esempio di meteora musicale. Non bisogna pensare a cosa diranno in giro, però ecco, lui ci sta pensando.

Quand’ecco, un pomeriggio accade il miracolo: e il miracolo è la melodia che nasce per caso giocando nervosamente con gli accordi nell’ennesimo improduttivo pomeriggio in studio.

«Improvvisamente qualcosa di molto potente è accaduto nella stanza», ha raccontato Edge. «Tutti hanno riconosciuto che si trattava di un pezzo diverso».

I ragazzi si guardano, questa è nuova. Musica e parole sgorgano pian piano proprio lì, nel punto dove si stava seccando la sorgente.


Sta andando meglio? Oppure senti lo stesso?
Sarà più facile per te ora, hai qualcuno da incolpare
Tu dici
un amore, una vita
quando è solo un bisogno nella notte
“Dobbiamo condividere il nostro amore”
Ti lascia se tu non te ne prendi cura


È la storia di una rottura, di un piano infranto dalla trasformazione di due vite. Il testo di One è animato da quel sentimento di inevitabile separazione che tutti e quattro sentivano.


Ti ho deluso?
Ti ho lasciato con l’amaro in bocca?
Ti comporti come se non avessi mai avuto amore e vuoi che io ne faccia a meno
Be’, troppo tardi questa notte per tirare in ballo il passato, per portarlo alla luce


Eravamo partiti con grandi piani, poi proseguendo ci siamo resi conto che non eravamo destinati a realizzarli insieme. C’è stato qualcosa di me che non ti andava più bene?

Ed emerge anche un po’ di rabbia: perché nascosto sotto forma di domanda c’è il pensiero di chi scrive, che sente di aver dato tanto e non aver ricevuto altrettanto. E che contemporaneamente riconosce che perdersi in ricordi è inutile e non serve a ripartire.


Sei venuto a chiedere perdono? A riportare in vita ciò che è morto?
Sei venuto a fare come Gesù verso i lebbrosi che pensi di avere nella tua testa?

Ho forse chiesto troppo? Più di quanto avrei dovuto


Questa domanda è il cuore della canzone. Possiamo osare chiedere di essere felici? Se fino a questo punto il tono del testo è rimasto razionale e analitico, qui inizia a filtrare la rabbia, la delusione di chi parla. Che vorrebbe poter avere delle ragioni in più per accusare l’interlocutore, ma non trova le parole – si sente vinto da una lontana legge del destino.

Immagine tratta dal video musicale di One, degli U2

Immagine tratta dal video musicale di One, degli U2

Manca apparentemente un qualcuno con cui prendersela, non si può rimediare: non c’è rabbia per un torto in particolare, piuttosto il torto ricevuto è l’insoddisfazione di un progetto sfumato.


Non mi hai dato niente e niente è ciò che rimane
noi siamo uno ma non siamo la stessa cosa
ci feriamo a vicenda e poi lo rifacciamo ancora
Dici che l’amore è un tempio, l’amore è la più nobile delle leggi
mi hai chiesto di entrare, ma mi hai costretto a strisciare
e io non posso continuare ad aggrapparmi a quello che hai
se tutto ciò che hai è sofferenza


La chiusura accende una speranza ultima: forse da questa situazione nuova possiamo ripartire in modo diverso dai nostri piani; forse possiamo riemergere da questo castello di carte crollato e costruire qualcosa di nuovo.


Un amore, un solo sangue, una vita
devi fare ciò che devi
Una vita insieme: sorelle, fratelli, una vita
ma non siamo gli stessi
dobbiamo sostenerci a vicenda


Gli U2 ripartirono da questa canzone e ripresero un’avventura che prosegue ancora oggi. Erano arrivati a un passo dal separare i loro percorsi e proprio in quella fase avevano realizzato di dover rimanere uniti; che davvero c’era per loro la possibilità di creare qualcosa di bello ancora.

One fu piazzata al quinto posto tra le canzoni più popolari di ogni tempo dalla Sony. È stata oggetto di cover da parte di Johnny Cash e Joe Cocker.

Questa la versione con Mary J.Blige del 2006: un successo enorme, diventando uno dei pezzi più venduti sia per la Blige che per gli U2, riuscendo a superare perfino il successo dell’ originale.

Secondo un sondaggio condotto dalla VH1, One è stata la canzone britannica con il miglior testo di sempre.

About author

Ilaria Arghenini

Ilaria Arghenini

Mi piace ascoltare racconti e viaggiare in treno, e questo è la causa di tutto: perché mi tocca leggere abbastanza da dover porre ad altri le domande che restano, e a volte trascrivo quello che ne scaturisce. Vivo in un piccolo paese della bassa lombarda, ho studiato lingue e letteratura, sto poco ferma, amo poco le foto e molto the Killers.

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