La gioia di cominciare

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Iniziare spaventa. Eppure si comincia in continuazione, quando si sfoglia un libro inedito, si compra una nuova penna, si cambia strada per andare al lavoro, si cucina una pietanza mai provata in precedenza.

Iniziare spaventa. Eppure si comincia in continuazione, quando si sfoglia un libro inedito, si compra una nuova penna, si cambia strada per andare al lavoro, si cucina una pietanza mai provata in precedenza.

L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità – si vorrebbe morire.Il mestiere di vivere, Cesare Pavese

Nella nostra società le prime esperienze hanno assunto una connotazione quasi del tutto negativa. Penso, ad esempio, a un ragazzo che ha concluso gli studi e deve iniziare a inserirsi nel mondo del lavoro. Indossando il marchio “senza esperienza”, troverà con difficoltà qualcuno disposto a dare valore alla sua prima esperienza. Penso a un artista esordiente, alla sua prima opera, che viene ignorato dai più perché non gode della stessa popolarità dei colleghi più anziani. E di esempi si potrebbero trovarne altri, osservando la società che tutti abbiamo contribuito a creare, reduce da una sorta di amnesia collettiva che ha portato le persone a dimenticare la cosa fondamentale. Ovvero di aver affrontato numerose prime volte per arrivare al punto in cui si trova allo stato attuale.

Sia chiaro, iniziare spaventa. Spaventa procedere a tentativi, muoversi verso direzioni di cui non si è sicuri, mettersi in gioco. La paura degli inizi può bloccare, paralizzare, indurre in stati d’ansia. Eppure. Eppure si comincia in continuazione, con semplicità quando si sfoglia un libro inedito, si compra una nuova penna, si cambia strada per andare al lavoro, si cucina una pietanza mai provata in precedenza. Penso, ad esempio, alle fasi iniziali di una relazione, quando ancora non si conosce bene la persona con cui ci si rapporta. Quel periodo in cui si approfondisce la reciproca conoscenza è ricco di entusiasmo, una ricerca e una scoperta continua, un susseguirsi di sorprese. Cominciare porta con sé un sentimento di eccitazione, di entusiasmo. Quando iniziamo qualcosa di nuovo, dimostriamo di essere ancora capaci di meravigliarci.

Mi piace pensare, per concludere, che Niccolò Fabi aveva già intuito le potenzialità degli inizi quando scriveva, nella nota canzone Costruire:

Ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora
Penseresti all’odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

About author

Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia.

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