La bellezza di camminare

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Dettaglio della copertina di Mercurio Loi. A passeggio per Roma, di Alessandro Bilotta

Dettaglio della copertina di Mercurio Loi. A passeggio per Roma, di Alessandro Bilotta

Camminare è un gesto che si compie fin dall’antichità. Filosofi come Socrate o Kierkegaard erano filosofi della strada, cioè andavano in giro camminando e riflettendo, ponendo domande a chi trovavano lungo il loro cammino. Al giorno d’oggi, fermarsi a parlare con un altro passeggiatore sembra una pratica impensabile: siamo sempre di corsa, anche quando percorriamo un tratto a piedi, abituati all’equazione secondo la quale minore è il tempo impiegato per percorrere un tratto e maggiore è il guadagno temporale.

Camminare, quindi, si può dire che è diventato nella società moderna un atto sovversivo. Sembra averlo ben chiaro Alessandro Bilotta che, nel suo Mercurio Loi, uno dei migliori fumetti italiani in circolazione, ha creato un protagonista – un estroso professore che finisce coinvolto in vicende misteriose – che si muove a piedi nella Roma del 1825. Camminare assume quindi la connotazione di avventura, di una meta non programmata. Un avanzare adagio, prestando attenzione alla realtà, a quello che può nascere dall’angolo di una strada. E il lettore stesso è chiamato a prendersi del tempo per inseguire il bizzarro professore nelle sue passeggiate: le stesse illustrazioni di strade, ponti, scalinate e portoni, così come la scelta della prospettiva, sono tali da rendere il lettore protagonista, colui che cammina.

Dettaglio della copertina di Camminare, di Erling Kagge

Dettaglio della copertina di Camminare, di Erling Kagge

Camminare è anche la migliore medicina per l’uomo: così sosteneva Ippocrate parecchi anni or sono. Concetto ampliato e ribadito anche dallo scrittore Erling Kagge nel piccolo libro Camminare. I capitoli molto brevi aiutano l’autore ad alternare racconti delle proprie esperienze di cammino e delle proprie abitudini o curiosità a riguardo e riflessioni sull’attività di camminare. Tante piccole argomentazioni a sostegno della tesi principale:

Ecco un segreto che condividono tutti i camminatori: la vita dura di più quando cammini. Camminare dilata ogni attimo.

Non siete del tutto convinti? Provate a uscire per fare una passeggiata quando siete arrabbiati con una persona. Provate a camminare quando vi sentite bloccati in una situazione. Provate a immergervi nella natura, a rallentare il passo, a sentire il contatto del piede con la ghiaia. A osservare quello che vi circonda, a indovinare dall’andatura dei passanti un aspetto della loro vita. Camminare aiuta a prendere le distanze, acquistare nuove prospettive. Provare per credere.

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Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia.

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