Tuo, Simon non è un film gay (per fortuna) [ANTEPRIMA]

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In foto, Nick Robinson in Tuo, Simon, di Greg Berlanti

In foto, Nick Robinson in Tuo, Simon, di Greg Berlanti

Tuo, Simon è la storia d’amore che (ancora) non c’è e va bene così. Negli Stati Uniti è uscito il 16 marzo e ha riscosso un successo per molti inaspettato. La teen rom-com diretta da Greg Berlanti aveva generato aspettative altissime e fortunatamente sono state ripagate. Perché Tuo, Simon non è un film gay su una storia d’amore gay pensato per un pubblico gay. E per questo è tanto importante.

In Italia l’uscita del film è stata anticipata al 31 maggio per il grande successo riscosso negli USA. Il 2 maggio gli UCI Cinemas di Torino, Milano, Bologna e Palermo hanno proposto un’anteprima. Oggi sono qui per convincervi che vale la pena andarlo a vedere. Tuo, Simon non è una storia d’amore gay. Se vi aspettate la drammaticità di Moonlight o il sentimento nascosto, seppur palese, di Chiamami col tuo nome rimarrete delusi. Ma non troppo: Tuo, Simon è esattamente il film di cui abbiamo bisogno nel 2018 (non a caso ribattezzato #20gayteen).

Tuo, Simon: un adolescente, un segreto, nessun motivo per mantenerlo

Simon è un ragazzo normale. Frequenta l’ultimo anno in una scuola superiore per niente diversa da quelle a cui le serie americane ci hanno abituati. Squadre sportive sostenute da un inspiegabile numero di studenti, insegnanti dalla professionalità discutibile, musical come nei più memorabili film Disney. Feste incredibili, caffè e drammi adolescenziali. Simon ha un bel gruppo di amici e persino dei genitori simpatici. E un segreto: è gay. Simon ha un segreto e apparentemente nessun motivo per doverlo mantenere. Potrebbe fare coming out e sarebbe comunque accettato dalla famiglia e dagli amici. Ma non è pronto, “semplicemente” questo. Simon non è pronto a fare coming out perché frequenta le superiori, i suoi due migliori amici lo conoscono da tutta la vita e perché «straight is the default». Questo lo rende ancora di più un ragazzo normale.

Simon (Nick Robinson) e Leah (Katherine Langford) in una scena di Tuo, Simon

Simon (Nick Robinson) e Leah (Katherine Langford) in una scena di Tuo, Simon

Non c’è una vera e propria storia d’amore. Simon inizia uno scambio di mail con un ragazzo, Blue, che sul sito spotted della scuola fa anonimamente coming out. L’identità di Blue ci viene svelata solo alla fine del film, ma è un particolare di cui possiamo fare a meno. Non vediamo la storia d’amore fra due ragazzi. In Tuo, Simon vediamo un ragazzo realizzare di meritare una grandiosa storia d’amore. Poco importa chi sia Blue e che sia un altro ragazzo. Nel film si rappresentano i dubbi e le incertezze di un teenager nel periodo più difficile della sua vita. Perché l’adolescenza è difficile per tutti, indipendentemente da amici, famiglia e segreti. A diciassette anni tutto sembra ormai troppo piccolo e comunque troppo grande. Tuo, Simon rappresenta genitori che fanno il possibile, compiti in classe e prove di musical, prime cotte, sbagli e litigi. Tuo, Simon rappresenta la crescita di Simon. Tuo, Simon rappresenta la presa di coscienza di un ragazzo e la conquista di una piccola, ma importante, consapevolezza di sé. Tuo, Simon rappresenta tutto questo e lo fa in modo leggero, divertente e mai superficiale.

Simon (Nick Robinson) una scena di Tuo, Simon

Simon (Nick Robinson) una scena di Tuo, Simon

Non è un film perfetto. Ci sono momenti forse troppo romanzati, qualche cliché non necessario, risulta un po’ confusionario in alcuni punti. Ma c’è la commedia semplice, la risata spontanea. Ci sono bei personaggi, seppur piuttosto approssimativi. Ci sono scene divertenti e scene commoventi. Ci sono lacrime di gioia e di tristezza (in sala qualcuno dietro di me ha alzato le vendite di fazzoletti almeno del 21%). C’è verità nella storia di Simon e nel suo modo di affrontarla. Naturalezza. Tutti noi siamo un po’ Simon. Alle superiori siamo stati esattamente come lui. Siamo stati Simon in una situazione imbarazzante con il nostro gruppo di amici, siamo stati Simon nel dover fronteggiare dei bulli, siamo stati Simon nel trovare il coraggio di fare coming out. Siamo stati Simon quando ci siamo innamorati.

Per questo Tuo, Simon è un film così importante. Importante per chi ha un bel ricordo delle scuole superiori e per chi non ci tornerebbe neanche per sbaglio. Per chi ha fatto coming out e per chi ancora non è pronto. Per chi farà coming out. Per chi ha paura. Tuo, Simon è importante per chi è stato come Simon. E Tuo, Simon è ancora più importante per chi in questo momento è come Simon.

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Francesca Vuono

Francesca Vuono

Secondo una stima ottimistica ha già sprecato un terzo della sua vita tentando di comprendere polemiche inutili e cercando un senso all'algoritmo di Instagram. Non ha gli occhi azzurri e la disco non le va, le piace ascoltare e comunque parla sempre troppo. Sua madre le ha detto che non può peggiorare e lei ha accettato la sfida. Nella disperata ricerca di se stessa e qualcosa in cui eccellere (o quantomeno non fare troppo schifo) tenta di imparare più possibile e non sbagliare direzione in metropolitana.

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