A Benevento, il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione

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Festival Nazionale del Cinema e della Televisione – Città di Benevento

Festival Nazionale del Cinema e della Televisione – Città di Benevento

Il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione rappresenta un evento unico nel suo genere. Qualcosa di diverso rispetto alle numerose manifestazioni cinematografiche presenti nel nostro Paese, mescolando il mondo del piccolo e grande schermo in un solo Festival e trattandoli nelle forme più svariate possibili.

Queste e tante altre riflessioni sono state il focus da cui partire per parlare della seconda edizione del Festival BCT (Festival Nazionale del Cinema e della Televisione – Città di Benevento) che nelle giornate dal 4 al 9 di luglio animerà la città con un evento innovativo e caratterizzante. Il Festival è realizzato grazie alla partnership di Discovery Italia, Rai, Rai Movie, Italian International Film e Indigo Film. Per l’occasione è stato istituito il Premio Fabrizio Frizzi, creato con la partecipazione generosa della famiglia dell’artista, che andrà ad Andrea Delogu.

Fabrizio Frizzi al BCT. Al conduttore recentemente deceduto è stato intitolato il Premio omonimo

Fabrizio Frizzi al BCT. Al conduttore recentemente deceduto è stato intitolato il Premio omonimo

Il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione – Città di Benevento è il primo vero format in grado di porre in relazione il mondo del piccolo e del grande schermo. Due mondi un tempo molto distanti e mai come oggi così strettamente connessi e complementari. Incontri, interviste, spettacoli, concerti, concorsi, masterclass, proiezioni e dibattiti aperti al pubblico, queste saranno le principali aree di interesse del Festival.

La kermesse, lungo i suoi cinque giorni, vivacizzerà tutto il centro storico, grazie a più di 50 eventi, di cui tre eventi teatrali in chiave cinematografica in anteprima nazionale. Ben 150 opere, divise tra lungometraggi e cortometraggi in concorso per ragazzi delle scuole e medie che quest’anno affronteranno il tema della violenza contro le donne.

Il 9 luglio sarà previsto all’interno del Teatro Romano della città di Benevento, un concerto di chiusura, diretto dal premio Oscar Nicola Piovani. Oltre sessanta saranno inoltre gli ospiti presenti: Luciano Ligabue, Nicola Piovani, Stefania Sandrelli, Alessandro Siani, Christian De Sica, Fabio De Luigi, Alessandro Borghi, Marco D’Amore, Serena Autieri, Maurizio Casagrande, Ricky Memphis, Serena Rossi, Riccardo Scamarcio, Barbara D’Urso, Sabrina Nobile, Damiano Carrara, Simona Ventura, Andrea Delogu, Anna Foglietta, Ricky Tognazzi, Fulvio e Federica Lucisano, Euridice Axen, Nicola Giuliano, Matilde Gioli, Luciano Stella, Tomas Arana, Michael Radford, Biagio Izzo, Simona Tabasco, Bianca Nappi, Edy Angelillo, Federico Angelucci, Marc Parejo, Gabriel Campos, Enrique Del Pozo, Maribell Ripoll, Gesualdo Vercio, Nunzia Schiano, Roberto Pisoni, i Foja, Valeria Altobelli, i Casa Surace, Valerio Caprara e tanti altri.

Liga Day: Ligabue è l’ospite d’onore del BCT 2018

Ligabue sul set del film Made in Italy, da lui diretto. Foto di Chico De Luigi

Ligabue sul set del film Made in Italy, da lui diretto. Foto di Chico De Luigi

Luciano Ligabue sarà l’ospite d’onore che aprirà la seconda edizione di questo Festival con una giornata peculiare chiamata Liga Day, caratterizzata dalle proiezioni delle sue prime due pellicole, Radiofreccia e Da Zero a Dieci.

In serata sarà prevista invece, nell’arena dell’Hortus Conclusus disegnata dal Maestro Mimmo Paladino, la proiezione di Made In Italy, in contemporanea all’incontro con Ligabue che avverrà all’interno del centro storico. Avrà il piacere di intervistarlo Alessio Viola, giornalista e conduttore di Sky Tg24.

L’incontro, aperto al pubblico, avrà il fine di ripercorrere il suo ultimo lavoro cinematografico, oltre che la sua straordinaria carriera come cantautore, musicista, regista e scrittore. Dopo la sua ultima pellicola, il Festival ha inoltre deciso di assegnare proprio a Ligabue i premi Miglior film della stagione e Miglior regista della stagione.

Quella del Festival BCT, come specificato durante la conferenza stampa tenutasi a Roma pochi giorni fa, nello specifico dal direttore artistico Antonio Frascadore che ne ha parlato con dovizia di particolari, è una realtà che mancava sul territorio da molto tempo.

Che il mondo del cinematografo e quello della televisione siano ormai strettamente connessi non c’è da stupirsi. Quel che sembra però catturare l’attenzione di molti, sia tra gli addetti ai lavori che tra i consumatori e fruitori di questi due mondi, è l’impatto comunicativo che questa esperienza sta portando nel nostro quotidiano.

Il cinema è un’esperienza unica e rara? La televisione è un’arte mesta e relegata all’intrattenimento spicciolo? Queste sono solo semplici domande che siamo soliti ascoltare tra le generazioni dei nostri cari vecchi nonni. In verità abbiamo già vissuto, e continuiamo a vivere, esperienze sempre diverse e innovative.

La televisione ha acquistato potere e terreno? Sì, potremmo rispondere affermando che il mondo dell’intrattenimento oggi coincide con il famoso “zapping”, ma urge aggiungere che mai come oggi anche la TV sta reinterpretando se stessa per educarsi al cinema e rieducare le persone alla settima arte. Così nascono volti noti di telenovelle spagnole, italiche, tedesche, inglesi e, per la maggiore, americane. Sorgono nuove piattaforme a pagamento in grado di farci sognare proprio come nelle sale di un tempo. Ma le sale cinematografiche? Molte perplessità e soprattutto paure animano questa domanda, che è stata avanzata durante la conferenza anche da Nicola Piovani e non solo.

In foto, il Teatro Romani di Benevento

In foto, il Teatro Romani di Benevento

Dobbiamo riportare al cinema le persone, perchè il film può e deve ancora essere consumato in sala, specie in città come Benevento dove c’è solo una realtà di questo tipo. Uno dei motivi che ha determinato la nascita di questo Festival, come ha spiegato in conferenza Frascadore, è proprio l’aspetto territoriale.

Benevento è teatro di tradizioni e cultura che, mescolate alla magia del cinema e della TV, la rendono un posto semplicemente incantato, seducente, fatato per ben sei giorni. Ma non bisogna dimenticare che il cinema non è solo espressione artistica evanescente, ha un suo rito, una tradizione e risiede nel suo ritrovarsi alla fine nelle piccole sale dei cinema che a poco poco sembrano scomparire. Cosi anche Benevento e il Festival si fanno promulgatori di questo pensiero bello e molto profondo. Non smettiamo di andare al cinema, ogni città ha il diritto di avere queste piccole realtà perchè una sala in più può fare la differenza, può cambiare le abitudini, i modelli, il pensiero, lo stile di vita delle persone. In questa cornice e in questa riflessione il Festival BCT costituirà un momento di aggregazione tra le diverse e variegate forme d’arte che «vanno vissute e valorizzate in ogni singolo aspetto».

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Silvia Pompi

Silvia Pompi

Nasce a Roma negli anni '90 in un giorno di primavera all'ora del caffè post-abbuffata. Cresce in compagnia di Kinder Cereali, pizzette rosse, succhi di pera, il cane Wendy e le VHS horror. La Casa di Sam Raimi sarà la principale causa della sua infatuazione per il cinema. All'università si specializza in Cinema e produzione multimediale. Durante i cinque anni accademici diventa una web radio speaker. Crede fermamente nelle avventure e in quella vocina che tutti chiamano coscienza, ma che lei chiama volontà. "Yes, I can do it".

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