I Botanici: «Questa è la nostra estate!»

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In foto, i Botanici: Gianmarco Ciani (Il Ciani), Gaspare Vitiello (Gas), Mirko Di Fonso (Fons) e Antonio Del Donno (Toni).

In foto, i Botanici: Gianmarco Ciani (Il Ciani), Gaspare Vitiello (Gas), Mirko Di Fonso (Fons) e Antonio Del Donno (Toni).

I Botanici nascono a Benevento nel 2015. Sotto l’etichetta Garrincha Dischi arrivano a condividere il palco con diversi artisti come ad esempio Fast Animals and Slow Kids, Pan del Diavolo, Selton.

I Botanici sono Gianmarco Ciani (Il Ciani), Gaspare Vitiello (Gas), Mirko Di Fonso (Fons) e Antonio Del Donno (Toni). Il loro ultimo singolo si intitola Un’altra estate ed è un inno antinostalgico alla libertà, alla voglia di sole e di mare, alla voglia di partire e di nuotare verso altre sponde. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere sul loro modo di fare rock in Italia.

Iniziamo pure parlando del vostro ultimo brano, Un’altra estate, prodotta da Garrincha Dischi e da Bebo de Lo Stato Sociale. Di cosa parla?

Fons: «Un’altra estate nasce dalla voglia di rincorrere l’estate senza nessun freno. È un inno antinostalgico alla libertà, al lasciarsi tutto alle spalle con la certezza che il sole e il mare ci daranno  per i prossimi tre mesi (almeno) la felicità e la spensieratezza che cerchiamo. Non c’è nostalgia ma soltanto la voglia di nuotare e andare verso altre sponde. Il super liquidator in copertina rappresenta il simbolo di questa estate di solo divertimento come a 14 anni, tra spruzzate e gavettoni fino a sera. È questo il sentimento da ritrovare. la trovate nel nostro Solstizio [Deluxe]».

Ma da Benevento a Bologna come ci siete arrivati?

Fons: «Eeh, è un lungo giro contorto e pieno di curve».

Gas: «Tutto è iniziato grazie alla prima demo dei Botanici. Garrincha Dischi, in persona di Bebo Guidetti, si è interessata a noi e poi le cose sono andate sempre meglio. Attualmente due di noi vivono a Bologna, chi per lavoro, chi per studio».

La cover del singolo Un'altra estate, de I Botanici

La cover del singolo Un’altra estate, de I Botanici

Binario è un vostra canzone uscita un anno fa. Parla della qualità del tempo, piuttosto che della quantità. Il video girato da Stefano Bazzano racconta una Bologna inedita, lontana dai portici. Raccontateci da dove è nata l’idea.

Fons: «L’immaginario del pezzo evoca un po’ un ambiente urbano e in particolare quello delle stazioni e dei binari. Per questo motivo ci siamo tenuti lontani dai portici e insieme a Stefano abbiamo dato una veste urbana al video».

A Bologna, soprattutto negli ultimi anni, c’è un fermento artistico da far invidia a tante altre città italiane e non solo. Cosa vi differenzia da ciò che si sente e si vede in giro?

Fons: «La prima differenza è che facciamo rock in un momento in cui il rock è un po’ messo da parte. Cerchiamo comunque di portare un rock fresco, diverso, mai classico, cercando di unire l’emo a sonorità più happy e testi tipicamente indie».

Qual è il brano di Solstizio a cui siete più affezionati e perché?

Fons: «C’avremo tanto da fare. È la nostra canzone della speranza e quella che suoniamo in chiusura di tutti i live».

Gas: «È inoltre uno dei primi brani scritti dalla band, nonché il primo pubblicato dalla band».

Quest’estate siete in giro con il vostro tour L’ultima estate di solstizio. Dopo cosa vi aspetta?

Gas: «Abbiamo un bel giro di date, circa una ventina in tutta Italia, in vari festival estivi. La nostra estate arriverà a fine settembre».

Fons: «A fine tour lavoreremo ad altro e inizieremo a raccogliere le idee per fare pre-produzioni per il prossimo disco».

Demo in ciabatte ha segnato il vostro esordio e contiene tre inediti. Come nasce l’idea di realizzare un progetto così breve (ma intenso) e quanto siete cambiati personalmente e musicalmente dal lontano 2015?

Il Ciani: «La Demo in Ciabatte fu registrata come biglietto da visita per i locali ai quali ci proponevamo, doveva restare una cosa nostra però iniziò a esserci tanta richiesta di materiale e quindi decidemmo di rilasciarla su SoundCloud e di stamparne qualche copia (rigorosamente in casa). Beh, da allora tutti noi facciamo una vita completamente diversa: chi si è trasferito, chi licenziato, chi laureato. Più che cambiati direi che nel bene e nel male siamo cresciuti, eravamo dei post-adolescenti e ora siamo dei giovani adulti».

La cover di Solstizio [Deluxe], l'ultimo album de I Botanici

La cover di Solstizio [Deluxe], l’ultimo album de I Botanici

Ora facciamo un gioco di “condivisione musicale”. Se dovesse regalare una canzone (non vostra) a una persona molto importante, che brano scegliereste?

Il Ciani: «Sicuramente Pem Pem di Elettra Lamborghini».

Chiudiamo l’intervista parlando di un luogo, di un tramonto, di un cielo. Qual è il vostro posto nel mondo?

Il Ciani: «Bella domanda».

Gas: «Napoli è probabilmente la risposta».

About author

Giulia Perna

Giulia Perna

Meglio conosciuta come Capa Riccia. Salernitana di nascita e bolognese per amore di questa città. Ha conseguito il titolo di Laurea specialistica in Comunicazione pubblica e d'impresa presso l'Università di Bologna. Si definisce "malinconica per vocazione". Da grande vorrebbe osservare le stelle. Crede nella forza delle parole, nella bellezza che spacca il cuore e nella gentilezza rivoluzionaria. Le piace andare ai concerti, mischiarsi tra la gente, sentire il profumo del mare e camminare sotto i portici.

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