I miei migliori complimenti: «Hai mai messo 2 fisso a Inter-Cagliari?»

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In foto Walter Ferrari, in arte I miei migliori complimenti

In foto Walter Ferrari, in arte I miei migliori complimenti

I miei migliori complimenti è il nome d’arte di Walter Ferrari, il suo primo EP è uscito nel 2015 e si intitola Le disavventure amorose di Walter e Carolina. «Musica fatta col Mac che parla d’amore, come quella volta che avevo finito Internet e ci siamo scritti SMS fino alle tre del mattino», con queste parole racconta il suo progetto musicale. Nel 2018 ha visto la luce il nuovo singolo Inter-Cagliari: siete mai stati al Rocket? Avete mai guardato il cielo quando piove? Qual è l’ultima cosa che vi ha messo i brividi? Ecco cosa ci ha risposto Walter.

Walter, perché hai mai messo 2 fisso Inter-Cagliari?

Mi sono sempre chiesto perché Aldo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo – che è interista come me – abbia messo 2 fisso a Inter-Cagliari. E poi ho pensato che quella scena è la storia della mia vita: a volte si fanno delle scelte senza senso per il gusto di rischiare, per non andare nella direzione in cui vanno tutti. Fare uscire Inter-Cagliari come primo singolo dopo 3 anni che non uscivo con niente è stato come mettere 2 fisso a Inter-Cagliari. Nessuno si aspettava un pezzo del genere.

Milano è una città molto presente nei tuoi brani. Quali sono i luoghi che ti hanno ispirato?

Non sono i luoghi che mi ispirano ma le persone: quello che dicono, la musica che ascoltano, quello che fanno. Milano è la mamma di tutte queste persone. Le ha rese quello che sono.

Beh, è buona la sfoglia di mirtilli da Gattullo?

Sì, molto. Finisce sempre presto. Bisogna essere fortunati per trovarla. O mattinieri. Non è il mio caso.

Ma raccontaci un po’ di questa Carolina, deve essere stata una tipa importante se le hai dedicato un EP. Quanto c’è di vero e quanto invece di romanzato?

Tutto vero. Tranne il nome. E poi magari non era nell’ascensore di cristallo con quello del quinto piano, magari era quello del quarto.

Ma poi perché non le andava che facessi la Bocconi?

È passato così tanto tempo che ho le idee confuse su quella frase. Forse me lo sono messo in testa ed ero io stesso che non volevo fare la Bocconi e volevo scrivere le canzoni.

La cover di Le disavventure amorose di Walter e Carolina, EP d'esordio de I miei migliori complimenti

La cover di Le disavventure amorose di Walter e Carolina, EP d’esordio de I miei migliori complimenti

Le disavventure amorose di Walter e Carolina è la sintesi di ciò che si prova dopo la fine di una storia d’amore. Dalla gelosia di Alle fragole al tentativo di rimettere insieme i pezzi in Le piante di plastica. Quale è stato il tuo modo per esorcizzare il dolore?

Pensare che le cose cambieranno.

In Morire di malinconia viene affrontato il problema della comunicazione. Quando sarebbe più facile scrivere una lettera e invece ci limitiamo a un telegrafico SMS. Hai mai dichiarato il tuo amore con una lettera?

Uso talmente tanto il computer per scrivere che ho dimenticato come scrive a mano. No, non ho mai scritto una lettera. Ho scritto canzoni. Vale lo stesso?

Sì, direi che può valere lo stesso. Qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri? Parlerai ancora di Walter e Carolina o ormai è acqua passata?

Esce un singolo nuovo tra due settimane, si chiama Sabato. Con Carolina è finita ma farà per sempre parte dei miei brani migliori.

 

Ora facciamo un gioco di “condivisione musicale”. Se dovessi regalare una canzone (non tua) a una persona molto importante per te, che brano sceglieresti?

Regalo l’ultima canzone che live mi ha messo i brividi: Il principe in bicicletta, dei Tre allegri ragazzi morti.

Siamo entrati da poco nel mese del Pride, sulla copertina del tuo EP ci sono due uomini – Batman e Robin – che si baciano. Una scelta azzardata nel 2018 (ironia). Come mai tutto questo coraggio?

Perché sono un frocio perso / della Nike.

Chiudiamo l’intervista parlando di un luogo, di un tramonto, di un cielo. Qual è il tuo posto nel mondo?

06:00 PM , Dante’s View, Los Angeles, CA 90027, Stati Uniti (Spoiler).

About author

Giulia Perna

Giulia Perna

Meglio conosciuta come Capa Riccia. Salernitana di nascita e bolognese per amore di questa città. Ha conseguito il titolo di Laurea specialistica in Comunicazione pubblica e d'impresa presso l'Università di Bologna. Si definisce "malinconica per vocazione". Da grande vorrebbe osservare le stelle. Crede nella forza delle parole, nella bellezza che spacca il cuore e nella gentilezza rivoluzionaria. Le piace andare ai concerti, mischiarsi tra la gente, sentire il profumo del mare e camminare sotto i portici.

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