Il karaoke malinconico di Mecna

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La cover di Blue Karaoke, il nuovo album di Mecna

La cover di Blue Karaoke, il nuovo album di Mecna

Corrado Grilli, in arte Mecna, è tornato con Blue Karaoke, quarto disco della sua carriera.
Una crescita evidente, la sua, soprattutto per chi lo segue dagli esordi. Quel velo di tristezza e malinconia c’è sempre ma lascia ora trasparire suoni luminosi, estivi, potenti: sembra quasi un disco allegro.

A differenza dei suoi colleghi, che producono musica dello stesso genere, in lui trovo una cura peculiare nel mettere in luce la parte autobiografica in maniera sincera, senza paura di mostrare anche un lato debole, la difficoltà nel relazionarsi con gli altri, nel trovare il proprio posto nel mondo. Abituati dai rapper che si mostrano forte e duri, Mecna è quasi l’amico sfigato che si isola dal resto, ma è un bene se ti porta a fare canzoni degne di essere chiamate tali.

L’album si apre con Senza Di Me: la volontà di staccarsi da un porto sicuro come Disco Inverno si nota anche e soprattutto in questo pezzo, dal finale sorprendente.


Ad ogni disco c’è qualcosa che cambia
e qualcos’altro che rimane
come sempre, cambiamo pelle
proviamo delle soluzioni
un po’ diverse per poi stare meglio
io che alla musica
ho già dato tipo Disco Inverno
che sembra quasi che mi debba
poi fermare a quello.


Il cambiamento è una parte fondamentale di ogni artista e anche la più difficile: fortunatamente Mecna riesce sempre a stupire, in un modo o in un altro.

Un punto forte di questo disco sono le collaborazioni e il team alla base del progetto. La produzione è affidata a Iamseife e Lunar, ma anche a Yakamoto Kotzuga, Godblesscomputers e da BigFish.

In Hotel duetta con Fabri Fibra, un perfetto connubio tra nostalgia e un ritornello che difficilmente riuscirai a smettere di canticchiare. Altro duetto perfetto è Ottobre Rosso con Ghemon, in una sorta di lettera rivolta al mondo del rap (e dei rapper) e un po’ di passato che commuove. Mi aspettavo anche un pezzo con Andrea Nardinocchi: speravo in una nuova collaborazione, ma magari tornerà in futuro, sono fiduciosa.

Non sono come te ha un’aria internazionale ed è forse il pezzo che più preferisco con un beat in crescita e toni cazzuti. Anche Bugie segue lo stesso mood, nonostante il finale struggente.

Dopo 31/07 e 31/08, chi si sarebbe aspettato 31/09? Pochi mesi fa, in realtà, lo stesso Mecna lo aveva spoilerato in un suo tweet ma nessuno ci avrebbe mai creduto. E invece, abbiamo la trilogia.

Altro punto forte di questo disco è la capacità di rivivere momenti della propria vita attraverso le parole dei brani, la convinzione di credere in ciò che siamo e ritrovare un po’ di noi in ogni brano. Vi consiglio di ascoltarlo in queste sere estive, da soli o in compagnia, a casa o in strada. E se proprio volete un motivo in più per acquistarlo, la copertina, curata dallo stesso Corrado, già basta e avanza. Io lo comprerei già solo per quello.

About author

Loredana Desiato

Loredana Desiato

Da sempre appassionata dell’arte, del cinema, del giornalismo e sopratutto della fotografia. Ho iniziato a scattare all’età di 15 anni e da allora non ho più smesso. Amo viaggiare e amo raccontare attraverso i miei scatti, mi affascina l’idea di riuscire ad intrappolare emozioni per sempre.

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