Sfondare nell’indie italiano: una guida precisa

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Un cantante indipendente che è riuscito a sfondare dopo aver seguito questa guida

Un cantante indipendente che è riuscito a sfondare dopo aver seguito questa guida

La vita è strana. Ti mette davanti a sentieri inattesi, percorsi imperscrutabili, strani tiri della sorte. Un giorno sei un muratore a Brissago-Valtravaglia, il giorno dopo vinci un biglietto del SuperEnalotto che ti permette di realizzare il sogno di viaggiare per il mondo in un caravan con le sospensioni in diamante. Una lunga infanzia provinciale devotamente dedicata alla visione di film hollywoodiani su Canale 5 mi ha insegnato che quando meno te lo aspetti tutto può cambiare in meglio. A meno che tu non sia un ex star di Disney Channel. In quel caso, molto probabilmente precipiterai in una spirale di tossicodipendenza, alcolismo e arresti domiciliari.

In ogni caso, tutta questa premessa era per dire che non importa chi tu sia o cosa tu faccia nella vita. Questa guida concisa e scientificamente certificata da me da vari esperti del settore, di cui ora mi sfuggono i nomi, potrà aiutarti a svoltare la tua esistenza e diventare una stella della musica indie italiana. Ora puoi tranquillamente abbandonare quel dottorato in Neuroscienze. Non ringraziarmi.

Regola 1: il nome giusto

Cosa ci hanno insegnato Calcutta, Brunori Sas, Cosmo e altri artisti che ora non ricordo e che non ho voglia di cercare su Spotify? Che abbiamo bisogno di un nome d’arte, preferibilmente accattivante e originale. Usa la creatività, ma ripesca anche dalla tua esperienza personale. Puoi prendere un pezzo del tuo cognome e mixarlo con l’ultima malattia venerea contratta.

Anche i numeri vanno forte: potresti contare quante volte hai spiegato ai tuoi genitori che un sito di nome NOTIZIEVEREPERGENTEVERA.NET non è una fonte di informazione affidabile. È finito il tempo dei Claudio Baglioni, delle Laura Pausini, degli Eros Ramazzotti. Fa parte del passato e il passato non ci piace.


Il cantante indie la mattina si sveglia e si chiede perché solo nel cielo plumbeo di novembre riesce a trovare risposta ai suoi perché.


Regola 2: scorda l’ultima frase. Il passato deve piacerci

Gli anni Dieci del duemila sono decisamente anni nostalgici. Il retrò è di moda, il vintage è una prima necessità, ciò che è vecchio è tornato alla ribalta colmo di quell’aria antica e affascinante dei tempi in cui tutto era più semplice e genuino. Dunque, spazio ai mangianastri con le cassette. O al VHS. Alle serie TV anni ’90. All’abbigliamento anni ’80.

Sia nella stesura dei testi delle vostre canzoni che nell’estetica che vi contraddistinguerà, scegliete dei riferimenti narrativi e visivi a queste decadi. Oppure sublimate questo incontro di vecchio e nuovo citando Stranger Things.

Regola 3: la retorica della scomodità esistenziale

Il cantante indie non è una persona a cui la vita, in generale, va alla grande. Non è quel tipo umano che si sveglia la mattina fischiettando Amore e Capoeira di Giusy Ferreri. Il cantante indie la mattina si sveglia e si chiede perché solo nel cielo plumbeo di novembre riesce a trovare risposta ai suoi perché. È contorto, intimista, un po’ a disagio. Si sente scomodo in una vita che non sempre capisce pienamente, fatta di regole, imposizioni, costrutti sociali e troppa poca gente in grado di capire le sue citazioni ai film di Nanni Moretti.

Ormai sulla cresta dell'onda, il cantante indie ostenta simboli generici di ricchezza

Ormai sulla cresta dell’onda, il cantante indie ostenta simboli generici di ricchezza

Regola 4: però non esageriamo

Nonostante quanto detto prima, questa incompatibilità con una dimensione mondana e frivola dell’esistenza non assume delle tinte troppo fosche, come succede per altri generi musicali in cui si registrano tassi di suicidio dei frontman vicini al novanta per cento. Quindi non siate estremamente tristi.

Il cantante indie la sera esce. Va alle feste. Ma se ne lamenta e affoga le sue frustrazioni in una dozzina di Peroni. In piena deliranza alcolica, poi, conosce una ragazza troppo speciale. Insieme tornano a casa, barcollanti e felici, mentre le macchine sfrecciano loro accanto, illuminandoli con i fari.

Lei lo lascerà tre mesi dopo e lui non avrà più nessuno con cui andare al cinema a guardare i film di Wes Anderson.

Regola 5: preparati al successo

Nonostante saresti istintivamente portato a pensare che la tua musica debba rimanere confinata in una dimensione di nicchia fino alla fine dei tempi, in realtà una fortunata congiuntura astrale vuole che l’indie oggi possa tranquillamente essere passato in radio e arrivare a un pubblico ampissimo. Se tutto procede secondo i piani, la tua canzone potrebbe anche diventare il tormentone estivo di cui tutti noi non sentivamo assolutamente il bisogno.

Probabilmente arrivato a questo punto avrai risparmiato un modesto gruzzolo. Avrai dismesso la PostePay sulla quale avevi settantuno centesimi per aprire un vero conto in banca. Forse ti sarai comprato anche un’automobile sportiva. Addio monolocale a Pizzo Calabro con le travi in amianto, benvenuto loft nel Bosco Verticale. Sei partito dal nulla e sei arrivato all’apice. Aggiungici l’autotune e sei pronto per diventare un trapper.

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Beatrice Galluzzo

Beatrice Galluzzo

Femmina, 23 anni, studentessa di Scienze Politiche. Sogno una vita in cui nessuno senta mai il bisogno di toccarmi mentre parla. Il mio futuro è incerto, ma probabilmente costellato di gatti persiani.

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