Liveplay: lo spettacolo e la musica dei Coldplay

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I Liveplay, tribute band italiana dei famosissimi Coldplay, sono Enrico Coin, Filippo Coin, Angelo Barbierato e Daniele Marcon

I Liveplay, tribute band italiana dei famosissimi Coldplay, sono Enrico Coin, Filippo Coin, Angelo Barbierato e Daniele Marcon

Mentre sfoglio i volantini che immancabilmente affollano i banconi di bar e ristoranti, raffiguranti il programma musicale del locale, mi accorgo di una realtà che sta ottenendo molti consensi. Sto parlando delle tribute band, ovvero dei gruppi che ripropongono le canzoni di artisti noti nel panorama musicale (da Vasco Rossi a Laura Pausini, dai Queen ai Beatles).

Non bisogna fare l’errore di credere che questi gruppi siano composti da quattro amici che non hanno niente di meglio da fare il venerdì sera. Anzi, molto spesso si tratta di persone competenti, polistrumentisti e dotati di strumentazione professionale, attente al dettaglio e con alle spalle giornate passate a studiare e a provare la musica dell’artista di riferimento.

Qualche settimana fa ho potuto assistere all’esibizione dei Liveplay, tribute band italiana dei famosissimi Coldplay, composta da Enrico Coin, Filippo Coin, Angelo Barbierato e Daniele Marcon, ai quali ho avuto il piacere di porre un paio di domande.

I Liveplay in concerto a Campo San Piero

I Liveplay in concerto a Campo San Piero

Sono rimasta colpita dalla cura che mettete nella realizzazione dello show che state portando di città in città. Quanta preparazione e studio ci sono dietro la costruzione di ogni spettacolo?

Abbiamo deciso fin dagli esordi di strutturare uno spettacolo curato nei dettagli, in modo da assomigliare il più possibile ai veri Coldplay: questo ci porta a dover impiegare moltissimo tempo in sala prove e nello studio individuale. Vogliamo che nulla sia lasciato al caso, pertanto ci dedichiamo a ogni aspetto, dalla scenografia ed effetti speciali alle videoproiezioni, dai light show a ogni singola nota degli arrangiamenti originali. Ai nostri esordi abbiamo dedicato un anno intero per strutturare l’ossatura dei nostri spettacoli e, nel tempo, abbiamo aggiunto sempre più dettagli. Ogni brano viene studiato nella musica, coreografia e significato.

Come è nata l’idea di creare una tribute band dei Coldplay?

L’idea nasce nel 2013, dopo aver approfondito la conoscenza dei Coldplay abbiamo sentito un legame speciale con loro e il desiderio di riproporre sul palco le loro grandi esibizioni live ha preso il sopravvento! Ci lega una forte passione comune per la loro musica e per la loro arte, che li ha resi la band numero uno al mondo.

A quale disco dei Coldplay siete più legati? Quale la canzone più difficile da portare sopra il palco?

Senza dubbio un disco pieno di significato per noi è Mylo Xyloto, l’album che ha ispirato fin dall’inizio il nostro progetto. Pieno di colori, di esplosioni, di energia, ha rappresentato per noi il passaggio a una visione del rock in chiave più moderna, unito con la musica elettronica, che condividiamo pienamente perché in grado di coinvolgere molto di più il pubblico. Tanto è vero che abbiamo scelto la copertina di questo album come nostro manifesto. Non dimentichiamo però ovviamente A Head Full Of Dreams, l’album che ha accompagnato la nostra crescita professionale e ci ha portato a raggiungere grandi palchi e obiettivi. Difficile scegliere un brano più difficile di altri, sicuramente le canzoni della nuova generazione sono tutte molto impegnative nella fase di realizzazione e di studio, proprio per la fusione degli strumenti rock classici con la musica elettronica: questo richiede molte ore di preparazione in sala prove e di ricerca delle giuste sonorità.

I Liveplay durante una delle loro esibizioni

I Liveplay durante una delle loro esibizioni

Come si combatte l’ansia da prestazione sul palco?

Sicuramente con l’esperienza, abbiamo imparato che la gavetta è importante e insegna come comportarsi in ogni situazione. Altro elemento fondamentale è avere alle spalle uno staff di ragazzi collaudati e affiatati su cui fare affidamento. Abbiamo la fortuna di vivere grandi emozioni quando siamo sul palco, di questo dobbiamo ringraziare il nostro pubblico: è forse proprio il calore che ci trasmette a essere il segreto più importante per vincere ogni tipo di ansia da palcoscenico.

Siete reduci da un intenso tour invernale e ora siete in giro tutta l’estate. Come conciliate questo impegno con il lavoro e la vita personale?

Questo è il lavoro più bello del mondo e ovviamente, per farlo, sono richiesti sacrifici. Spesso gli spazi dedicati alla vita personale vengono ridotti e dobbiamo fare delle rinunce (dallo stare con i nostri cari all’uscire con gli amici, dall’esporsi troppo su determinati argomenti all’attenzione dedicata a quello che postiamo sui social), anche se alla fine ci sentiamo dei privilegiati per le bellissime esperienze che possiamo vivere in giro per l’Italia e per l’Europa. Dal punto di vista lavorativo tutti abbiamo altri impegni, ovviamente, ma abbiamo imparato a conciliare lavoro e musica, magari a volte rinunciando a preziose ore di sonno.

I Liveplay in concerto a Mirano

I Liveplay in concerto a Mirano

Avete progetti per il futuro?

Ovviamente il nostro primo obiettivo resta la crescita personale e professionale, sempre con umiltà ma con la consapevolezza delle nostre possibilità. Vorremmo aprirci sempre di più all’estero, che ci ha fin da subito regalato grandi soddisfazioni, continuando a dedicarci in primis all’Italia da Nord a Sud. Il sogno resta quello di incontrare i veri Coldplay e di prendere parte a grandi produzioni.

Concludiamo l’intervista con una curiosità. Nel 2015 avete vinto il concorso CoverStar, avete suonato all’EXPO di Milano e siete stata la prima cover band a interpretare il nuovo A Head Full Of Dreams Tour. I Coldplay sono a conoscenza della vostra passione?

Abbiamo avuto diversi contatti tramite i social da parte di realtà molto vicine ai Coldplay, dalle aziende che curano le loro scenografie a Live Nation, che si occupa di gestire i loro tour a livello mondiale. Supponiamo quindi di non essere del tutto estranei al loro mondo e speriamo un giorno di entrarne in qualche modo a far parte!

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Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia.

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