Il Mattino e l'omaggio al boss della camorra

0
Dettaglio della copertina de Il Mattino del 24 settembre 1985 che annuncia la morte di Giancarlo Siani

Dettaglio della copertina de Il Mattino del 24 settembre 1985 che annuncia la morte di Giancarlo Siani

Chi è Ciro Mazzarella? Mai sentito, onestamente. Fino a stamattina, quando il suo nome è comparso sul famoso quotidiano napoletano Il Mattino, talmente famoso che quasi tutte le insegne degli edicolanti napoletani portano questo nome. A scanso di equivoci, Ciro Mazzarella era un boss di camorra, morto questo 2 settembre.

Avrete sicuramente sentito parlare, invece, di Giancarlo Siani, giornalista diventato simbolo della lotta anticamorra, morto per amore della legalità e dell’informazione. Sapete per quale giornale scriveva quando è stato ucciso? Per Il Mattino. Sapete chi lo ha ucciso? La camorra. Perché era un personaggio scomodo.

Oggi Giancarlo Siani si rivolta nella tomba perché proprio il giornale per il quale collaborava ha pubblicato questo articolo, corredato di fotografie. Un vero e proprio omaggio al boss. Riportarne qualche pezzo sarebbe inutile: l’intero testo è pervaso da un tono di ammirazione e sentita partecipazione che disorienta terribilmente il lettore.

Di chi si sta parlando? Chi è questo Mazzarella? Non si capisce mai. Solo al secondo paragrafo, ben lontano dall’incipit del pezzo, si accenna un cauto «con lui se ne va una delle figure più discusse e controverse che hanno popolato il panorama delinquenziale che oggi – rispetto agli anni in cui o’ Scellone (soprannome di Ciro Mazzarella, ndr) dettava legge tra i “Luciani” del Borgo Marinari – appare enormemente mutato». Altro riferimento si trova sulla pagina Facebook, nella descrizione del post, dove Mazzarella è definito «il decano dei boss».

Screenshot del post dedicato all'articolo su Ciro Mazzarella, pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del quotidiano Il Mattino

Screenshot del post dedicato all’articolo su Ciro Mazzarella, pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del quotidiano Il Mattino

E poi ancora si parla di un «triste annuncio» che vede come protagonista un pezzo di «storia» che aveva «resistito come un leone» cercando di combattere la sua malattia. L’articolo termina con questa frase, che forse può riassumere più di tutte la spaventosa adulazione racchiusa tra le parole di quello che per comodità definiremo giornalista: «l’uomo che conquistò il Pallonetto (Pallonetto a Santa Lucia, quartiere di napoli, ndr) facendosi amare dal suo popolo».

Eppure non stiamo parlando di un eroe della patria e neppure di un famoso artista o di un illustre personaggio pubblico. Stiamo parlando di un camorrista, tra i maggiori esponenti del clan, che alla sola età di dieci anni si è fatto incarcerare per aver accoltellato quasi a morte un’altra persona[1]. Contrabbandiere di sigarette, divenne potente boss e fu arrestato più volte (anche in Spagna[1] e a Santo Domingo[2]), anche durante periodi di latitanza. Insomma, non proprio una brava persona, di certo non qualcuno che ha fatto del bene alla città di Napoli, come invece l’ignoto autore de Il Mattino sembra voler comunicare.

Qualcuno, o magari il giornale stesso, potrebbe obiettare dicendo che si tratta di ironia. Lo escludo: stiamo parlando della sezione Cronaca del quotidiano più popolare della Campania. Se fossero stati sarcastici lo avrebbero reso chiaro, sia tramite la forma che i contenuti, per esempio evidenziando l’identità di Mazzarella in maniera meno ambigua e riportando, magari, qualcuna delle sue avventure. Ancora, se fosse stato ironico, perché non rispondere alle decine di commenti che invadono il post su Facebook?

Fondato a Napoli nel marzo 1892 da Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, Il Mattino è uno dei giornali più diffusi in Italia (presente fino a novembre 2013[3] nella lista dei quotidiani con una tiratura superiore alle 50.000 copie e ricavi notevoli[4]).

Un altro dei numerosi esempi di pessimo giornalismo, se così possiamo chiamarlo, che tuttavia continua a resistere e soprattutto a primeggiare in Italia. La Campania, così come molte altre regioni, è costantemente nell’occhio del ciclone per i continui episodi riconducibili alle attività della criminalità organizzata. Pubblicare un pezzo del genere, inutile dirlo, oggi così come ieri, è gravissimo.

Cara redazione de Il Mattino, la qualità dei vostri contenuti si è abbassata notevolmente negli ultimi anni, questa non è una novità. Pubblicare un articolo del genere, su una testata nata e avente tuttora sede nel capoluogo campano, è un’offesa al suo popolo (quello di Napoli, non quello di Mazzarella) e a chi ha perso la vita nella lotta contro la camorra. Tipo Giancarlo Siani, quel vostro giornalista con gli occhiali. Lo ricordate?

Continuate pure a parlare di topless a Formentera e del primo giorno di scuola del figlio di Belen, ma cose del genere risparmiatevele. Non ne abbiamo assolutamente bisogno.


Fonti:
1. È morto Ciro Mazzarella, l’ultimo contrabbandiere di Santa Lucia, da Stylo24
2. Preso a Santo Domingo Ciro Mazzarella, da Corriere del mezzogiorno
3. Quotidiani in Italia, da Wikipedia
4. Rapporto sulla stampa italiana, da FIEG

About author

Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

No comments

Potrebbero interessarti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi