Gli anni di piombo del nostro millennio: il terrorismo psicologico

0
Il "bacio" fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini su un murales a Roma, opera di TVBoy.

Il “bacio” fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, murales a Roma di TVBoy

Il primo giugno 2018 ha preso forma ufficialmente quella che è stata battezzata dagli stessi fondatori la “Terza Repubblica”, che vede al governo Lega e Movimento 5 Stelle in un’alleanza a prima vista impossibile, ma che in realtà – se si considerano i due programmi elettorali e non solo – è più vicina che mai. Inutile dire che i due partiti vantano un’efficacissima campagna e comunicazione elettorale; i primi puntando sulla paura e sul senso di insicurezza dei cittadini, i secondi a dare voce ai ceti più bassi che non si sentono più rappresentati dalla sinistra del nostro Paese.

Gli immigrati via di qui

Tra tutti i problemi e le questioni d’importanza quotidiana è innegabile come si sia sfruttato il problema dell’immigrazione in Italia. Non si può negare infatti come si sia strumentalizzato questo argomento in maniera mai vista prima, sia dalla classe politica, sia dall’informazione. Gli immigrati sono diventati il problema numero uno dell’Italia, l’unica causa per la quale il nostro Paese è in crisi, povero, pieno di criminalità e delinquenza.

Il nostro attuale ministro degli Interni – primo fra tutti – ha alimentato un vero e proprio odio verso queste persone che fuggono da zone di guerra e sbarcano sulle nostre coste, sfruttando le loro vite prima per una campagna elettorale poi per aumentare i propri consensi anche durante la legislatura che si è appena instaurata. Matteo Salvini recentemente ha dichiarato come il razzismo non esista e come sia un problema inventato dalla sinistra per attaccare il governo e screditarlo.

Matteo Salvini che sostiene che il razzismo non esista è come i negazionisti che affermano, nei campi di concentramento, davanti alle camere a gas, che la Shoah non sia mai esistita e che la “soluzione finale” sia stata solo un’invenzione degli alleati. Il numero di aggressioni a sfondo razziale avvenute dal giorno dell’insediamento del nuovo governo a oggi non sono poche: più di trenta nel giro di pochi mesi. Uno degli episodi più eclatanti è avvenuto l’11 giugno a Caserta, dove due ragazzi originari del Mali sono stati aggrediti a colpi di pistola ad aria compressa da tre ragazzi che gridavano: «Salvini! Salvini!». Poi la piccola bambina rom colpita dallo sparo di una pistola ad aria compressa, il giovane cameriere senegalese preso a calci e pugni alle grida di «Vattene via, sporco negro» e la lista è ancora lunga.


Matteo Salvini che sostiene che il razzismo non esista è come i negazionisti che affermano, nei campi di concentramento, davanti alle camere a gas, che la Shoah non sia mai esistita e che la “soluzione finale” sia stata solo un’invenzione degli alleati.


Il razzismo esiste e solo perché non comprende deportazioni e schiavismo non significa che non ci sia. Il razzismo è sempre esistito e continuerà a esistere soprattutto in una società come quella odierna, dove viene fatta leva sulla vera e propria disperazione dei cittadini, dopo anni di innegabile crisi, nella quale ci si sente trascurati, messi da parte per favorire la classe politica e i più ricchi.

Il nemico è diventato l’immigrato che fugge da una guerra inesistente solo per trovare fortuna in Italia, rubando il lavoro agli italiani. Il nemico è diventato l’Unione Europea, che ci ha davvero lasciati soli nella gestione dell’immigrazione, ma stiamo dimenticando che siamo il secondo Stato con il debito pubblico più alto – dopo la Grecia – che corrisponde al 132,0% del PIL e ancora con un’evasione fiscale che ammonta ad un minimo di 124 miliardi di euro.

Un tuffo in un passato non troppo passato

Noi italiani, nel cercare disperatamente un capro espiatorio per soddisfare il bisogno umano di dare una colpa ci siamo completamente privati di empatia, di comprensione, di umanità. Si è parlato di ruspe, di censimenti, di «è finita la pacchia» ed è proprio vero che la storia si ripete solo quando la si dimentica.

Negli anni Settanta il terrorismo stava nelle strade con sparatorie, assassinii, rapimenti e bombe; oggi il terrorismo è del tutto psicologico e mentale, si sfrutta la debolezza – del tutto lecita – di un popolo in ginocchio che punta il dito contro i più deboli, contro chi scappa, generalizzando popoli interi ed etichettandoli come criminali, assassini, stupratori, dimenticando di guardarsi prima nelle proprie tasche e soprattutto dimenticando di guardarsi allo specchio, per non vedere ciò che si sta diventando: uomini e donne senza pietà.

About author

Eleonora Pasetti

Eleonora Pasetti

Classe '96, laureata in Comunicazione e Società ed iscritta alla magistrale in Scienze Politiche e di Governo. Credo fermamente nell'arte della scrittura e dell'informazione, per questo il mio più grande sogno è quello di diventare giornalista, possibilmente di politica e società perché al giorno d'oggi noi giovani prestiamo troppa poca attenzione al mondo che ci circonda.

No comments

Potrebbero interessarti

La cover di .Blu., album di Micaela Tempesta. Grafica di Gaetano Isernia

Micaela Tempesta: «.BLU. è un modo di essere»

[caption id="attachment_13099" align="alignnone" width="2362"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi