Cosmo e il riscatto sociale nell'era del pensiero unico

0
Cosmo @ Indiegeno Fest 2018 © partedeldiscorso.it / Lucia Liberti

Cosmo @ Indiegeno Fest 2018 © partedeldiscorso.it / Lucia Liberti

«Noi non siamo la televisione!», un urlo di battaglia contro ogni sovrastruttura sociale dei nostri tempi. È stato Cosmo a urlarlo dal palco di Ecosuoni Festival, tenutosi a Palma Campania (NA) l’8 settembre, mentre invitata gli spettatori in delirio ad abbandonare le riprese fatte da telefono e la continua pubblicazione di stories. Frase che descrive perfettamente una gioventù stufa della tensione morale, dello snobismo e della forma come fine ultimo di una società meccanica.

Questa è l’essenza dei testi di Cosmo, una contro cultura della società di massa dove il desiderio di riscatto verso ogni tipo di etichetta prende forma, mescolandosi a un beat in continua trasformazione.

Così il cantautore, si mescola a una realtà dettata dalla pura partecipazione del sé, una partecipazione raggiunta attraverso guerre compiute di fronte a uno specchio, guardandosi svanire, superando ogni confine della propria immagine. Cosmo vuole raccontare delle sue lotte, delineando un percorso compiuto, partito dall’inconscio e fermatosi un attimo prima dell’alienazione da sé, scrutando ogni differenza tra dentro e fuori il proprio corpo, avvertendo il limbo che ci separa dagli occhi degli altri.

Cosmo è lo pseudonimo di Marco Jacopo Bianchi, nato a Ivrea il 21 febbraio 1982. La sua carriera da solista inizia il 4 giugno del 2013 con la pubblicazione di Disordine, disco in cui prende già forma il racconto di un confronto personale, come se l’autore volesse esplicitamente parlarci di quella fitta rete fatta di pensieri e parole a cui tutti noi apparteniamo, una rete pulsante di esperienze che passo dopo passo definisce ciò che siamo. Superare i limiti della morale, spostare ogni possibile confine, sfidarsi fino a vincere ogni fallace costrutto sociale, fuori e dentro di sé: tutti questi aspetti caratterizzano i testi del cantante, rendendoli un invito verso l’idea del superuomo nietzschiano, articolata da un puro flusso di coscienza che ci permette di avvertire appieno la realtà delle emozioni vissute dal cantante.

Come la sua musica elettronica, Cosmo si presenta come una figura in continua evoluzione. Basti pensare che prima del successo riscosso fosse un professore di Storia, forse motivo per il quale nelle sue canzoni troviamo tanta filosofia e riflessione sulla società.


Batto i piedi sulla schiena di una civiltà in declino
Prendo a calci ciò che resta ancora della mia coscienza
Faccio senza, senza radici


Ogni aspetto dell’individuo e della persona viene messo in gioco dai suoi testi, che prendono vita grazie a un beat invitante e coinvolgente. La voglia di far festa, di infrangere le barriere, di superare i limiti del pregiudizio per affidarsi a un senso estremo di unione con l’altro sono ancora temi che il cantante affronta, così come la denuncia al populismo delle idee e ai sistemi brain-off innescati dai mass media, che portano l’uomo ad allontanarsi dal concreto.

Cosmo rappresenta ormai un’icona, dà un volto a una generazione che si rispecchia nelle sue battaglie, che scende in piazza per nutrirsi del caos sotto ogni formalità. Non da selvaggi, ma da desiderosi di un’impatto con il reale che infranga i canoni di un mondo macchinoso e standardizzato, in cui a prevalere è la forma e non il contenuto di ciò che siamo.

About author

Francesco Del Prete

Francesco Del Prete

Situato nella seducente Napoli, vive per le chiacchiere in compagnia, le birre stappate all’alba e i silenzi ricolmi di emozioni. In perenne nostalgia di ogni epoca passata, non smette mai di ammirare le innovazioni che il nuovo millennio sta portando.

No comments

Potrebbero interessarti

Owen Wilson, Jacob Tremblay, Izabela Vidovic e Julia Roberts in Wonder, di Stephen Chbosky. Foto di Dale Robinette

Wonder: standing ovation alle battaglie vissute con gentilezza [ANTEPRIMA]

[caption id="attachment_11749" align="aligncenter" width="1200"]Owen Wilson, Jacob Tremblay, Izabela Vidovic e Julia Roberts ...            </div>
        </article>
        
        </div>
    
</div><!-- .recommend-box -->        		            <script>
                ytframe_ID = [];
            </script>
            
            <div class=

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi