Il crowdfunding salverà il mondo (del cinema)?

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Anche il regista Spike Lee ha finanziato un suo film tramite crowdfunding. Che cos'è e quali possibilità offre al mondo del cinema?

Anche il regista Spike Lee ha finanziato un suo film tramite crowdfunding. Che cos’è e quali possibilità offre al mondo del cinema?

Il crowdfunding è una modalità di finanziamento che prevede che le persone “comuni” raccolgano in forma di contributi una somma di denaro, precedentemente stabilita, per realizzare progetti innovativi.

Cosa ottiene chi decide di sostenere economicamente questa causa?

La pratica più utilizzata è reward based: in base alla somma che decidi di investire, ottieni in cambio un premio. Ovviamente, più è alta la somma donata, più prestigioso sarà il premio. Le piattaforme più utilizzate e più note a livello internazionale sono Kickstarter e Indiegogo.

Nel mondo del cinema è una pratica sempre più diffusa. Negli Stati Uniti in particolare, sono ormai tantissimi i giovani registi che si affidano a questo tipo di finanziamento. Sia perché questo permette loro di avere una maggiore libertà decisionale, sia perché permette al film di farsi conoscere, prima ancora della sua realizzazione.

Non solo emergenti: il crowdfunding che non ti aspetti

In foto, l'attore e regista Zach Braff, che è ricorso al crowdfunding per realizzare il suo Wish I Was Here

In foto, l’attore e regista Zach Braff, che è ricorso al crowdfunding per realizzare il suo Wish I Was Here

Il primo film a essere stato realizzato tramite un crowdfunding è stata la pellicola di Veronica Mars nel 2013 – tratta dall’omonima serie TV americana. Questo film, ideato sempre dallo stesso creatore dello show televisivo Rob Thomas, vanta una vastissima diffusione. Il suo successo è stato tale che è stato distribuito in 300 sale negli Stati Uniti dalla Warner Bros.

Un altro caso molto noto è la scelta di Zach Braff (sì, JD di Scrubs!) di finanziare il suo film Wish I was here tramite una campagna su Kickstarter che ha totalizzato più di 3 milioni di dollari. Il vero record di questo film è legato alla velocità con cui è stata raggiunta questa cifra: in poco più di dodici ore sono stati raccolti più di 1 milione di dollari.

Non è detto, poi, che i film realizzati secondo questa formula produttiva non ottengano riconoscimenti o premi! Nel 2013 Inocente – realizzato tramite crowdfunding – viene nominato agli Oscar come Miglior corto documentario e sarà proprio questa breve pellicola a vincere l’ambita la statuetta.

La possibilità di una totale indipendenza fa gola anche ai più grandi! Un noto cineasta che fa frequentemente uso del crowdfunding è
Spike Lee
. Regista eclettico, controverso e dalle idee chiare che non ha affatto paura di dire ciò che pensa: nel 2015 ha realizzato Il sangue di Cristo, raccogliendo 1,4 milioni di dollari di budget sulla piattaforma Kickstarter.

Ultima (ma non assolutamente l’ultima) pellicola che prendo in considerazione è il film di Charlie Kaufman Anomalisa, che vanta la candidatura agli Oscar come Miglior film di animazione, la candidatura ai Golden Globe, cinque Annie Awards e la vittoria del Premio della Giuria alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia. È proprio grazie al successo della campagna su Kickstarter che è stato possibile estendere il film in un vero e proprio lungometraggio, dato che la sua durata iniziale era di soli 40 minuti.

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I  progetti citati riguardano principalmente la realtà americana, ma anche in Italia esiste una piattaforma di crowdfunding, dedicata interamente al cinema: Produzioni dal basso.

Per quanto queste modalità di realizzazione siano innovative, sono però anche tantissimi i progetti che naufragano proprio perché non ottengono il budget stabilito. Un po’ come per tutto ciò che riguarda il mondo dell’arte, c’è chi critica e chi elogia queste iniziative. Vi sono ancora tanti problemi da risolvere, come ad esempio la sicurezza e la certezza sia da parte degli “investitori” che da parte dei “riceventi”, ma senza dubbio è il sintomo che qualcosa di nuovo si sta sviluppando.

 


A cura di Alessia Scarpinati

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