Echi da un destino sospeso

0
Dettaglio della copertina di Echi da un destino sospeso, di Virginia Bernardi, edito da Eretica Edizioni

Dettaglio della copertina di Echi da un destino sospeso, di Virginia Bernardi, edito da Eretica Edizioni

Incontrare un libro è come incontrare una persona. Ci sono incontri piacevoli e alcuni meno, alcuni concordati e altri inaspettati, alcuni si rivelano delle sorprese e altri delle delusioni. Ci sono degli incontri che avvengono troppo presto e altri troppo tardi, altri che avvengono per caso e sembrano frutto di qualche coincidenza o logica superiore alla comprensione umana.

Ho fatto in tempo a leggere il titolo, Echi da un destino sospeso (Eretica Edizioni, 2018), che le parole mi avevano già trafitto. È stato quando ho letto la trama del libro e ho scoperto che era ambientato a Napoli, che ho deciso che dovevo leggere il libro di Virginia Bernardi. Lo so, lo so, cosa state pensando: non si può scegliere di leggere un libro solo perché ambientato nei dintorni del capoluogo campano. Eppure, dopo essermene innamorata attraverso I tramonti sul golfo e dopo essermene innamorata in prima persona, un ritorno – anche solo con l’immaginazione – non poteva essere oggetto di rifiuto. Inoltre, la trama mi affascinava.

La trama, sì. Narra le vicende di Camilla, una giovane scrittrice che si trova in un momento di profonda crisi, una di quelle situazioni che però rappresentano anche il punto di svolta nella propria storia personale. Un giorno viene contatta da Valerio, un anziano signore, che le vuole raccontare la sua storia. Camilla e Valerio iniziano quindi a frequentarsi: Valerio rievoca le proprie vicissitudini mentre Camilla ascolta e prende appunti per il suo prossimo libro, dando inizio alla struttura del “libro nel libro”.

Lo stile di Virginia è semplice e regolare, la storia procede scorrevole anche se, in alcune occasioni, con troppa velocità, inserendo scene ed evoluzioni dei personaggi in modo repentino. Il romanzo tratta di amore e amicizia, di morte e mistero, in un intreccio dai confini sfumati, che confluisce nel passato quanto nel presente: un destino sospeso per l’appunto. Proprio nell’intreccio l’autrice si è mostrata coraggiosa: in quel momento in cui mi stavo rassegnando all’idea che parte del mistero sarebbe rimasto insoluto, ha saputo incastrare gli ingranaggi, compiendo delle scelte audaci.

Insomma, se volete regalarvi un viaggio non solo in senso spaziale, anche temporale, potete dare un’occasione a questo romanzo.

About author

Valentina Zanin

Valentina Zanin

Accanita lettrice, tifosa della pallavolo, perennemente in viaggio, telefilm dipendente, appassionata di filosofia.

No comments

Potrebbero interessarti

Dettaglio della copertina di Camminare, di Erling Kagge

La bellezza di camminare

Camminare è un gesto che si compie fin dall'antichità. Filosofi come Socrate o Kierkegaard erano filosofi della strada, cioè andavano in giro camminando e riflettendo, ...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi