Le 20 canzoni più belle del 2018

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Questo 2018 ci ha lasciato canzoni che sono esempi di bellezza indispensabile, autentica. Ne abbiamo selezionate venti per voi.

Questo 2018 ci ha lasciato canzoni che sono esempi di bellezza indispensabile, autentica. Ne abbiamo selezionate venti per voi.

È assai complicato scegliere solo venti canzoni, tra quelle pubblicate nell’ultimo anno, e affermare con assoluta convinzione che siano le più belle. E allora vorrei che l’aggettivo “bello” assumesse un valore più profondo e un significato più grande, che non indicasse soltanto la bellezza fine a se stessa, che è pur sempre soggettiva, quindi opinabile, ma qualcosa di più.

Per comodità, dirò che si tratta delle più belle, ma in verità parlerò di venti canzoni necessarie, preziose, irripetibili, venti brani che rivelano il talento e la verità di altrettanti artisti. Mi piace pensare che questi pezzi siano significativi non solo per la loro orecchiabilità, né soltanto per il loro testo, ma piuttosto perché rappresentano dei tasselli fondamentali, degli spartiacque, qualcosa che non esisteva ancora o che, perlomeno, non esisteva in questa forma.

La bellezza di cui voglio parlare non è legata in alcun modo al successo commerciale dei brani né alla fama dei loro interpreti. Perché la musica, per fortuna, può ancora concedersi il lusso di viaggiare su binari slegati dal consenso delle masse, una canzone non assume valore con il successo (né lo perde, sia ben chiaro), ma – se e quando ce l’ha – è intrinseco, esiste anche se a conoscerla sono una manciata di persone.

Chiarimento doveroso, questo, perché – in Italia – di musica ben fatta ce n’è tanta. Qualche artista, semplicemente, non gode della stessa attenzione di altri, ma questo è un aspetto da attribuire a logiche discografiche e commerciali, non di certo a un valore minore della sua arte. Nella lista che farò, dunque, ci saranno artisti meno noti di altri e questo farà storcere il naso a qualcuno, ma – ribadisco – ho voluto raccogliere insieme venti esempi di bellezza indispensabile, autentica. Venti verità da conoscere (o riascoltare) per capire cosa sia successo quest’anno. Venti canzoni, in ordine sparso e non di preferenza, da conservare, perché si tratta di brani che possono sopperire al più grande difetto che ha la musica oggigiorno: le ore contate.

Ecco i venti brani che ho scelto.

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, Max Gazzè

Gazzè ha scelto un brano inusuale e poetico per tornare sul palco dell’Ariston: era il febbraio dell’anno che sta per concludersi e lui cantava una canzone raffinatissima e commovente, un racconto delicato, appena sussurrato, ma potente. Scelta coraggiosa e per niente facile, la sua, ma è giusto che un pezzo del genere abbia avuto un palco d’eccezione, anche se non so quanti l’abbiano capita e apprezzata realmente.

Mercurio Cromo, La Municipàl

Si tratta di Carmine e Isabella Tundo, fratello e sorella, insieme dal 2013. Mercurio Cromo è un pezzo fatto di immagini concrete, taglienti, sembra la pellicola di un film che si svolge davanti agli occhi dell’ascoltatore. Un pezzo struggente, cantato magistralmente.

Araba Fenice, Katres feat. Dap

È il brano che dà il titolo all’ultimo album di inediti della cantautrice Katres ed è il pezzo che meglio riassume lo spirito di tutto il progetto. Araba Fenice parla di rinascita, di consapevolezza, di coraggio. La penna di Katres è precisa, mai una parola di troppo o fuori posto. Il risultato è un brano di spessore.

Mistica, Le luci della centrale elettrica

Si chiude con questo pezzo l’esperienza decennale de Le luci della centrale elettrica, che dal prossimo progetto sarà soltanto Vasco Brondi. Brondi, che ormai da qualche anno è una delle realtà più interessanti e importanti del nostro cantautorato, ha una scrittura d’impatto, cinematografica, travolgente. Mistica ha una forma più pop rispetto ad altre produzioni, ma mantiene intatta la sua unicità.

Cara ombra, Maria Antonietta

Qualche mese fa, la cantautrice Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, ha pubblicato un disco, Deluderti, che è un vero e proprio elogio alla delusione e all’imperfezione. Cara ombra è uno dei pezzi più importanti dell’album, probabilmente la chiave di lettura di tutto il progetto. Maria Antonietta è un’artista in costante evoluzione, intelligente e originale. Questo brano ne è la prova.

Scusa se non ho gli occhi azzurri, Francesca Michielin

Scusa se non ho gli occhi azzurri è uno dei pezzi più validi e intesi dell’ultimo lavoro della Michielin, 2640. Un brano che mette in risalto le sue doti autoriali: Francesca ha una scrittura sincera, mai pretenziosa e profondamente rispettosa dei suoi vent’anni. Li racconta con onestà, lucidità e un pizzico di tenerezza. Scusa se non ho gli occhi azzurri avrebbe meritato di passare per radio, avrebbe certamente ottenuto parecchi consensi.

Woow, La rappresentante di lista

La rappresentante di lista, duo formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, nasce nel 2011. Da qualche giorno ha pubblicato un nuovo album, Go go diva, un disco che è un vortice di sensazioni in contrasto, potente e travolgente come un’esperienza vissuta ognuno sulla propria pelle. Tra i brani del CD, spicca l’ultima traccia, Woow, che si candida a essere – a mani basse – uno dei pezzi più belli e significativi del gruppo.

Stiamo tutti bene, Mirkoeilcane

Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane, è un cantautore romano, uno per cui vale ancora la pena scomodare la parola “cantautore”. Sa essere ironico, scanzonato, brillante, l’ha ampiamente dimostrato nel suo ultimo disco, Secondo me. Al Festival di Sanremo del 2018, tuttavia, ha scelto di portare un brano parlato, che racconta una storia commovente e segnante. Stiamo tutti bene è un pugno allo stomaco, un pezzo di grande, grandissimo spessore.

Nessuno vuole essere Robin, Cesare Cremonini

Cesare è il cantautore pop per eccellenza. Ha una scrittura sincera, d’impatto ma non artefatta. Nel suo ultimo disco, Possibili scenari, ha scelto di alzare l’asticella e ha superato l’esame a pieni voti, Nessuno vuole essere Robin ne è la prova: pezzo potente, sebbene poco radiofonico, malinconico e struggente.

In pratica, Chiara Dello Iacovo

Giovane cantautrice piemontese, Chiara ha appena pubblicato il suo secondo disco di inediti, Epigrafe. Tra i brani che spiccano, c’è In pratica, una canzone che ha il potere di smuovere sensazioni precise. Chiara ha la rarissima capacità di indagare l’animo umano con una lucidità e una prontezza che fanno di lei un’artista di grande sensibilità e talento.

Incline al canto, Foscari

Lui è Marco Foscari, in arte solo Foscari, un cantautore con una scrittura matura, intensa e densa. Incline al canto fa parte del suo disco d’esordio, I giorni del rinoceronte, ed è un pezzo in cui cantautorato e pop si incontrano e si sposano perfettamente.

Mi parli di te, Motta

Mi parli di te fa parte dell’ultimo disco di Motta ed è il brano certamente più intimo, intenso e commovente dell’intero album. Francesco Motta si rivolge a suo padre e lo fa con una scrittura asciutta, diretta e sincera. Il risultato è un pezzo essenziale nei suoni come nel testo, ma profondamente sentito, quindi capace di trasportare l’ascoltatore in un’atmosfera intima.

La ragione del mondo, Marco Mengoni

Marco Mengoni è recentemente tornato con un nuovo disco, Atlantico, che conferma il suo talento duttile e in costante evoluzione. È assai complicato scegliere un solo brano tra quelli presenti nell’album, perché è un progetto eterogeneo, fatto di istinto, contaminazione e sperimentazione. Tra tutte, però, spicca la delicata La ragione del mondo, una canzone che parte con un sussurro e rivela tutta la sua potenza nel finale.

Il fuoco in una stanza, Zen Circus

Gli Zen Circus sono una delle realtà rock più importanti nel panorama musicale italiano. Il gruppo, nato nel 1994 e composto da Andrea Appino, Karim Qqru, Massimiliano Schiavelli e Francesco Pellegrini, ha pubblicato qualche mese fa Il fuoco in una stanza, il decimo disco. Il brano omonimo è una fotografia perfettamente a fuoco del nostro presente.

Veronica, n.2, Baustelle

Un’altra importante realtà indie rock del nostro panorama musicale, i Baustelle, vale a dire Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, sono tornati quest’anno con L’amore e la violenza, Vol. 2. Il brano Veronica, n.2 è stato il primo singolo estratto ed è un pezzo potente e viscerale.

Termini, Carl Brave

È la nuova voce di Roma. Giovane, sì, ma con uno stile bene a fuoco e una scrittura riconoscibile, Carl Brave quest’anno ha pubblicato prima Notti brave e poi, poche settimane fa, Notti brave After. Proprio a questa seconda parte del disco appartiene Termini, un pezzo in cui l’ironia e la leggerezza, a cui ci ha abituati Carl, lasciano spazio a un filo di malinconia.

HD Blue, Daniele Celona

Daniele Celona, cantautore piemontese, ha una penna disarmante e una voce piena. HD Blue, che ha anticipato il disco Abissi tascabili, è un pezzo travolgente, intenso, che non lascia distrarre l’ascoltatore nemmeno per un attimo in un climax che si fa via via sempre più potente e tagliente.

Tano, Carmen Consoli

Carmen Consoli torna a cantare in siciliano e lo fa con Tano, un brano che racconta la vicenda di una donna sottomessa alla figura del proprio uomo. Tano è una storia di violenza psicologica; la scrittura di Carmen è ancora una volta ironica, ma di un’ironia amara, affilata, intelligente, mai prevedibile o pedante. Tano è un brano-slogan, sembra quasi che possa strappare un sorriso, ma alla fine lascia in bocca un retrogusto amaro.

Ciao cuore, Riccardo Sinigallia

Ciao cuore è il titolo dell’ultimo disco di inediti di Riccardo Sinigallia e pure il nome del primo brano estratto dall’album. Il pezzo racconta il peso del passato che incontra la leggerezza del presente. Il risultato è una canzone che celebra quello di cui siamo padroni, a volte senza accorgercene in tempo: lo stupore, l’incoscienza, la libertà, vissuti con una nuova consapevolezza e maturità.

Con tutti i miei difetti, CRLN

Voce cristallina e stile riconoscibile, sospesa tra indie pop, soul ed elettronica. Con un piglio internazionale e una scrittura essenziale ma ad affetto, la giovane cantautrice CRLN quest’anno ha pubblicato Precipitazioni, un disco di dieci tracce di cui fa parte Con tutti i miei difetti, un pezzo in cui si mette a nudo e impara faticosamente a diventare grande.


Abbiamo raccolto le 20 canzoni più belle del 2018 secondo Parte del discorso in una playlist.
La trovate su Spotify!

About author

Basilio Petruzza

Basilio Petruzza

Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi, "Frantumi" (2012), "La neve all'alba" (2015) e "Io basto a me stesso" (2016) e ha un blog, #tutteleparolecheposso. Ha conseguito la laurea triennale in Lettere, indirizzo Musica e Spettacolo, e la laurea magistrale in Dams, indirizzo Teatro-Musica-Danza.

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