Cavalieri dello Zodiaco: perché non va bene Andromeda donna

1
In foto, i personaggi della saga de I Cavalieri dello Zodiaco

Nell’immagine, i personaggi della saga de I Cavalieri dello Zodiaco

Per chiunque, come me, sia cresciuto a cavallo tra gli anni ‘90 e gli anni 2000, I Cavalieri dello Zodiaco erano un appuntamento irrinunciabile. Se devo però essere sincera ricordo poche cose della storia, ma ricordo molto bene che Andromeda e Pegasus erano i miei preferiti. E la notizia, riportata su tutti i giornali, che nel nuovo adattamento Andromeda non sarà più un ragazzo, bensì una ragazza mi ha infastidito parecchio. Prima di tacciarmi di essere omofoba, anti-femminista e quant’altro, però, seguite il mio ragionamento.

La prima serie animata è stata prodotta dal 1986 al 1989 ed è arrivata in Italia nel 1990 su Odeon Tv; dopo essere stata interrotta per ben due volte all’episodio 52, è ricominciata ancora dall’inizio. Gli episodi successivi sono stati poi acquistati da Fininvest, che li trasmise con il titolo Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco. Nel 2001 la serie venne poi trasmessa su Italia Uno in una versione molto edulcorata. È solo dal 29 novembre 2010 che la serie completa viene trasmessa su Mediaset Extra (anche se sempre nelle versioni censurate).

Nell'immagine, il cavaliere Andromeda come appare nella serie originale de I Cavalieri dello Zodiaco

Nell’immagine, il cavaliere Andromeda come appare nella serie originale de I Cavalieri dello Zodiaco

Voglio porre l’attenzione sulla censura che riguarda I Cavalieri dello Zodiaco ma accomuna un po’ tutti gli anime giapponesi riadattati al pubblico italiano: è assolutamente comprensibile che le immagini violente vengano vietate a un pubblico di bambini. Sono assolutamente favorevole a ciò. Però mi sono resa conto che la pratica della censura sugli anime in Italia è davvero eccessiva. È comprensibile che alcune immagini troppo crude non possano essere mostrate – soprattutto nelle fasce orarie in cui trasmettono questi programmi solitamente, indicativamente tra le 14:00 e le 20:00; talvolta però, la censura è così elevata che stravolge completamente la storia. La saga de I Cavalieri dello Zodiaco è composta da 114 episodi, suddivisibili in tre serie diverse: I Cavalieri dello Zodiaco, I Cavalieri di Asgard e I Cavalieri di Nettuno.

La trama, a grandi linee, de I cavalieri dello Zodiaco

La storia inizia in un lontano futuro in Grecia, quando Ares, dio della guerra reincarnato nel Cavaliere d’Oro Gemini, vuole conquistare il mondo. Tra gli altri vuole uccidere anche la piccola Isabel, reincarnazione di Atena, che viene salvata dal cavaliere del Sagittario. A guardia di Isabel viene schierata una formazione di Cavalieri di Bronzo formata da Pegasus, Crystal, Andromeda e Sirio.

Ma cosa è successo ultimamente?

Netflix aveva precedentemente annunciato l’idea di riprendere le avventure de I Cavalieri dello Zodiaco. In un primo momento la risposta dei fan è stata più che positiva, finché almeno non sono stati svelati dettagli maggiori sulla trama. È stato proprio il trailer della nuova serie in computer grafica – Knights of the Zodiac: Saint Seiya – a lasciare tutti un po’ perplessi. È il personaggio di Andromeda a ricevere più critiche, infatti in questo nuovo adattamento Andromeda ha cambiato sesso ed è diventata donna.

Il problema principale sta nel fatto che Andromeda è sempre stato contraddistinto come personaggio forte dal carattere gentile e pacato, con un ripudio verso la guerra e la lotta – se non strettamente necessario. Inoltre, fisicamente è rappresentato con i capelli lunghi e l’armatura rosa; che lo abbiano reso donna perché la sua armatura è di questo colore?


È lodevole che abbiano deciso di riadattare la storia inserendo anche una guerriera, ma perché scegliere proprio Andromeda, il personaggio con l’armatura rosa, dal carattere gentile, dolce e con tratti fisici talvolta poco maschili? Perché non rendere Pegasus donna?


Nella mia infanzia non mi ha mai dato fastidio la presenza di un uomo vestito di rosa: la mia preoccupazione più grande era che i Cavalieri riuscissero a sconfiggere Gemini e sicuramente il colore di un’armatura importava poco o niente. Il suo personaggio, almeno in Occidente, è passato nell’immaginario comune come un personaggio debole; molto diverse sono le sue sorti in Oriente, in cui risulta uno dei personaggi più amati dal pubblico giapponese.

Uno degli autori di questo remake, Eugene Son, ha spiegato la necessità di inserire un personaggio femminile tra i Cavalieri: «Quando abbiamo iniziato a sviluppare la nuova serie volevamo cambiare ben poco. L’unica cosa che mi preoccupava era il fatto che i Cavalieri di Bronzo erano tutti ragazzi. […] Trent’anni fa un gruppo di ragazzi che combattevano per salvare il mondo senza ragazze attorno a loro non era un grande problema, anzi era la norma. Ma oggi il mondo è cambiato e la norma sono ragazzi e ragazze che lavorano fianco a fianco. Siamo abituati a questo».

Nell'immagine, il nuovo aspetto dei Cavalieri nella serie prodotta da Netflix

Nell’immagine, il nuovo aspetto dei Cavalieri nella serie prodotta da Netflix

Quindi, la scelta di rendere Andromeda donna è giustificata proprio dallo stesso principio per cui io voglio criticare questa scelta. Mi spiego meglio: è lodevole che abbiano deciso di riadattare la storia inserendo anche una guerriera, ma perché scegliere proprio Andromeda, il personaggio con l’armatura rosa, dal carattere gentile, dolce e con tratti fisici talvolta poco maschili? Perché non rendere Pegasus donna? Crystal? O Sirio? Perché loro sono il classico stereotipo di uomo forte, virile, che protegge la donna, mentre Andromeda è sempre stato un personaggio atipico. Mentre mi chiedo: non sarebbe stato meglio se Andromeda fosse rimasto il simbolo dell’uomo androgino bello e gentile piuttosto che trasformalo nell’ennesimo stereotipo?

È vero dire che Netflix ha da sempre attenzionato le diversità e spinge talvolta i produttori ad adottare scelte poco condivise dal pubblico. È giusto garantire la presenza femminile sullo schermo; è giusto che l’unico personaggio rilevante femminile non sia Isabel, la donna da proteggere. Ammetto però che questa scelta, pecca, dal mio punto di vista, di superficialità.

Che in questo caso il politically correct sia stato il capro espiatorio per togliere di mezzo il personaggio più particolare del gruppo – che quindi avrebbe potuto creare diversi problemi in fase di realizzazione del progetto? I dubbi mi restano. E probabilmente mi resteranno finché non arriverà la serie su Netflix. Staremo a vedere!

About author

Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

1 comment

  1. Vale 19 dicembre, 2018 at 15:22 Rispondi

    Ma perchè cambiare sesso a un personaggio “perchè servono donne protagoniste” ma a chi servono?
    Saint seiya ha omega, shantia sho tutta al femminile che stravolge anche l’intera storia….(ed ha già offeso l’intera storia, visto che in saintia sho le donne vanno a scuola e questo fa perdere l’intero significato della storia)
    Diciamoci la verità, è l’anime adatto ad essere usato per questo malato “politicamente corretto”
    peccato che l’hanno usato per l’ennesima volta come insulto alle donne….
    Nata come storia “fuori dai soliti stereotipi” si è fatto a gara per anni a renderla per forza stereotipata…
    è la dimostrazione che si può credere in quel che si vuole, ma quando si è bigotti non si va da nessuna parte.
    Non aveva senso nessuno donna, al massimo aveva senso dare spazio (cosa che comunque era voluta da molti fan) a un bronze saint donna mai caratterizzato, come Nemes (June) allora si poteva anche accettare , ma prendere un personaggio importante e renderlo del sesso opposto è un offesa….
    Siamo seri se prendevano Sailor jupiter e la rendevano uomo oggi le femministe starebbero incazzate, ma tanto shun era quello “già donna” perchè liberi dagli stereotopi non lo siamo…… vogliamo per forza che in una storia ci sia qualcosa che rispecchi quello che ci manca nella vita di tutti i giorni, altrimenti non ci piace… ma questo non è rispetto per le donne, con una scelta sola si è riusciti ad offendere donne e uomini indistintamente (ma dimenticavo per noi donne gli uomini oggi devono essere il nemico…. che pena)
    I cavalieri hanno rispieccato le differenze che ci sono nella vita reale, come si fa a dire che un colore è da uomo o da donna? come si fa a dire che per essere uomini bisogna essere in un modo e non in un altro?
    Shun può rispecchiare tranquillamente un uomo (al di là delle scelte sessuali, che non ho mai capito perchè volerle imporre, la mancanza di storie permetteva a chiunque di potersi immedesimare in chi voleva e invece non va bene neanche questo) abbiamo avuto nella storia donne forti come Shaina e Marin che nonostante apparivano poco nulla avevano da invidiare ai cavalieri maschi, anzi!
    Già hanno fatto la cavolata nel film del 2014 di rendere un cavaliere d’oro donna (e a quel punto potevano cambiare nome al personaggio) e già lì fu stupido, ma farlo ad un protagonista, che al femminile non può funzionare perchè rappresenterebbe il solito stereotipo (ma ovviamente avranno per forza di cose cambiato anch il personaggio) , già l’anime classico riportava errori o rappresentava all'”estremo” i personaggi (cosa fatta con diversi anime, anche sailor moon negli anni 90 fu esagerato, essendoci il protagonista maschile che faceva più di quel che poteva davvero fare, e apparendo come il solito maschio che deve salvare le ragazze)
    Ma se ci dobbiamo liberare dagli stereotipi, perchè crearne altri?””?”?
    Non ci servono, e SS nonostante i suoi errori gia nell’anime classico, era perfetto così, se volete donne protagoniste create altre storie.
    Ci sono un mucchio di ragazze che hanno amato cartoni definiti “da maschi” perchè seguivano una certa storia, prendere i cartoni “da maschi” e renderli da femmine, non ha alcun senso per rompere gli stereotipi….

Post a new comment

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi