Eros in Vena: Tonino Cannuni, Rabbia e Whitman

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Dettaglio della copertina di Eros in vena, di Tonino Cannuni, edito da Eretica Edizioni

Dettaglio della copertina di Eros in vena, di Tonino Cannuni, edito da Eretica Edizioni

Eros in vena è il titolo della raccolta di poesie di Tonino Cannuni, promossa da Eretica Edizioni nel 2015.

La definizione di Poesia, secondo un qualsiasi dizionario, è l’arte d’esprimere fatti, pensieri, immagini: l’umanità. Probabilmente, comprando una qualsiasi raccolta, la maggior parte dei lettori si aspetterà di leggere storie d’amore, passione e fiori che sbocciano, tanta bellezza e ispirazione. Oppure la più totale disperazione, avvilimento e mal di cuore. La via di mezzo l’ha trovata solo Dante, nel mezzo cammin di sua vita. Amore e odio, alla Catullo. Un dissidio cosmico con cui l’uomo fa i conti ogni giorno e ovviamente non portano mai. Quella discordia che la mitologia greca e poi la psicologia austriaca – Freud, per capirci – chiameranno Eros e Thanatos.

Quelli di Tonino Cannuni sono versi feroci, arrabbiati di un uomo che si definisce «schiavo delle parole». Una poesia che è sociale, politica. 130 pagine, 15.637 parole che non si girano intorno. Dirette, esplicite, volgari se serve. Sono quasi di un sorriso facile, come quelli dopo una birra di troppo, ma sempre meno dell’eccesso.

Sembra troppo sincero in questi versi scomodi e ci faccio caso mentre mi domando come «amore» e «nazismo» riescano a stare nella stessa poesia senza suonare così estremamente discordante, una violenza cerea. «La poesia è un segreto» – uno di quelli rivelati, vorrei aggiungere. Sussurrato all’orecchio in un pub dove c’è tanto casino e rischi di non capirci niente. Siamo un po’ abulici, diciamocelo.

Le maiuscole sono messe a caso, ma da chi lancia S.O.S. in bottiglie di vetro per le balene possiamo aspettarci di tutto. Le punteggiatura è minimale e grammaticalmente imperfetta. Volete sapere la cosa bella? Per fortuna! La verità è che dietro queste poesie feroci, si nasconde una scrittura tangibile, lontana della lirica angelica: una poesia difettosa proprio come la natura dell’uomo. Una poesia che ti fa compagnia, come al bar.

Io, che non mi accontento mai, ho scritto a Tonino e gli ho chiesto di raccontarmi qualcosa, qualsiasi cosa di lui. Mi ha risposto che parlare di se stessi è difficile, soprattutto per chi si cerca da una vita ma la poesia ha reso tutto più chiaro. «A volte ho creduto che fosse una benedizione, altre volte mi sono convinto che un demone volesse fare di me ciò che desiderava».

Ha studiato e viaggiato, conosciuto tante persone “pazze” e geniali. Tutto è arte, distruzione. Ha iniziato a scrivere per raccontare. Come quel giorno quando un suo amico voleva chiudere con il passato incendiando casa e allora hanno comprato due birre e si sono seduti a guardare quel fuoco, attendendo i pompieri, per poi continuare a bere parlando tutta la notte di Walt Whitman. «So per certo che i poeti, a differenza dei malati, parlano con dio ogni momento. Per loro il miracolo è il quotidiano».

La mia grande passione è il connubio tra Esistenzialismo e Poesia, quello che sa scorrere nelle vene, proprio come in questo libro. Quindi, caro Tonino, sarai d’accordo con me nel dire che:

Esisto come sono, questo è abbastanza.

– Walt Whitman

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Giulia Tognetti

Giulia Tognetti

Ciao! Mi chiamo Giulia, ho 21 anni ed è un piacere conoscerti. Mi piace scrivere, leggere, suonare, fare foto. Amo la poesia ed il caffè.

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