Sembianze di silenzi, Debora Cappa lascia parlare il cuore

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Dettaglio della copertina di Sembianze di silenzi (Eretica Edizioni), raccolta di poesie di Erica Cappa. Foto di Yusuf Evli

Dettaglio della copertina di Sembianze di silenzi (Eretica Edizioni), raccolta di poesie di Erica Cappa. Foto di Yusuf Evli

1Non si giudicano i libri dalla copertina, è vero. Ma quando trovi una bellissima foto di un cielo notturno stellato, qualcosa dentro ti si accende per forza e irrompe i silenzi. La foto è di Yusuf Evli e il libro di Debora Cappa, alias Occhi Blu Oltremare, e i suoi sono davvero di quel colore. Anche se, a mio parere, più simili al cielo diurno che all’Oceano. Bellissimi, in ogni caso.

Debora, giovanissima, ha già pubblicato diversi libri, partecipato e vinto concorsi importanti e noi, oggi, parliamo delle 30 liriche poetiche contenute in Sembianze di silenzi, pubblicata da Eretica Edizioni. Ora vi svelo un segreto: i libri dal titoli “muti” (come li chiamo io) sono la mia passione.

Esistenzialismo, amore, spiritualità, fisica e realtà. Sicuramente ha dalla sua parte una poliedricità che pochi possono vantare. Quando i contrasti prendono corpo, si dipingono giocando tra il bianco e il nero. Il bipolarismo delle emozioni è l’origine della poesia. D’altronde anche la filosofia ci insegna che si esiste grazie a ciò che non si è, a prescindere dal tempo e anche il miracolo dell’amore secondo Lacan è «donare quello che non si ha a qualcuno che non lo vuole».

È tutto un bel casino, ma arrivano gli endecasillabi a darci un verso. Le poesie sono incantevoli descrizioni dai colori intensi, disegnate a pastello. Attese dolci di un’onda che ci stravolga di nuovo, come quando finisce un amore e dici di non volerne sapere più niente e poi… Poi ti innamori ancora.

Forse ha ragione l’Oriente, che aggiusta frammenti di ciò che si rompe con oro colato. Ha ragione a marcare le crepe, come a dire: «Sono qui, nonostante il peso dei ricordi».

La scrittura diventa pagina dopo pagina un catarsi, punti di vista diversi che restano incollati su parole che danzano ritmiche. Debora Cappa sa come reinterpretare prose classiche, come l’amore, che non  può mai mancare con l’attualità dei nostri giorni.

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Giulia Tognetti

Giulia Tognetti

Ciao! Mi chiamo Giulia, ho 21 anni ed è un piacere conoscerti. Mi piace scrivere, leggere, suonare, fare foto. Amo la poesia ed il caffè.

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