Sick Note: una serie tra il cattivo gusto e lo spasso

0
In foto, Nick Frost (Dr. Glennis), Rupert Grint (Daniel Glass) e Don Johnson (Kenny West) in Sick Note

In foto, Nick Frost (Dr. Glennis), Rupert Grint (Daniel Glass) e Don Johnson (Kenny West) in Sick Note

Quando ho iniziato Sick Note il mio intento era quello di distruggere questa serie e farne una recensione assolutamente negativa. Poiché però sono una persona molto precisa, piuttosto che basarmi solo sulla visione dei primi due episodi ho deciso di guardare tutta la prima stagione… E mi sono dovuta ricredere.

Sick Note è una serie televisiva britannica trasmessa dal 2017 su Sky One e che è arrivata in Italia, su Netflix, a fine novembre. La trama è abbastanza semplice: Daniel Glass – interpretato da Rupert Grint – è un ragazzo al quale viene diagnosticato per errore un cancro terminale. Dal momento in cui ciò avviene, però, la sua vita cambia: tutti gli riservano delle attenzioni maggiori, tanto che lui stesso non ha il coraggio di rivelare che effettivamente è in salute.

In foto, gli attori di Sick Note, su Sky One e Netflix

In foto, gli attori di Sick Note, su Sky One e Netflix

Come ho detto prima, durante i primi due episodi l’intenzione era quella di continuare a guardare la serie per demolirla, perché trovo inammissibile fare ironia sul cancro e sull’incompetenza di alcuni medici – sarà che in Italia di casi di malasanità ne abbiamo anche troppi. Daniel, nel primo episodio, si presenta come un ragazzo meschino, scansafatiche e bugiardo cronico, che finge di avere un problema al braccio pur di avere dei giorni di permesso da lavoro. Tutto ciò non mi faceva ridere, sinceramente, piuttosto mi provocava molta rabbia. Andando avanti con la prima stagione però (che conta 6 episodi da 20 minuti circa ciascuno) ho iniziato ad apprezzarla; un po’ perché ho in realtà capito il punto di vista di Daniel e del Dottor Glennis, un po’ perché ha iniziato a ricordarmi sempre di più una delle mie serie comedy preferite: The IT Crowd.

In Sick Note, infatti, la maggior parte della storia si svolge sul posto di lavoro; il responsabile di ufficio, Kenny West, è lo stereotipo del capo incompetente che pensa a tutto per promuovere l’azienda, piuttosto che lavorare. Alcuni scambi di battute sono brillanti, con quel tipico humor inglese che gli amanti del genere apprezzeranno sicuramente. Sick Note, nonostante il suo inizio poco accattivante, mi ha spinto a continuare la serie. Ho praticamente visto tutto d’un fiato la seconda parte della prima stagione e adesso non vedo l’ora di continuare con la seconda stagione, anch’essa disponibile su Netflix. Inoltre, un nuovo personaggio della seconda stagione è Katerina West, interpretata da Lindsay Lohan.

Resto sempre dell’idea che sia inammissibile fare ironia su una cosa così seria come un cancro e che, tra tutta una serie di incomprensioni e segreti, questa scelta mi risulta di pessimo gusto, ma tralasciando ciò il resto delle situazioni che si creano rendono la serie godibile, se non addirittura divertente. Insomma, una piacevole pausa dallo studio o dal lavoro.

About author

Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

No comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi