Ben is back, recensione spoilerfree

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Julia Roberts e Lucas Hedges nel film Ben is Back (Peter Hedges, 2018)

Julia Roberts e Lucas Hedges nel film Ben is Back (Peter Hedges, 2018)

Una scena del film mi è rimasta particolarmente impressa. Ben si trova fuori dall’auto da cui è appena sceso. C’è buio, fa freddo, sono in mezzo al nulla. «Tu non sai chi sono», afferma fissando la madre. Ben sottintende che se lei sapesse lo lascerebbe andare. Anzi, preferirebbe che lui se ne andasse. E tu solo in quel momento del film capisci qual è il centro di tutta la storia. Solo da allora capisci cosa sta succedendo.

Non è un film facile, Ben is Back (Peter Hedges, 2018, ndr), ma è meno amaro di quanto potresti pensare.

Sì, c’è Ben che torna la vigilia di Natale a casa per non stare nel centro di recupero; c’è una famiglia interdetta, che si prepara a nuovi problemi; ma in mezzo ci sono molti temi che vanno oltre queste due storie e, fidati, sono anche tuoi.

C’è il tema dei pregiudizi che vanno capiti. Ben è uno di cui aver paura. Ma prima di giudicare lui o chi ha paura di lui, va capito cos’è successo. Sin dall’inizio del film ci sentiamo chiamati a prender posizione, ma nel corso delle vicende potremmo arrivare a solidarizzare con entrambe le categorie. Certo, vogliamo difendere Ben, ma prima dobbiamo difenderci noi.

C’è il tema grande del limite davanti al quale fermarsi. Non basta volere che Ben rimanga per Natale, occorre chiedersi se siamo capaci di reggere il peso del suo ritorno.

Lucas Hedges nel film Ben is Back (Peter Hedges, 2018)

Lucas Hedges nel film Ben is Back (Peter Hedges, 2018)

Ben non crede nei limiti, e neanche la madre. Credono nella loro forza di volontà, semplicemente.  Credono che basti, che ce la possano fare perché vogliono farcela. Eppure che quei limiti sono necessari. Se hai la febbre e ti convinci che con la forza del pensiero la ignorerai e lei passerà torni a casa con più febbre di prima e questo è un insegnamento che mi porto a casa oltre il film.

Limitarsi, capisci nel corso del film, è segno di forza. Persino se richiede limitare gli altri.

Julia Roberts e Lucas Hedges (LadybirdManchester by the Sea) rendono straordinariamente bene il discorso sull’amore che di fatto è il tema centrale del film. Perché per tutta la durata vieni interrogato su questo: cosa significa amare qualcuno? Accoglierlo in casa, riportarlo al centro, seguirlo o lasciare che segua il suo percorso?

Per fortuna non c’è una risposta, ma avrai abbastanza spunti da capire cosa faresti tu.

E così ti trovi a studiare il rapporto tra madre e figlio, sorella e fratello, moglie e marito. La famiglia è unita, ma dimentica gli stereotipi tradizionali. Anche se è ambientato in America a Natale, loro non sono i McCallister.

Julia Roberts e Lucas Hedges nel film Ben is Back (Peter Hedges, 2018)

Julia Roberts e Lucas Hedges nel film Ben is Back (Peter Hedges, 2018)

C’è il tema dell’ amore di Ben e Holly, che lo accoglierà sempre a ogni ritorno a casa, nonostante il dolore ricevuto. Forse perdonare è riabbracciare qualcuno a ogni ritorno, felice di vederlo come la volta prima.

C’è anche l’amore di una famiglia che non era preparata al ritorno e che cerca di proteggersi da un evento così grande. Vedi Ivy già dalle prime scene restia a correre incontro al fratello: ma è chiaro che vuole proteggersi e proteggere gli altri, che vorrebbe solo che tutti stessero bene.

E c’è anche la presenza silenziosa del padre adottivo, che per tutto il film rimane un passo dietro madre e figlio. Lascia che la storia si svolga, ma senza perderli di vista. Tu spettatore lo capisci pian piano e solo gradualmente intuisci la forza di un affetto silenzioso.

Ti chiedi quanto sia egoista e quanto innocente ognuno di loro e te lo chiederei anche fuori dal cinema, credimi.

Ricorre anche il tema del perdono. Ben non si perdona e questa sensazione lo fa sentire continuamente un peso e segna una crepa al suo equilibrio. E c’è una madre, nel film, che ha perso la figlia per overdose e che nonostante questo sceglie aiutare una donna che vede nella stessa situazione.

Lo so, non è un film leggero e non riderai con gli altri in sala probabilmente. Ma comunque la pensi sul film, concorderai con me che non ti ha lasciato uguale a prima.

About author

Ilaria Arghenini

Ilaria Arghenini

Mi piace ascoltare racconti e viaggiare in treno, e questo è la causa di tutto: perché mi tocca leggere abbastanza da dover porre ad altri le domande che restano, e a volte trascrivo quello che ne scaturisce. Vivo in un piccolo paese della bassa lombarda, studio a Milano e al momento lavoro per una casa editrice. Tra John e Paul preferisco Macca.

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