La potenza espressiva di Chloe Aftel, fotografa dell'animo umano

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In foto, Sasha Fleischman. Genderqueer © Chloe Aftel

In foto, Sasha Fleischman. Genderqueer © Chloe Aftel

Si chiama Chloe Aftel, l’autrice delle foto inserite all’interno dell’articolo sull’identità agender. Chloe ha catturato con la sua macchina fotografica i volti di alcune persone appartenenti alla comunità agender in luoghi per loro significativi, per dare un’idea più precisa di chi sono e di come vivono.

Dopo aver cominciato a scattare la serie Genderqueer, le fu chiesto di fotografare Sasha Fleischman, vittima di un grave episodio di bullismo avvenuto nell’autunno 2013 a San Francisco. Sasha si trovava su un autobus e indossava una gonna e una maglia da uomo e per questo qualcuno decise di dar fuoco ai suoi vestiti. Chloe Aftel ha recentemente trasformato questa serie in un libro.

Genderqueer © Chloe Aftel

Genderqueer © Chloe Aftel

Non c’è alcun dubbio: è riuscita a catturare le storie dei membri della comunità agender con grande talento. Ma tutte le sue fotografie, in generale, sono estremamente magnetiche, i soggetti pervasi da un fascino disarmante. Ogni immagine è un frammento di vicende nascoste che spingono lo spettatore a volerne sapere di più, a scandagliare ogni singolo elemento della composizione per cercare un indizio nascosto, un richiamo che doni la chiave d’accesso a quel mondo distante.

Chloe mi ha raccontato un po’ il dietro le quinte di Genderqueer e mi ha parlato dei suoi attuali progetti, che vale assolutamente la pena scoprire.

Chloe, da dove proviene l’ispirazione della tua serie di ritratti di persone agender?

Sono venuta a sapere dell’esistenza della comunità da un amico e volevo saperne di più. Per me aveva senso che il genere non rappresentasse questa o quella identità, quindi volevo scoprire che cosa significasse. Quando ho cominciato volevo parlare e fotografare sempre di più. È un processo profondo di identità personale e di espressione che può variare molto da soggetto a soggetto, anche nelle parole utilizzate per definirsi.

Genderqueer © Chloe Aftel

Genderqueer © Chloe Aftel

Come sei entrata in contatto con loro?

Avevo fatto un po’ di foto per conto mio, grazie ad amici di amici. L’episodio di Sasha Fleishman e dell’aggressione in Oakland, California, ha focalizzato l’attenzione dei media nazionali sulla comunità agender.

Cosa cerchi di trasmettere con le tue immagini?

Preferisco lasciare la risposta allo spettatore.

Cosa bisognerebbe fare affinché la società migliori nei confronti dell’agender?

Bisognerebbe comprendere che le persone sono semplicemente persone e hanno il diritto di esprimersi come meglio credono, senza persecuzioni, giudizi o paure. La maggior parte delle persone non sono una cosa sola e non vogliono esporsi in una sola maniera. Il modo in cui le persone vivono la propria vita dovrebbe essere una scelta personale.

Genderqueer © Chloe Aftel

Genderqueer © Chloe Aftel

Che impatto hanno avuto su di te le persone che hai conosciuto e le loro storie? E che impatto ha avuto, secondo te, il tuo lavoro sul pubblico?

Fotografare le persone che appartengono alla comunità per sei anni è stata un’esperienza unica e meravigliosa. Mi ha insegnato molto su come le persone comincino a capirsi veramente e a quanto sia importante sperimentare con una mente aperta durante il processo. Le persone più grandi che ho fotografato hanno avuto un impatto enorme su di me, siccome molti di loro hanno dovuto vivere le proprie vite reali in segreto, capaci di sentirsi loro stessi solo nell’intimità delle loro case, mai nella loro vita quotidiana. È stato incredibilmente pesante, per loro, essere costretti a partecipare a una bugia solo per sentirsi al sicuro, che spero non sia il caso per le future generazioni.

Ci parleresti dei tuoi progetti attuali?

Sto completando una serie che ha come protagoniste persone che si identificano come donne. Si chiama Girl, è stata completamente realizzata con rullini scaduti e polaroid. Sono anche nel bel mezzo di un progetto su cosa vuol dire essere una donna oggi, cos’è il corpo, cos’è e come è cambiata la bellezza… E ho quasi finito con un libro di ritrattistica di icone e intellettuali, si chiama Knock Knock e ci sono Alan Moore, Gena Rowlands, Alicia Garza, Run the Jewels e tanti altri.

About author

Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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