Il vocabolario dei series addicted: dagli spin-off alle OTP

0
In foto, le protagoniste della serie cult Una mamma per amica. Nel 2016 è stato realizzato il reboot della serie

In foto, le protagoniste della serie cult Una mamma per amica. Nel 2016 è stato realizzato il reboot della serie

«Sai, ieri ho visto il pilot della nuova comedy della ABC che in realtà sarebbe il remake di…». Pausa. «Aspetta. Ma hai capito cosa sto dicendo?».

Spesso i miei interventi hanno questo risvolto perché mi sembra di aver parlato un’altra lingua, come se avessi usato una forma di comunicazione aliena. E invece sono solo un’esperta del gergo televisivo usato dai series addicted. Chi è dipendente dalle serie TV sviluppa quindi anche un nuovo modo di parlare che può risultare curioso a chi è estraneo al meraviglioso mondo di OINTB, GOT e compagnia bella.

Se termini come sequel e prequel sono ormai noti o comunque facilmente traducibili come seguito e antefatto, forse meno facile è la parola remake. Perché certo, che cosa sia un remake ormai è chiaro a tutti, ma siamo davvero sicuri di conoscere la differenza tra questo tipo di rifacimento cinematografico/televisivo e il reboot?

Fare un remake significa rifare un’opera (in genere fiction di tipo audiovisivo) già esistente. Si può essere più o meno fedeli all’originale, cambiando magari l’ambientazione, qualche personaggio o la trama. Anche il reboot è la nuova edizione di un film o una serie ma in questo caso si ricreano dall’inizio i personaggi e la (sequenza della) storia con la totale o parziale riscrittura degli eventi avvenuti nella saga originaria. Degli esempi per far capire meglio la differenza: A Star is Born è un vero e proprio remake di È nata una stella, in quanto c’è sempre il famoso cantautore in declino che scopre una ragazza dal grande potenziale artistico e la trasforma in una star; il Ghostbusters del 2016 è un reboot perché invece si differenzia rispetto all’originale, innanzitutto partendo dal nuovo team di acchiappafantasmi che in questo caso è interpretato da attrici donne.

In foto, Leslie Jones, Melissa McCarthy, Kristen Wiig e Kate McKinnon nel reboot di Ghostbuster

In foto, Leslie Jones, Melissa McCarthy, Kristen Wiig e Kate McKinnon nel reboot di Ghostbuster

Con una reunion il cast di una serie semplicemente si riunisce tempo dopo la sua conclusione, che sia per una partita a carte o per un servizio fotografico. Questi incontri possono avvenire anche ai panel delle convention, ossia agli incontri di domande e risposte che si svolgono durante i raduni degli appassionati con gli attori.

Lo spin-off è invece una “costola” del prodotto originale: una nuova storia derivata nata dall’opera principale, il cui protagonista è apparso come personaggio più o meno secondario in quest’ultima. L’universo in cui si svolgono gli eventi è lo stesso, ma la storia narrata è parallela. I più famosi? Angel (da Buffy TVS), Private Practice (da Grey’s Anatomy), The Originals (da The Vampire Diaries), Better Call Saul (da Breaking Bad).

È importante specificare anche che una serie si divide in stagioni (composte generalmente da 13 o 22 episodi ma il numero può variare). Purtroppo su alcuni cofanetti DVD di vecchia data si può ancora trovare scritto “La prima serie completa” o altri orrori del genere. Con serie si intende l’opera completa, mentre il termine stagione deriva dalla stagione televisiva, ossia il periodo di trasmissione regolare di un programma TV (e quindi una stagione di una serie TV sarà composta dal numero di episodi trasmessi durante un’unica stagione televisiva).

banner_SecondoPianoScalaB_film_serietv_crowdsourcing_transmedialità

Con pilot si intende un episodio trasmesso prima del primo vero episodio, per permettere ai produttori di decidere, in base all’audience, se continuare o meno la serie (una sorta di prova). Spesso il pilota corrisponde al vero e proprio primo episodio della prima stagione.

E invece la differenza tra episodio e puntata? Il primo è un frammento di un’opera televisiva ed è autonomo e conclusivo, mentre invece la seconda è a narrazione aperta.

Teaser e trailer sono due cose diverse, in quanto il primo è una campagna pubblicitaria preliminare di forte impatto in cui però non si rivela la natura del prodotto pubblicizzato, mentre il secondo è un vero e proprio filmato promozionale.

Cliffhanger è la parola che si usa quando l’ultima sequenza finisce con un colpo di scena o un momento culminante di cui non si conosce l’evoluzione. Sono i momenti che ci fanno gridare «NO! Non può finire così!» e ci fanno aspettare impazientemente l’episodio/puntata/stagione successivo/a.

I protagonisti di Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist si incontrano nella serie crossover The Defenders

I protagonisti di Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist si incontrano nella serie crossover The Defenders

Ora invece arriviamo alle cose simpatiche, come ad esempio i crossover. Si tratta di un incrocio narrativo in cui i personaggi di diverse serie TV si incontrano in un episodio di una di queste. Questo succede spesso per le serie ambientate nella stessa città (o comunque nello stesso universo immaginario), per le serie trasmesse dalla stessa emittente televisiva o più comunemente per gli spin-off e le serie madre. I backdoor pilot (cioè i pilot degli spin-off in fase di creazione) sono infatti sostanzialmente dei crossover. Per fare qualche esempio basti pensare all’Universo Marvel e a come siano collegati i personaggi di Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist. Inoltre la miniserie The Defenders – basata proprio su tutti loro, che ne sono i protagonisti – è da considerarsi un maxi crossover?

Oltre ai veri e propri incontri telefilmici, in alcune battute di alcune serie TV si possono cogliere citazioni o varie piccole “sorprese”. Stiamo parlando degli Easter Eggs, un contenuto di solito curioso e/o innocuo che i progettisti di un prodotto nascondono nel prodotto stesso. Qualche esempio? In un episodio di Futurama, Bender incontra Finn e Jake di Adventure Time. Nello stesso Adventure Time, invece, in una stanza c’è in bella vista una pokeball.

Per ultime ma non perché meno importanti, le parole che si riferiscono alle coppie più famose della TV. Shipping (da relationship, relazione) è il termine che si usa per indicare il coinvolgimento emotivo che lega i fan alle relazioni tra una determinata coppia di personaggi. Questa viene dunque definita OTP (One True Pairing, Unica Vera Coppia, a indicare appunto la coppia preferita – canonica o funzionale – del racconto). Dall’illustrato nuovo gergo utilizzato principalmente sul web (grazie anche all’avvento delle Fan Fiction, cioè scritti di fan che immaginano altre storie basandosi sulle proprie opere preferite) sono venuti a crearsi simpatici termini per identificare le coppie. I Brangelina vi dicono qualcosa?

E voi conoscete altri termini usati dai series addicted? Fatecelo sapere commentando l’articolo!


A cura di Gaia Giovannone

About author

Redazione

Redazione

Attualità, cultura e confronto. Parte del discorso vuole rappresentare ogni lettore e renderlo partecipe al dibattito.

No comments

Potrebbero interessarti

Diodato in una foto di Simone Cecchetti

Diodato e la nicchia dei sensibili

[caption id="attachment_9187" align="aligncenter" width="1024"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi