Alla rassegna Atelier arriva Caro Fratello

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Foto di scena dello spettacolo teatrale Caro fratello, diretto da Marco Ziello

Foto di scena dello spettacolo teatrale Caro fratello, diretto da Marco Ziello

Gioco e riflessione in un mix tra teatro e danza. Queste potrebbero essere le giuste parole per riassumere Caro Fratello. Lo spettacolo, la cui ultima tappa della tournèe si è svolta al Teatro Nuovo di Salerno, riesce a trattare un tema difficile con ironia e leggerezza.

Un altro pezzo significativo del puzzle che compone la rassegna culturale di nuova drammaturgia Atelier Spazioperformativo, diretta da Loredana Mutalipassi e Antonio Grimaldi.

Dal “caro fratello” alla “cara famiglia”

Marco Ziello (dirige e) interpreta il familiare colto da un male da cui si spera possa guarire. Al centro del racconto, però, ci sono (anche) parenti, amici e amori. Questo perché, come ha spiegato lo stesso Ziello, «mentre il protagonista continua a giocare con tutti, sono gli stessi altri personaggi a dover capire che anche loro vivono gli stessi problemi che vive il loro caro fratello».

Il disagio che affligge un solo membro di una famiglia coinvolge dunque inevitabilmente tutti gli altri. In modo particolare in un caso del genere. Qui la malattia è infatti difficoltà e mistero allo stesso tempo. Si tratta di un problema fisico o mentale? Di un male reale o immaginario? Questo sarà lo spettatore a doverlo scoprire. È perciò un elemento che «deve rimanere nella fantasia del pubblico, quindi la porta deve restare aperta».

La coreografia di Olga Ziello è portata in scena anche dai giovanissimi danzatori Jacopo Burger, Rachele Cuozzo, Alice Fernandez, Benedetta Parmegiani, Massimiliano Toma. Sul palco tutti gli artisti mostrano il loro grande talento. I ballerini infatti si sono messi in gioco cimentandosi nella recitazione dando vita a un esperimento sicuramente ben riuscito.

La compagnia De.Co.Vo esplode nei momenti scuri alternati ai giochi di colori nello spettacolo tra dramma e divertimento. Caro Fratello perciò funziona perfettamente e le sue caratteristiche lo rendono piacevolmente e adeguatamente moderno.

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Gaia Giovannone

Gaia Giovannone

"Mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo"

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