Friends è omofoba?

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In foto, gli attori della serie TV Friends: Monica Geller (Courteney Cox), Chandler Bing (Matthew Perry), Rachel Green (Jennifer Aniston), Ross Geller (David Schwimmer), Joey Tribbiani (Matt LeBlanc) e Phoebe Buffay (Lisa Kudrow)

In foto, gli attori della serie TV Friends: Monica Geller (Courteney Cox), Chandler Bing (Matthew Perry), Rachel Green (Jennifer Aniston), Ross Geller (David Schwimmer), Joey Tribbiani (Matt LeBlanc) e Phoebe Buffay (Lisa Kudrow)

Da quando Friends, famosissima sitcom degli anni ’90, è stata inserita nel catalogo di Netflix si sono scatenate polemiche su polemiche, video su video e pareri su pareri sul fatto che questa serie TV sia omofoba. Da grande amante del genere che rappresenta – serie comiche e molto leggere – mi sono fin da subito innamorata e ho visto tutte e dieci le stagioni in meno di un mese. Considerando il fatto che ho 21 anni, che vivo, come tutti, in un contesto sociale totalmente diverso (quasi 20 anni dopo la sua uscita) e che sono una grandissima sostenitrice dei diritti LGBT e della parità dei sessi, direi di analizzare le grandi “accuse” che le vengono mosse.

Le battute di Friends sono omofobe, non si può pensare di insultare qualcuno dicendo sei gay

Citando la nostra cara, amata Wikipedia: «L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e quindi delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali basata sul pregiudizio».

Già dalla prima stagione di Friends vengono introdotti dei personaggi omosessuali e transessuali, soprattutto in determinate situazioni che possiamo definire più “delicate”:

  • Nella prima stagione di Friends – andata in onda nel 1994, quando ancora l’omosessualità era considerata una malattia – la moglie di Ross lo lascia perché si innamora di una donna, rimane incinta di lui e decide di crescere il bambino con la sua compagna e con lo stesso Ross.
  • Sempre intorno alla prima stagione scopriamo che il padre di Chandler ha divorziato dalla moglie perché ha avuto rapporti sessuali con un cameriere ed è diventato in seguito una drag queen molto famosa a Las Vegas. Chandler non ha mai accettato questa cosa, è vero, ma in virtù del divorzio dei genitori: come qualunque bambino è rimasto turbato dal divorzio e dall’abbandono di suo padre, non dalla sua sessualità. Nella settima stagione, infatti, egli cerca di riappacificarsi col padre invitandolo al suo matrimonio.
  • Si sottolinea molto il discorso di “Chandler è gay”, perché durante la serie vengono fatte delle battute rivolte a Chandler alludendo all’omosessualità. Non scordiamoci il contesto: siamo all’inizio degli anni ’90 e non dico di dimenticare totalmente queste battute, ma di chiudere un occhio. How I met your Mother – uscita per la prima volta quasi 10 anni dopo (il primo episodio venne trasmesso nel 2005) – fa la stessa identica cosa alludendo spesso e volentieri all’omosessualità di Ted (perché Ted sa cucinare, Ted ama i programmi di moda, Ted va al concerto di Cher, Ted ama la calligrafia e così via…) ma nessuno mai ne parla.

Friends è sessista

Gli attori di Friends in una scena della sitcom

Gli attori di Friends in una scena della sitcom

Tutto nasce da una puntata in particolare in cui Rachel e Ross devono scegliere una tata per la loro figlia Emma. Si presenta al colloquio un ragazzo molto preparato nel suo lavoro e con molta esperienza, che fin da subito Rachel adora ma di cui Ross non è molto convinto, perché vede il lavoro di tata esclusivamente femminile. La ragione di questo odio, però, è molto più profonda di quello che si pensa: alla fine si scopre che Ross era infastidito dal ragazzo non tanto per sessismo, ma perché di solito era lui quello dolce e sensibile del gruppo e si sentiva messo in secondo piano, soprattutto da Rachel.

Credo che Friends sia uno dei pochi programmi anni ‘90 che mette le donne in delle posizioni davvero poco stereotipate:

  • Monica è uno chef, un ruolo prevalentemente maschile. È molto bossy con tutti e non si fa sottomettere in nessun ambito, meno che mai nel suo lavoro: durante un episodio, un uomo che è cotto di lei le offre 10.000 dollari per uscire con lui ed essere assunta, poi, nel suo nuovo ristorante come capo chef. Monica, pur essendo disoccupata e desiderosa di quella posizione, non accetta la proposta, rifiutando sia lui che il lavoro.
  • Phoebe è la persona più sessualmente emancipata della serie: parla di bondage e pratiche BDSM come nulla fosse; frequenta molti ragazzi senza mai essere accusata di essere una poco di buono; fa la finta moglie di un omosessuale (che poi si rivela etero) per permettergli di entrare in America con la green card. Inoltre, per la prima volta in una serie TV, si parla di utero in affitto (siamo nel 1998): proprio la stessa Phoebe partorisce i tre gemelli del fratellastro.
  • Tra tutte le ragazze, Rachel è quella che subisce il cambiamento maggiore. Parte come ragazzina viziata che scappa da un matrimonio combinato dai suoi genitori con una persona che non ama, va a vivere a New York per poter entrare nel campo della moda e, prima di riuscirci, fa tantissimi sacrifici e lavori che odia; riesce a raggiungere una posizione molto importante e rinuncia all’amore per dedicarsi completamente al suo lavoro. Ha una figlia con Ross ma non ha intenzione di sposare un uomo che non ama (in quel momento) e decide di tenere la bambina e crescerla da sola.

Basta con gli insulti su Monica grassa, fat-fobia

La "fat Monica" di Friends

La “fat Monica” di Friends

Monica, prima di incontrare Chandler, non ha minimamente problemi con il suo corpo e neanche le persone attorno a lei sembrano averne; poi, come una qualunque stupida ragazzina di 16 anni, si prende una cotta per l’amico più grande del fratello e decide di cambiare. Anzi, quando Chandler insulta Monica nel flashback del Ringraziamento passato, viene sottolineata come sia una cosa negativa, da Ross nel passato e dai ragazzi nel presente.

Fino a quando non è arrivata Charlie (Aisha Tyler), nella nona stagione, lo spettacolo non ha praticamente mai avuto una trama per chiunque non fosse bianco

Come se una serie non sia abbastanza pro-diversità se non sono presenti personaggi di colore: su sei dei protagonisti due sono ebrei (molto bella la puntata di Natale, quando Ross spiega a suo figlio Ben le tradizioni dell’Hannukkah) e uno è italiano (nella famiglia di Joey le sorelle parlano italiano e la nonna materna parla esclusivamente italiano); ci sono diverse persone di colore e di altre nazionalità con nessuno stereotipo cucito addosso a loro.

Potrei continuare all’infinito. Ricordiamoci sempre che questa serie nasce in un contesto socioculturale abbastanza arretrato; nonostante questo i creatori sono stati così “avventati” da inserire un sacco di diversità, rendendole assolutamente coerenti con la storia (non fuori contesto solo per fare del buonismo). Alle persone che criticano a spada tratta Friends, invocando anche l’eliminazione dal catalogo Netflix, dico soltanto di guardarla con un occhio anni ’90 e, soprattutto, di prenderla per quello che è: una serie leggera, comica, con l’intento di far ridere e magari, velatamente, con la voglia di insegnare qualcosa a chi la guarda.

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Giulia Paternò

Giulia Paternò

Cresciuta in un piccolo paesino ai piedi del grande monte Etna da sempre sogno di fuggire via in un posto dove poter esprimere tutta me stessa e le mie passioni. Studentessa universitaria, fiera di far parte del 10% delle studentesse di informatica, lettrice accanita e divoratrice di film e serie tv, sostenitrice della parità dei sessi e dei diritti uguali per tutti.

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