Into the world, il viaggio in 1.000 giorni di Alessio Tuccio

0
In foto, il travel blogger Alessio Tuccio (DNA Wanderlust)

In foto, il travel blogger Alessio Tuccio (DNA Wanderlust)

Uno zaino povero di cose, ma ricco di sogni, speranze e un grande desiderio di vedere il mondo a piccoli passi, riponendo fiducia nel prossimo. Questa voglia di esplorare nuovi posti, apprendere nuove lingue e stili di vita, secondo uno studio della rivista Evolution And Human Behaviour, è insita nel nostro DNA, causata da un gene recettore di dopamina, e riguarda il 20% della popolazione mondiale.

A far parte di questa percentuale Alessio Tuccio, 24enne di Adrano, che ha abbandonato gli studi di Lingue all’Università di Catania per seguire i suoi sogni. Così, fortificato dalle esperienze già fatte all’estero (Inghilterra, Ungheria, Portogallo, Germania, Svizzera, Spagna, Croazia, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Turchia, Austria, Francia, Egitto, Tunisia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Giappone) e stanco di rimandare, ha lanciato la sua sfida personale: girare in solitaria il mondo in 1.000 giorni e con meno aerei possibile. Alessio è partito il 1 marzo, con uno zaino di 12 kg pieno solo del necessario, sorrisi, un po’ di prudenza e uno spirito d’avventura alla Jack Kerouak, Bruce Chatwin e Christopher McCandless.

«Amo l’avventura e amo anche perdermi nelle strade di una nuova città che sto visitando. Non mi piace per niente la routine, che mi opprime e rende le giornate tutte identiche». Una lunga esperienza che condividerà giornalmente dal suo blog e dalla pagina Facebook DNA Wanderlust.

Cosa significa per te viaggiare?

«È la mia più grande passione e mi fa sentire più vivo che mai. Più che considerare il viaggio come una vacanza in lussuosi resort a 5 stelle, me lo immagino con uno zaino in spalla in giro per ostelli della gioventù, con viaggiatori di altri Paesi, a parlare di vari argomenti, a confrontare i punti di vista, o immerso nella cultura di un luogo trascorrendo più tempo possibile con la gente del posto, mangiando quello che mangiano loro o viaggiando sugli stessi mezzi. Sono convinto che ogni persona possa insegnarci qualcosa e, quando si viaggia, i nostri sensi sono più attenti e sensibili agli stimoli esterni, ci sembra di notare più sfumature e dettagli intorno a noi. Citando un aforismo che ho letto tempo fa: “Viaggio per non diventare cieco”. Alle volte l’abituarsi troppo a una routine spegne ogni forma di creatività o di curiosità».

In foto, Alessio Tuccio ad Adrano, Sicilia, con una turista polacca e una lituana ospitate tramite Couchsurfing

In foto, Alessio Tuccio ad Adrano, Sicilia, con una turista polacca e una lituana ospitate tramite Couchsurfing

Come nasce il sogno del giro del mondo in 1.000 giorni?

«L’anno scorso, a marzo mi sono dedicato alla progettazione di DNA Wanderlust, il blog dove voglio raccontare tutta la mia avventura. Le idee sono state svariate e le ho cambiate spesso, ma tra ispirazioni esterne e conversazioni con altri viaggiatori (poiché nell’ultimo anno, ad Adrano, ho ospitato 80 viaggiatori attraverso l’app Couchsurfing), sono arrivato a creare il mio itinerario».

Quali saranno le tappe?

«I primi 4 mesi in Europa tra 16 Paesi, poi dalla Russia prenderò la Transiberiana, attraverserò l’Asia e arriverò in Mongolia e Cina. Dopo la Cina il viaggio sarà più lento, perché i visti burocratici mi lasceranno libero e visiterò Nepal, India, Myanmar, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Laos, Malesia e Singapore. Poi volerò in Sud Corea e Giappone. Scenderò giù in Australia per l’estate dell’emisfero australe e poi andrò per Capodanno negli Stati Uniti e scenderò giù per Messico, Belize, Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador, Peru, Bolivia, Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile. Per poi tornare a casa, dal Sud America. Le variazioni ci saranno senza dubbio, altimenti l’avventura diventerebbe un grande stress».

Cosa ti aspetti da questo viaggio?

«Un viaggiatore, nell’augurarmi in bocca al lupo per questo sogno, mi ha detto di non inseguirlo con ossessione o troppe aspettative. Non potevo ricevere consiglio più saggio. Mi godrò giorno per giorno le correnti universali che mi connetteranno con tante anime durante questo cammino».

Le località che attendi con ansia?

«Varanasi in India, perché è la città più importante per gli induisti. Passare un giorno lì sarà sicuramente un’esperienza travolgente: nei ghat sul fiume Gange, ogni giorno si possono vedere le cremazioni dei corpi. Poi New York, che da amante del cinema è la città che più ho sognato di vedere durante l’adolescenza e conto di arrivarci per il secondo Capodanno. Il Macchu Picchu nelle Ande Peruviane, una delle sette meraviglie del mondo, che dalle foto e i video mi ha sempre trasmesso un’energia positiva e sono convinto che dal vivo non rimarrò deluso».

Sarà un viaggio dispendioso?

«Mi sono dato un budget massimo di 15 euro al giorno. Non ho vizi e da un anno ho smesso di comprare cianfrusaglie che non aggiungono un valore o non hanno una funzione. I miei tre costi saranno vitto, alloggio e trasporti da città all’altra. Fortunatamente esistono varie app come Couchsurfing, Workaway, Worldpackers, Hitchwiki, Nightswapping e altre che permettono di minimizzare i costi o addirittura ottenere una di queste tre cose gratuitamente. Questo non vuol dire che partirò senza soldi, anche perché sarebbe poco prudente, ma sicuramente il budget giornaliero e queste piattaforme mi aiuteranno tanto».

La mappa dell'itinerario di viaggio di 1.000 giorni previsto da Alessio Tuccio

La mappa dell’itinerario di viaggio di 1.000 giorni previsto da Alessio Tuccio

Che mezzi utilizzerai?

«Prenderò meno aerei possibile, perché voglio viaggiare lentamente attraverso l’Asia e il Sud America, per vedere paesaggi e popolazioni che cambiano lentamente. Avrò cosi il tempo di metabolizzare una nuova cultura e di immergermi gradualmente nella prossima. Inizialmente, non volevo usare nessun aereo, ma questo limite mi avrebbe impedito di raggiungere posti come il Giappone».

Dove alloggerai?

«Mi piacerebbe dividere equamente le mie esperienze in ostelli della gioventù e nelle case di persone del posto, per poter conoscere la cultura locale e vedere posti non segnati nelle guide, con i locali e con altri stranieri compagni di stanza in ostello; scoprire una nuova cultura insieme confrontandola con le nostre».

Come coinvolgerai le persone?

«Vorrei che le persone che seguono la mia pagina possano sentirsi in viaggio con me e vivere l’esperienza insieme. Mi impegno a mostrare luoghi, a condividere esperienze, a parlare di culture lontane. Loro in cambio sicuramente possono darmi il coraggio e la forza per perseguire questo sogno. Non sarà facile rimanere cosi tanto tempo lontano da casa, specialmente a Natale, per il mio compleanno o per le cene della domenica con mia sorella e mio cognato».

«In verità, il viaggio attraverso i Paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l’uomo deve poter viaggiare», diceva Andrej Tarkowsky. Tu cosa cerchi?

«Sicuramente la ricerca è un tema ricorrente nella vita, ma soprattutto nei viaggi. Come nel Siddharta di Herman Hesse, sento quasi un richiamo interiore che mi spinge a mettermi in cammino. D’altronde sono sempre stato affascinato dai popoli diversi e sono sicuro che la mia anima possa assorbire tanta energia positiva in questo percorso».

Quando è previsto il tuo ritorno?

«Se tutto va bene e dovessi rispettare il mio piano di viaggio di 1.000 giorni, il 25 novembre 2021. Incrociamo le dita e, come dice il buon vecchio saggio Lao Tzu, “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”. E allora facciamolo questo primo passo».

About author

Francesca Garofalo

Francesca Garofalo

Amo scrivere perché ho l'opportunità di mettere su un foglio bianco: le mie dita; le mie idee; le mie emozioni; un desiderio irrefrenabile di dire la verità; irriverenza; ironia... Non sarà molto, ma quando ami qualcosa alla follia non resta che perseverare.

No comments

Potrebbero interessarti

Schermata esemplificativa di Tinder Social

Abbiamo provato Tinder Social in modo che tu non sia costretto a farlo

[caption id="attachment_7884" align="alignnone" width="960"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi