Cinque consigli per sopravvivere al ghosting

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Il ghosting è una pratica che consiste nell'allontanarsi all'improvviso e apparentemente senza motivo da una persona con cui si aveva un rapporto di amicizia o di amore.

Il ghosting è una pratica che consiste nell’allontanarsi all’improvviso e apparentemente senza motivo da una persona con cui si aveva un rapporto di amicizia o di amore.

È un fenomeno molto diffuso e sempre esistito, ma solo di recente ricerche e studi sono riusciti a dargli una definizione: si tratta del ghosting, una pratica antica che consiste nell’allontanarsi all’improvviso e apparentemente senza motivo da una persona con cui si aveva un rapporto di amicizia o di amore. Con le tecnologie sempre più avanzate e i nuovi media un atteggiamento del genere è sempre più facilmente attuabile: basta smettere di farsi vedere, rispondere alle chiamate, ai messaggi, alle email.

Quando, per l’ennesima volta, ne sono stata una vittima, ho affidato a Internet le risposte ai miei problemi e mi sono sentita molto meglio: già solo imbattermi nella parola “ghosting” mi ha sollevato, perché significava che quello mi stava succedendo aveva in qualche modo un senso – anche se totalmente negativo. Ecco quindi cinque consigli per smettere di farsi domande, per farsene una ragione, per sopravvivere.

1. Comprendere

Il ghosting è una vera e propria violenza emotiva: le persone ti cancellano con una semplicità sconcertante dalla loro esistenza senza un motivo che tu possa razionalizzare e, mentre loro vanno avanti così facilmente, tu sei bloccato in un loop che non ti permette di proseguire. Puoi interrogarti ancora e ancora sulle ragioni per cui questo individuo ha deciso di proseguire la sua vita senza di te ma la verità è che le ragioni non esistono: per quanto una relazione possa aver avuto dei risvolti negativi, sarà solo la scomodità di affrontarli a far allontanare l’altra persona.

Chi si affida a quest’atteggiamento ha paura del confronto e nasconde un’insicurezza e un’immaturità che sono quindi la prova che il problema non sei tu. Chi utilizza questa pratica causa dolore e ne è consapevole ma lo preferisce a un semplice dialogo per chiarire le cose. Seppur totalmente sbagliato, anche questo è un modo di reagire e dobbiamo capire che semplicemente le persone si comportano in modo diverso rispetto a noi.

2. Hai ragione tu

ghosting


Ignorare anche solo un messaggio non è più accettabile nel 2019 e quello che ne deriva è la sensazione di essere stati respinti o non voluti.


Il ghosting è una tattica passivo-aggressiva che causa nella vittima una sofferenza che potrebbe essere paragonata a quella per un lutto, anzi forse è addirittura peggiore: per quanto possa sembrare un ossimoro, la morte fa parte della vita e in un modo o nell’altro siamo programmati per farcene una ragione. Chi sparisce improvvisamente e di proposito dal tuo mondo agisce come se non esistesse più e invece è sempre lì, da qualche parte nel globo, e potremmo quindi trovarci a fare incontri spiacevoli e imbarazzanti al supermercato o per strada.

Il ghosting perciò causa semplicemente sofferenza. È palese: ignorare anche solo un messaggio non è più accettabile nel 2019 e quello che ne deriva è la sensazione di essere stati respinti o non voluti. È chiaro che dalla parte del torto resta dunque chi provoca volontariamente questa catastrofe emotiva nell’altro. L’inadeguatezza e le paure che si celano nelle motivazioni di questo comportamento ci fanno così realizzare che a essere sbagliati non siamo noi.

3. Restare indifferenti all’orbiting e allo zombieing

Purtroppo il ghosting non è l’unica croce, perché esistono anche l’orbiting e lo zombieing. La persona che silenziosamente interrompe i rapporti per mantenere il controllo sulla situazione e per continuare ad agire come se niente fosse potrebbe tornare di tanto in tanto a dare uno sguardo alla tua vita.

Bisogna stare attenti, perché questo non sta assolutamente a significare un eventuale vero ritorno da parte sua; è solo un altro giochetto psicologico di cui probabilmente la persona non è neanche troppo cosciente. Dopo giorni o mesi potrebbe guardare una tua story su Instagram, rispondere a un tweet, mettere un Like a una tua foto o decidere di tornare da te come se non avesse commesso alcun errore. È importante non cedere: bisogna fare un respiro profondo e comportarsi correttamente. Bisogna agire con gentilezza ma passare avanti e ignorare un’ennesima possibile fonte di sofferenza.

4. Prendere il buono

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I momenti belli ci sono stati e nella tua mente rimarranno sempre positivi; per quanto ci si possa sforzare di pensare che siano stati rovinati da com’è finita la storia, non possono essere modificati.


Il dolore provocato da qualcuno che ti abbandona è inversamente proporzionale alla bellezza che ha portato nella tua vita; in parole semplici se soffri tanto è proprio perché con quella persona hai vissuto tanti bei momenti che vorresti conservare per sempre.

Puoi farlo: quegli istanti, volente o nolente, rimarranno per sempre nella memoria e non c’è alcun motivo per spazzarli via, bisogna solo accantonarli per un po’. È proprio su questo che ci si deve concentrare: i momenti belli ci sono stati e nella tua mente rimarranno sempre positivi; per quanto ci si possa sforzare di pensare che siano stati rovinati da com’è finita la storia, non possono essere modificati. Potremmo dunque provare a essere grati per quello che abbiamo avuto e a non focalizzarci sulla tristezza per quello che non avremo più. È una divisione, una separazione tra le due cose che col tempo possiamo imparare a fare.

5. Lasciare andare

Per quanto possa sembrare impossibile, anche la soluzione a questo problema è lasciar andare le cose. Ci si deve impegnare a raggiungere quel momento in cui si potrà e si dovrà non pensarci più, è così che si va avanti.

È necessario arrivare alla semplice consapevolezza che a un certo punto bisogna smetterla di farsi domande a cui non troveremo mai una risposta (per esempio: com’è finito Lost?), perché semplicemente con alcune persone non ha funzionato e tutto questo fa parte della vita.

Le strade si dividono e bisogna avere fiducia nel fatto che la nuova via che intraprenderemo sarà più bella e luminosa della precedente.

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Gaia Giovannone

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"Mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo"

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